
in questo strano periodo di noia e apatia...
ho confidato a un' "amica", e lo metto fra virgolette, il mio malessere, e mi sono sentita rispondere "ma se non ti manca nulla! ma fammi il piacere"... le solite persone che ti guardano in modo superficiale, e che considerano i malesseri altrui semplici capricci...
questo atteggiamento lo riscontro troppo spesso, forse è il mio solito modo di fare, di non far mai trasparire nulla, di mascherarmi dietro una finta ilarità, ma quando sto davvero male, come in questo periodo, non riesco più a nascondermi, e cerco di dirlo, ma sembra che a nessuno importi ascoltarmi...
ma non importa, passerà... il problema è uno solo: io non accetto questi compromessi e dentro di me c'è un'altra donna, quella che non ho mai voluto ascoltare, che si sta ribellando con tutte le sue forze... darle retta è quasi impossibile, sono troppi i problemi a cui andrei incontro... paura, codardia? non so...
e poi mi dicono che non devo stare in silenzio, che gli amici servono... certo, servono a consigliarti di "prendere i tuoi spazi" e fregartene di tutto, forse, servono a farti notare "tanto non ti manca niente" ... oh sì, cosa mi manca?
certe sensazioni sono pericolose, lo so, le riconosco...
e io mi sento in pericolo...
se avessi un raffreddore, saprei come curarmi... non auguro a nessuno di provare questi malesseri, nemmeno al mio peggior nemico...
davvero... a nessuno... è come un male che ormai è diventato quasi un compagno di vita...
















