NELL'INFERNO SPENTO .

16 febbraio 2019 ore 18:47 segnala
Nell’inferno spento

E m’incammino su deserte vie
contemplo un mondo straziato e vuoto ,
vedo il debole fallo;
il mio abbaglio non è conforme al vero .
Su un palcoscenico senza vita
solo ,vado nella deserta strada ,
strada , che a te, imperterrita conduce ;
verso l’ultimo sole, m’abbaglia e mi acceca …
Entro in foreste e rupi tra spazi incerti
segno il mio passo …
lì incontro il mio io, pieno di tormenti e sogni.
Mi chiedo :chi è quell’anima smarrita ?
È l’io penso ,la mia ombra, che vive ai confini dell’inferno .
Nell’immenso spento si insinua il tuo animo gentile:
sconfitto e deluso non si da pace,
vezzoso ruba, i miei colori immensi ;
stringo a me la tua immagine sbiadita .
È un cuore palpitante il tuo
e nell’udire musica incredulo sospira,
per te la vergine bianca ;
forte batte il suo chiodo fisso.
Io amo la mia donna e la vorrei!
Voglio amarla sempre in ogni vita ,
viverla nei colori del mattino, ad ogni ora ;
voglio respirarla in ogni aria .
E se un giorno nell’inferno spento andrò a finire
non mi brucerò ne son sicuro ,
pazzo d’amore perirò follia ;
su labbra assetate di sangue
non potrò più bere .
Oh se tu fossi una colomba!
Mi porteresti dove l’orizzonte bacia il mare,
dove le fiamme avvampano i nostri cuori ;
nell'azzurro abisso, scoprirei l’universo .

Finche ci sei tu io vivo ancora …

Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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Nell’inferno spento E m’incammino su deserte vie contemplo un mondo straziato e vuoto , vedo il debole fallo; il mio abbaglio non è conforme al vero . Su un palcoscenico senza vita solo ,vado nella deserta strada , strada , che a te, imperterrita conduce ; verso l’ultimo sole, m’abbaglia e mi...
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MI SONO PERSO .

27 gennaio 2019 ore 15:21 segnala
Mi sono perso

Leggo poesia e ascolto musica ,
tutto si accorda ,
dentro me ,in note e versi,
in un tugurio di false lacrime.
Ma la vita è anche vigliaccheria :
è fatta di compromessi e lugubri sfaccettature ,
dove si suggellano le anime
nel turpiloquio, ove la freddezza si annida .
Mi sono perso nei sentieri infidi
ove le certezze sono frivole emozioni .
Nel chiassoso dilemma :
amarti o perderti .
Non ne vedrò la fine
ne avanzerò crediti di fede ,
nel riflesso d’ogni mio delirio
la certezza d’esser tuo.
Vola la fantasia !
E di parole se ne dicono tante :
ti ricordi amore ,come stai ?
Quanti ,gli immateriali intendi .
E ancora d'approdo …
ove costruiremo sogni ,gli invisibili risvegli .
Mi sono perso in te amore ,
è la mia voce che lo grida …
è una farsa , è una commedia ,
è il ridicolo che si muta nei cuori isolati .
È una pausa che corazza un’anima infantile
l’estremo desiderio dell’estasi austero .
Resterai tempesta in un’isola deserta
e dormirai tra le piume,
lungo le steppe dei cosacchi il gelo.
Si, mi sono perso e non trovo più me stesso
ma prima che andrò nel buio,
voglio dirti ancora: sei la mia rorida rosa .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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Mi sono perso Leggo poesia e ascolto musica , tutto si accorda , dentro me ,in note e versi, in un tugurio di false lacrime. Ma la vita è anche vigliaccheria : è fatta di compromessi e lugubri sfaccettature , dove si suggellano le anime nel turpiloquio, ove la freddezza si annida . Mi sono perso...
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E poi giunse l'alba .

13 ottobre 2018 ore 09:56 segnala
E poi giunse l’alba .

Si aprirono varchi di speranza
negli anni che seguirono ci fu l'amore ,
al di là del mare gli opachi soli ;
bendato il mio cervello sversavo rimorsi di inchiostro.
E poi giunse il freddo !
Era bello accovacciarsi tra le tue braccia
stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia,
nel torpore amarti alla follia
ove le tue calde cosce fumavano l’amore.
Ma poi giunse l’alba
e nel fresco bosco caddero le foglie,
la prima neve si adagiava leggera sulle foglie
soffice al suolo come lacrime su i petali di rose.
La primavera era vicina dissetava la sorgiva fonte
si apriva la stagione dei platonici amori ;
di color si vestiva il tuo vergineo seno
dando al cuore palpiti di tuoni .
E poi giunse la sera
e la tenebrosa notte mi lasciò solo ,
tu eri lontana ,da me dai tuoi effluvi
ardeva il desiderio al mio cuore solitario;
tra le stelle il mio spirito divenne alieno.
E poi giunse l’alba
e il primo sole del mattino indorò il gelsomino
attese la pioggia del prossimo inverno;
attese il passaggio di una nuvola rosa .
( sei tu )

Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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E poi giunse l’alba Si aprirono varchi di speranza negli anni che seguirono, al di là del mare gli opachi soli ; sbandato il mio cervello versavo rimorsi di inchiostro. E poi giunse il freddo ! Era bello accovacciarsi tra le tue braccia stringerti e toccarli ,bramarti di vera voglia, nel torpore...
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Perdonami se ti amo.

14 settembre 2018 ore 09:41 segnala
Perdonami se ti amo

E ferisco la mia dignità
il mio orgoglio di uomo innamorato
mi umilio come un pezzente come un eremo,
continuo a sperare , a chiederti la luna.
Continuo a perdere il sonno
a pensare alle mie pretese il facile respiro
ad aprire le mie braccia per stringerti più forte;
per poi accorgersi che non ho nulla tra le stesse.
Perdonami se ti amo se ti abbello tra le stelle
invano annaffio rose di giardino
invano raccolgo foglie d’autunno ...
coprono gemme già pronte per fiorire.
È lento il treno che mi porta lontano
accorcia le distanze con la sola tua parola,
si ferma in stazioni e scalda il mio gelo ;
s’avvicina a profumate cale ove essenza emana .
Perdonami se di te non mi curo non ti lascio la malia
è come un pugno nello stomaco la triste litania ,
per la mia debolezza ,l’impazienza è di aspettare;
ti chiudo nel mio cuore per non farti più uscire.
Si, perdonami amore ,unico e solo!
Sei la tua visione è il mio destino ...
il mio verde pascolo dove mi cibo di inerzia;
senza limiti e confini ,ovunque mi sei vicina.

Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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Perdonami se ti amo E ferisco la mia dignità il mio orgoglio di uomo innamorato mi umilio come un pezzente come un eremo, continuo a sperare , a chiederti la luna. Continuo a perdere il sonno a pensare alle mie pretese il facile respiro ad aprire le mie braccia per stringerti più forte; per poi...
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Tutte rosse son le rose .

13 settembre 2018 ore 13:28 segnala
Tutte rosse son le rose .

Ebbi una visione :
I tuoi seni brillavano alla luna ,
Nell’estasi del sole , al languoroso gelsomino
Dalle onde uscivano i fluttuanti albeggi .
Fui ingannato da un abbaglio :
Potevo incidere sui muri i mondi paralleli ,
Tra i graffiti i misteriosi regni
Ove un tempo crebbero i narcisi .
Potevo nutrirmi di bacche rosse
gli allettanti tulipani ,
Potevo affacciarmi , sulle verdi valli e anfratti bui
Tra le scarlatte voglie e papaveri di grano .
Ma tutte rosse son le rose
Rose , spinose ,rose che si tingono di giallo
Abbagliano gli occhi e ingelosiscono l’ amore
Graffiano lenzuola all’agitato cuore .
Sono drammatiche le mie melodie
Lanciano gridi ad echi sordi ,
Assordano i frastuoni dei silenzi
E non lasciano spazi agli alveari .
Rosse le donne ,i loro visi , parlano
Dal profondo gemmano .
Rosse le fiamme
Affascinano il confuso sogno .
Rosse le tue labbra
Sinuose ,s‘incarnano ,in'un'unica figura .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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Tutte rosse son le rose . Ebbi una visione : I tuoi seni brillavano alla luna , Nell’estasi del sole , al languoroso gelsomino Dalle onde uscivano i fluttuanti albeggi . Fui ingannato da un abbaglio : Potevo incidere sui muri i mondi paralleli , Tra i graffiti i misteriosi regni Ove un tempo...
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Sono belle le tue parole .

12 settembre 2018 ore 08:46 segnala
Sono belle le tue parole .

Madrigale .

Oh vita, finestra dell’anima mia
t’affacci al mio sole col viso d’un bambino ,
batti i piedi sulla neve e mi dai respiro:
a fragili pensieri ,a te che m'hai sorriso;
frantumi ,pareti alle mie illusioni .
Sono belle le tue parole !
Me lo dicesti guardando il mio giardino :
col tuo sguardo lo colori ,lo dipingi , gli dai aria
gli dai linfa nuova col dono dell’amore .
Oh Dio quanto sei bella !
Dall’emozione mi scende una lacrima …
dallo specchio, vedo ,l‘impossibile rigoglio ;
spilla silenzio , s’arresta , a tanta meraviglia .
Ma io schiaccio pietre ! Schiaccio sogni invisibili
irraggiungibili , strascico chimere ove non potrei arrivare ;
salgo scale e disegno oblii .
Smarrito , ai quattro venti dietro a visioni mi riparo ;
alla tenerezza tua mi abbandono .
Un palpito mi trattiene , vuole emergere la fiaba ,
del Santo Valentino …
vuole da te la tua storia ;
darti , l’eternità del cielo .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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Sono belle le tue parole . Madrigale . Oh vita, finestra dell’anima mia t’affacci al mio sole col viso d’un bambino , batti i piedi sulla neve e mi dai respiro: a fragili pensieri ,a te che m'hai sorriso; frantumi ,pareti alle mie illusioni . Sono belle le tue parole ! Me lo dicesti...
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Anche oggi ho visto la tua bellezza.

11 settembre 2018 ore 15:43 segnala
Anche oggi ho visto la tua bellezza .

T'ho vista mentre mi fissavi con occhi tristi
su di una tela , sul riflesso del mare ,
ove a me accanto fiorivi i miei giorni
lì c’eri tu , sul trono dell‘amore .
Ho visto la tua bellezza e ho taciuto
impaurito da tanta grazia ho tremato
e dalle tue labbra rosse usciva fuoco :
acuivano fortuite emozioni .
Ma nell’immota soluzione , nel sentirti incerta
il cuore mio si duole e spera ...
spera che ti incanti nei celesti paradisi
vesti le sgargianti voluttà.
E mi sveli l’aulico percorso, tu lontana!
A pelle, i miei brividi …
illuminano il tugurio dei sogni ,
ove l'immaginabile è preda del suo carnefice.
Il mio destino è nelle tue mani ,oh donna !
anche oggi c’eri ,tu ,la bellissima signora ,
come una farfalla tra i fiori voli
nei ritornelli di vecchie canzoni .
Mai mi stancherò di vederti ,
verrò da te , con la mia poesia ;
dove la forza in me si avviene
s'innalza come il raro fiore .
Anche oggi ho visto la tua bellezza
ed eri lì tutta saporita ,calda di fremiti e voglie ,
nello smisurato amore , nel tempo a noi caro
ove tutti i flutti ammassati vogliono l'amore.
Non ci saranno muri o barriere tra di noi
ma rive azzurre e spiagge ,
a stupirci , di tutto ciò che brilla
è solo luce e aria che si dirada .

Anche oggi ho vista la tua bellezza!

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-

Canto ribelle

08 febbraio 2015 ore 16:21 segnala

Canto ribelle

Che strane sensazioni :
odo voci di fanciulle innamorate ,
odo suoni di musiche assassine
ove la romanza si finge passionale .
È il mio canto ribelle !
Nel mio cuore leggero libero l’aria …
Tu , amata hai bisogno di celati sogni ;
di me , che sono tra i cespugli .
Non ho nulla tra le braccia !
Ho solo deserti e spiagge assolate …
col sornione cuore l’amore bramo ;
dalla brughiera dei sordi
coloro pallide visioni .
Oh , se fosse così facile amare !
Fossi tu, luccichio ,
l’angelica anima .
Canto con te l’oscura fortuna …
canto la preghiera alla vergine Maria .
Canto giovinezza oziosa !
Trascurata da terreni vizi
e debolezze effimere,
di slanci selvaggi e pazienze assopite ;
offro il mio mare a chi lo sa udire .
E resisterò alle tentazioni della carne !
Io cannibale nella tua alcova …
Ti spoglierò con i miei baci freddi ,
lentamente entrerò nella tua vita .
E forse un lontano giorno
scoprirò il rimorso dei dolori …
Il serafico sguardo dal volto mattutino ,
la lorica pelle mi farà da scudo .
Canto ribelle ,canto di labbra mute !
Cibo di fragranza e odori soavi …
Tu femmina l’essenza ,
m’apparisti tempestosa .

Poetanarratore .

Cuore arido

02 giugno 2014 ore 17:14 segnala




Mi dai disprezzo col tuo cuor crudele
arricchisci le mie noie sbavandoti di fiele,
sei inferno e paradiso
l’ossimoro dell’opposto sole .
Cuore arido
fiamma repressa dal spirituale credo ,
priva di umiltà mi rendi sterile
il sangue tuo si coagula col gelo .
E ti scrissi i versi più sinceri !
Ti scrissi di me quand’ero fiero ,
quand’ero gaio tra le tua carni al sole ;
nel limpido fluire di preda in amore .
Fosti palmo di mano ove leggevo vita !
Illuso non ho più amato …
Pellegrino del mio presente
mi vizio col piacere della carne.
Cuore arido ,cuore di terra nera!
Cuore di spietata frivolezza ,
amo d’esca ,del maligno predatore ;
insetto parassita che si posa sulla rosa .
Di te ogni parola si riduce
s’abbuia verso l’anima di chi tace ,
va tra le smarrite primavere
ove il vuoto involucro
non dà gemma al suo ramo .
Cuore che può ricredersi ,
può rifiorire ancora …
Sentire il tonfo ,il brivido d’amore ;
con l’anima leggiadra rivivrai il fato .

Poetanarratore .
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« immagine » Mi dai disprezzo col tuo cuor crudele arricchisci le mie noie sbavandoti di fiele, sei inferno e paradiso l’ossimoro dell’opposto sole . Cuore arido fiamma repressa dal spirituale credo , priva di umiltà mi rendi sterile il sangue tuo si coagula col gelo . E ti scrissi i versi ...
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02/06/2014 17:14:45
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A te che non ci sei

10 gennaio 2014 ore 13:26 segnala


C’è chi scopre piangendo d’essere arrogante
d’esser stato solo in una stanza ,
di aver voluto
per sé ogni angolo del mondo .
No !Non avrai da me perdono !
Nessuna pietà o commisurazione ,
mi commoverò solo al tuo richiamo …
tra le fiamme l’amore metto a rogo .
E resterò nascosto al sole dell’estate
davanti al mare celo il tuo fu mio cuore,
rimorsi e morsi si uniranno
per vivere la mia vita .
E resterò su questa terra ,ai bordi delle strade,
ad alta voce voglio gridare :
l’amore vero esiste!
Dio ,perché non me lo mostri?
Fui polvere ed aria !
Colui che entrò in te ,sull’infantile erba,
con l’aspetto truce
un segno di luce ti lasciai.
Si, nacqui benigno !
Sotto una foglia d’autunno
sulla neve del freddo inverno ,
tra le primule della fresca primavera .
A te che non ci sei ,
mai ci sarai!
A piangere lacrime stanche …
Per avermi
potrai usare ancora il tuo potere .

Poetanarratore.
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« immagine » C’è chi scopre piangendo d’essere arrogante d’esser stato solo in una stanza , di aver voluto per sé ogni angolo del mondo . No !Non avrai da me perdono ! Nessuna pietà o commisurazione , mi commoverò solo al tuo richiamo … tra le fiamme l’amore metto a rogo . E resterò nascosto al...
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10/01/2014 13:26:11
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