Pensate a quali possono essere le principali ragioni per essere disperati. Ognuno di voi avrà le sue. Vi sottopongo le mie: la volubilità dell'amore, la fragilità del nostro corpo, l'opprimente meschinità che domina la vita sociale, la tragica solitudine nella quale in fondo viviamo tutti, le contrarietà dell'amicizia, la monotonia e l'insensibilità connaturate all'abitudine di vivere. Sull'altro piatto della bilancia troviamo Parigi. Quella città, forse perché non finisce mai e per di più è meravigliosa, ha la meglio su tutto, ha la meglio su tutti i motivi che l'uomo trova per essere infelice. Enrique Vila-Matas, Parigi non finisce mai
















