Ieri sera, cena da amici... ho osservato le donne, come si muovevano, ho cercato di percepire quanto si sentissero sicure nei loro movimenti...
La sicurezza si intravede, quando volgi lo sguardo verso il tuo compagno, e c’è in lui quel sorriso di compiacimento per quello che fai, per quella battuta scherzosa detta o per il modo di ballare...
Vivere da protagoniste, o almeno, vivere...
Sì, io non lo nego, mi piaccio, me lo dico spesso allo specchio, mi vesto e mi piaccio, mi pettino e mi compiaccio, mi trucco e apprezzo i miei occhi, il mio sguardo, e faccio in modo di metterlo sempre in risalto... ma quando sono in mezzo alla gente sembro invisibile... o almeno, se qualcuno si avvicina per farmi un complimento, rispondo "problemi di vista, vero?" e rido, provo imbarazzo, minimalizzo ogni piccola cosa che mi viene detta... peso 54kg e dico di essere grassa, mi dicono che ho gli occhi belli e sottolineo il fatto di avere un nasone da shark tale (lo squalo), mi dicono che ballo bene, e porto subito l’attenzione su mia sorella, che balla sicuramente meglio... però, tutto questo non allontana le amicizie da me, no... sono circondata da amici che mi chiamano, mi vogliono alle loro cene, le organizzano anche qui, da me, e se dico che sono stanca, che ho bisogno di star sola, c’è qualcuno che non vuole assolutamente abbandonarmi e piuttosto viene a cucinare a casa mia e si porta gli amici... e io sorrido, ne sono felice, non dico nulla... mi riempiono il cuore...
Ma sono amici, mi amano, ma nel guardarli nessuno ha per me uno sguardo di approvazione, uno sguardo di compiacimento, nessuno mi guarda con occhi colmi d’amore, ognuno di loro ha vicino a sé il proprio compagno e la propria compagna... e io sono il gioppino della compagnia, quella che fa ridere,che sta bene in mezzo alla gente... e che si incanta, come ieri notte, a guardare la bellezza della luna...
Mi manca l’altra parte di me, è come se fossi zoppa, mi manca quella gamba dove sorreggermi, e faccio cose, cose che amo, ma che non hanno alcun senso, e lo pensavo ieri notte, mentre ballavo, e so di ballare bene, e desideravo qualcuno che mi guardasse con gli occhi innamorati e che fosse fiero di me... mi mancano quegli occhi fieri di me... perchè la mia vita ha un senso sì, se ho qualcuno accanto che apprezza quel che sono, invece gli amici solitamente prendono ciò che desiderano, e poi tornare fra le braccia dei loro amori...
Passare un’esistenza dove qualsiasi cosa facessi, avevo quegli occhi blu mare che sorridevano... sia che combinassi disastri o che andassi bene a scuola... e pensare che quella persona non ti abbandonerà mai... e invece... la vita mi ha portato via l’uomo che mi ha amata di più al mondo, il mio primo vero unico uomo, e mai nessuno ha preso il suo posto... mi manca mio papà... a me bastava correre da lui, raccontargli tutto quello che mi accadeva, e ascoltare i suoi giudizi... lui li aveva sempre, e anche se a volte non era d’accordo con quel che facevo, alla fine aveva sempre un modo dolcissimo di trovare il positivo nelle cose... non so come spiegarlo, ma quella sensazione di protezione, di non avere timore mai di aver sbagliato, di sentirmi comunque fiera, qualsiasi cosa avessi fatto,di non rimpiangere mai nulla, perchè tutto va vissuto, anche gli errori, io non l’ho più provata...
Ieri sera, durante la cena, una ragazzina di 11 anni mi si è appiccicata addosso come un’appendice, ed ho passato tutto il mio tempo con lei, abbiamo ballato insieme la bachata, abbiamo chiacchierato, si metteva sulle mie ginocchia e mi accarezzava i capelli e mi diceva "come sei bella, come le mie fate, io ne ho 34" e insieme guardavamo la luna, e mi dice "con la luna piena, bisogna mettere una fata sulla finestra, porta fortuna, io prima di andare a nanna, ne metto fuori una, e poi esprimo un desiderio"
Dolce bimba...
prima di andare via, nel salutare tutti, mi è corsa tra le braccia e ha detto a sua mamma "Anna è mia, me la porto via", ho sorriso, l’ho abbracciata, ci siamo promesse con sua mamma, che è mia amica, di rivederci domenica prossima, le ho dato un bacione e le ho detto "tesoro, è stata una serata bellissima, metti una tua fatina sul davanzale, non la più bella, ma quella che ami di più, e esprimi un desiderio, e noi domenica prossima ci vediamo e andiamo in piscina"
urla un "SIIIIIIIIIIIIIIIIIIII" mi abbraccia, e si rifugia nelle braccia di sua mamma... io e la mamma ci guardiamo e sorridiamo... è un’amica, davvero una bellissima e dolcissima amica...
Io, non mi sento sola...
Non mi sento vuota...
Io, mi piaccio, mi prendo cura di me stessa...
ma mi sento così inutile... un boccale colmo d’amore che non potrà mai dissetare nessuno...
















