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Una lettera...

pozzolana 13 giugno 2007 ore 22:03
Una Lettera...

Per dimenticare, o per ricordare... o perchè è ancora tanta la sofferenza...

 

18 Febbraio 2007

 

Ti scrivo una lettera, diversa da quelle che ti ho scritto di solito, diversa forse nel contenuto, ma identica per l'amore che sento per te, perchè in ogni parola che sento scorrere c'è quell'amore che tu desideravi tanto e che io volevo farti scoprire, farti capire che poteva esistere, quel "per sempre" che desideravi, esiste, anche se non siamo più insieme. Mi hai chiesto qualche giorno fa se ero già fidanzata, perchè una domanda così? Cosa potrei mai dimostrare a te, a me, a quell'amore che provo e ho provato per te e che difendo ancora con tutta me stessa? Fidanzarsi dopo aver amato così tanto, pensi sia possibile? Sentire trasporto per un'altra persona, donarsi ad un'altra persona, dopo aver dato così tanto, dopo essersi donati così tanto... no... per me è assolutamente impossibile... Ho ripercorso questo ultimo anno insieme, attimo per attimo, l'ho trovato meraviglioso in ogni suo aspetto, perchè il bello in noi lo volevo io, e ne ero anche spaventata... tu eri sempre pronto a riportarmi nella realtà, e quando ci tornavo ti arrabbiavi perchè mi volevi presente, innamorata, piena di attenzioni nei tuoi confronti, e ti spaventavi quando mi allontanavo da te, ti risentivi quando i miei sms venivano a mancare... e mi spiegavi la tua sofferenza, il perchè sentivi così tanto amore per me, e io dovevo crederci, sì, dovevo...e io ci credevo, e non appena riuscivo a crederci quel poco, ritornavi ad essere evasivo, ritornavi ad essere assente, preso dai tuoi mille impegni, e dall'unico impegno che ritenevi comunque più importante: "essere amato" perchè lo volevi, perchè ti mancava, ne avevi bisogno... e io lo sapevo, sapevo che saresti stato così sino a quando quel bisogno non l'avresti più sentito dentro di te... non era l'amore per me che ti teneva legato a me, ma l'amore per te stesso, per quei bisogni che sentivi necessari, per quella vita che avevi costruito insieme ad una donna che non ritenevi possibile non ti amasse come a te sembrava che invece ti amava il mondo... e così, involontariamente, hai usato il mio amore per riempire i tuoi vuoti... Ti ho ascoltato tanto in questo ultimo anno, forse ti ho conosciuto più di quanto credi, più di quanto può averti conosciuto la donna che ti è stato vicino per tanti anni... ho passato interi istanti ad ascoltare i tuoi discorsi, e i tuoi silenzi... ti ho osservato, ho imparato ad ascoltare i tuoi occhi, i movimenti del tuo corpo... occhi che non sono mai cambiati in questo anno, mi hai sempre guardata nello stesso modo, anche quando dicevi di non amarmi più, stesso sguardo, lo stesso che avevo scoperto alla chiesetta, quella sera che mi hai detto ti amo per la prima volta, lo stesso che riscoprivo ogni volta che mi ritrovavi dopo tanti giorni d'attesa, lo stesso quando entravi in casa e mi trovavi lì, ad attenderti, e mi stringevi, e mi guardavi, sempre, come se fosse stata la prima volta... E i tuoi movimenti, il tuo modo di farmi sentire tua, anche quei gesti, mai cambiati, sempre uguali... il desiderio di sentirmi parte di te e tu di me... anche quando dicevi di non amarmi più, sì... forse non uguali, ma sempre più intensi... e le tue parole... il dirmi quanto sia importante per te quando ti chiedevo che non volevo sentire nulla, che volevo sentire crescere ancora quel sentimento, in serenità, senza correre... Hai preso un treno a mille all'ora, insieme a me e hai voluto percorrerlo ad una velocità incredibile... ho fatto un'enorme fatica a seguire i tuoi cambi di umore e di interesse, ti ho assecondato sempre, cercando di capire, quando invece non riuscivo a prendere la stessa velocità mi arrabbiavo e tu ritenevi facessi dei capricci... ma tu avevi il desiderio di vita, affamato di vita disordinata, o pur semplicemente piena di impegni, e io ero lì, sempre, ad ascoltare i tuoi desideri, ascoltare i tuoi progetti, condividere i tuoi dolori e le tue gioie, essere fiera di te per i tuoi successi, perchè come ti ho visto crescere in questo anno forse non ti sei mai visto crescere nemmeno tu... sembrava tutto semplice, perchè ti amavo, e in me non c'era sacrificio, nonostante i mille impegni che avevo anch'io, nonostante i miei progetti, nonostante dovessi dividermi tra figli, lavoro, e te... era semplice, tutto filava liscio nella mia vita, tutto si incastrava perfettamente, perchè ti amavo e perchè desideravo che tu ricevessi quello che hai sempre sognato di ricevere da una donna, dalla tua donna, dalla tua compagna, perchè era così che mi volevi, perchè hai urlato di rabbia quando invece ti ho dimostrato di non riuscire ad esserti compagna, allontanandomi in un momento di bisogno (ricordi quella sera del mal di schiena?). Ricordo quella sera, quando ti dicevo al telefono, chiusa nel bagno della scuola, che era giusto tu provassi a vivere senza Anna, e ti ricordo mentre mi dicevi che non eri sicuro di voler vivere senza Anna, che non era il tuo desiderio, quello di lasciarmi, ma non potevo portare avanti una sofferenza così grande, non insieme a te, perchè dentro di me erano troppe le sofferenze in quel momento, e sono tante anche ora, non avrei potuto portare un fardello in più, così grande poi... e quando ti ho detto di passare un periodo senza di noi, sapendo che non saresti mai più tornato, ne ero spaventata, ma ero anche certa che sarebbe stato così... e non lo nego, mi fa male sapere che non ti manco, che non ti manca il nostro amore, il nostro modo così semplice e naturale di fare l'amore... mi fa male... mi fa male passare i miei giorni senza la tua voce che mi sfiora il corpo, senza le tue mani che mi cercano, senza i tuoi baci rubati... e mi fa male ancora di più quando penso solo all'ultimo mese trascorso insieme, perchè per quanto tu continui a dirmi che è stato un mese senza amore da parte tua, io l'ho sentito più intenso e vivo del tempo che abbiamo trascorso insieme... non ti ho mai sentito così presente e vivo in me come nell'ultimo periodo... mi volevi in modo assoluto, o forse eri solo arrabbiato con te stesso, perchè una parte di te mi voleva e combattevi perchè l'altra parte di te non prendesse il sopravvento... Ricordi quel libro che ti diedi da leggere, "Lo Zahir", e tu iniziasti a chiamarmi così, il tuo Zahir... così sono stata per te, un segno, il bisogno nel tuo cammino, di capire, di capirti, di cercare in te quello di cui avevi bisogno, e lo sentivo ed era questo che maggiormente mi spaventava nella nostra storia, sapevo di viaggiare a senso unico, lo sentivo che quell'amore che dicevi di provare non era altro che il bisogno di ritrovarti, perchè quell'amore ti è mancato da subito, l'hai perso il giorno che sei diventato marito, e questo non ti dava pace... Mi hai detto, solo pochi giorni fa, che dovrei essere felice solo per il fatto che per una volta nella vita io sono stata amata... non è così, non è stata la prima volta, io sono stata amata, più di quanto credi o pensi, e dall'uomo che nemmeno immagini: mio marito... io sono stata amata, e ho ricevuto in dono due figli meravigliosi, che abbiamo cresciuto insieme, insegnandogli tutto l'amore che sapevamo di conoscere... M. mi ha amata tanto, e io glielo leggevo il suo amore, l'ho letto quando sono nati i suoi figli, quando non mi abbandonava nemmeno un secondo, quando passavo le notti insonni per i mille problemi e lui era lì, accanto a me, sveglio e mi teneva la mano, mi accarezzava i capelli per tenermi tranquilla... sì, lo stesso uomo che quando lo facevo arrabbiare mi puniva... ma aveva paura dei miei cambiamenti, quei cambiamenti mi avrebbero allontanato da lui e così è stato, e ha lottato tanto perchè questo non avvenisse, l'ho visto piangere, disperarsi, per quell'amore che ha distrutto con le sue mani e che non sapeva, non riusciva più a riconquistare, ma solo per un motivo: perchè io avevo smesso di dirgli come si faceva... all'improvviso quella donna che gli aveva insegnato l'amore, si era spenta, il suo bisogno di dire si era tramutato in silenzio, e lui è rimasto fermo lì, incapace di recuperare il rapporto... e la sua rabbia l'ha portato a farmi del male, a cercare altrove quell'amore che aveva costruito con me... ed oggi, a distanza di tempo, mi ha confermato che è sempre più grande la sua sofferenza, che nessuna gli può dare ciò che ha ricevuto da me, ciò che ha dato a me... dovevi conoscerci, solo fino a qualche anno fa... le ultime foto che ci hanno ritratto felici sono datate 2001, io ero già incerta sul nostro futuro, lui stava iniziando a lottare ma sentiva che non c'ero già più per lui... mi ha confidato la sua sofferenza, mi ha giurato che non mi ha mai tradita, anche se l'ho scoperto... non è amore, è quel vuoto che si è creato perdendo te... così mi ha detto... E se fosse accaduto lo stesso anche a te? Se nel vedere lontana tua moglie, anche io fossi stata per te quel vuoto? Io lo sentivo che era così, perchè prima di conoscere l'uomo che diceva di amarmi, in te ho conosciuto l'uomo disperato che non era amato... ed è per questo che non ti ho mai creduto, ed è per questo che non ti credo nemmeno oggi, quando mi dici di avermi amata... no amore mio, e scusami se ti chiamo amore mio, ma non è vero che con te mi sono sentita amata come con nessun altro... l'amore è altro, ed io volevo che tu capissi, che lo riconoscessi l'amore... e non so per quale ragione volevo tutto questo, forse per regalarti la possibilità di ritrovare l'amore con la tua donna, la donna che hai sposato, forse per renderti la capacità di essere meno egoista, di capire quali sono i bisogni in una coppia, perchè vivere in coppia non è semplice...e attraverso i miei errori, le mie esperienze, io cercavo di trasmetterti il rispetto, il desiderio di vivere in due come se si fosse una persona sola... e lo ritrovavo questo in te, lo ritrovavo in quei momenti dove facevamo le stesse cose anche se in posti diversi, dove ci ritrovavamo a pensarci nello stesso istante, dove bastava guardarci negli occhi e capivamo ciò che volevamo dirci... e anche tutto questo l'ho sentito in te nell'ultimo mese, quando ti sei reso conto di non amarmi più... Ti ho sempre sentito molto egoista, molto attento a ciò di cui hai bisogno e poco attento invece a quello che hai costruito... capace anche di distruggere ciò che costruisci con una semplicità e una superficialità che mi hanno lasciata basita... sì, perchè nel tuo modo di farmi a tutti i costi comprendere quanto grande fosse il tuo amore,c'era il desiderio di costruire in te... e mi sembra così assurdo quanto poi sia accaduto... è stato tutto un bluff, una finta, l'hai chiamata anche "vergogna di non riuscire a dirmi la verità"... è stato disgustoso tutto questo, più disgustoso pensare che arrivasse da te, da quell'uomo che ritenevo più pulito di quanto lui stesso potesse immaginare... Mi hai raccontato, più di un anno fa, di quanto ti sentivi male nel tuo passato, del tuo trascorso di uomo un po' più robusto di ora, mi avevi addirittura confidato di avere molta forfora, e io ti ho immaginato così: uomo triste, per nulla amato, trascurato, con gli occhi spenti... e io non ti volevo più così, io ti volevo bello perchè io la tua bellezza la vedevo, e avrei lottato contro qualsiasi cosa al mondo perchè tu, anche tu imparassi a vederti così... ma non era così, tu così egocentrico, non avevi certo bisogno di una donna che ti facesse sentire meraviglioso, o almeno, non appena ti sei sentito così amato, hai subito creduto che il merito non fosse del mio amore, ma che fosse solo merito tuo... ecco, di nuovo quella sensazione di non servire a nulla... Volevo, mi ero posta un obiettivo, volevo farti sentire al centro del mondo... e leggevo nei tuoi occhi questo tuo sentirti protagonista nel mondo... ora non lo leggo più, ora c'è di nuovo quel velo di tristezza nei tuoi occhi, ma so, sento, che c'è qualcun'altra che sta lottando al posto mio... E' solo per questo motivo che "finisce un amore", quell'amore che tu hai sempre detto di sentire grande, quell'amore che tu stesso hai ritenuto "diverso" "unico" mai vissuto, solo riempiendo il vuoto con altro... e dell'altro ora è in te e con te... io non servo più... Avrei voluto un po' di tempo, per parlare, lo desideravo da molto tempo, e quel tempo non c'è mai stato... avrei voluto in questo anno parlarti di più di me, di noi, invece ero sempre pronta ad ascoltare te, e quel che provavo io non era mai così importante: ti ho sempre nascosto tutto, ti ho nascosto i miei momenti di dolore, ti ho nascosto i lividi, ti ho nascosto le lacrime, io mi sentivo forte, e non perchè sentivo di avere qualcuno per la vita, ma perchè avevo te, nel mio presente... e mi bastava chiudere gli occhi, o leggere un tuo sms, dove mi chiamavi VITA per ridarmi la forza di reagire, di andare avanti, nonostante tutto... Non so ora cosa sia accaduto, non so ora con chi sei, cosa fai, cosa pensi di me... Non so più niente... Non so nemmeno ciò che ho perso, perchè non ho avuto la possibilità di conoscerti davvero come il nostro amore voleva che accadesse... Potevamo avere un pizzico di presente ora... e in questo presente potevamo avere la possibilità di conoscerci meglio, di capire davvero quanto amore potevamo darci, di viverci serenamente, di continuare a parlare, a conoscere, a imparare uno per l'altra... io sentivo che potevamo davvero continuare a costruire qualcosa di grande, lasciare davvero che l'amore che provavamo ci portasse a diventare nel futuro due persone davvero speciali, capaci di camminare, uno accanto all'altra, con la gioia di sentirci vivi e uniti anche quando non potevamo essere uniti... Sentivo tutto questo con te, perchè ti sentivo così fragile... Ho cancellato tutto di te sai? A parte il tuo blog, quello ho cercato di proteggerlo, cambiando la password, ma poi ho visto che l'hai cambiata anche tu, e quindi mi è impossibile accedervi... volevo cancellarlo perchè è inutile che certe parole rimangano lì, parole che sono state dedicate a me in un momento in cui hai imparato ad amare, e parole che potrai usare ora, per far innamorare... sento che sei diventato un uomo nuovo, grazie al nostro amore, e questo mi fa male, perchè un'altra donna sarà felice di quel che sei, e quella donna non potrò mai essere io... Ho buttato le tue foto, quelle di vignale, ho strappato in mille pezzi la foto che conservavo nel portafogli, ho strappato tutti i bigliettini con i vari T.A.T. e i puntini che solo noi riconoscevamo... ho nascosto il mio blog al mondo, non ho più i tuoi doni, a parte il tuo libro, che ora ha un'amica di mia figlia, ma che tornerà a casa e non so se riuscirò a guardare tra i libri che già mi appartengono... sparirà anche lui, anche se non ho nemmeno ancora avuto la forza di leggere, ma ne conosco il contenuto... Non sono tragica... sono realista... non posso conservare nulla che mi riporti a te, perchè quel che tu chiamavi amore non può essere svanito in così poco tempo, no... non è mai stato amore, non è mai stato un dono... Avrei voluto parlare con te, guardarti negli occhi, scoprire in te davvero cosa ti ha spinto a distruggere tutto, capire il perchè hai costruito il tuo castello di sabbia su di me... mi dicevi che l'amore va curato... lo ricordi? Quante cose mi hai detto ... Dio mio quante... ed ora a pensarci trovo assurdo siano uscite da te... non ti riconosco, è come se avessi recitato una parte con me, in questo anno, come se avessi voluto lottare con tutto te stesso per far capire, a te, solo a te, che puoi essere diverso, che tua moglie si sbagliava a pensarti diverso, che tu puoi amare... hai usato un'anima fragile... Avrei voluto parlare con te... Ma non mi darai la possibilità... hai paura di affrontarmi, hai paura delle verità che sai che saprò dirti... hai paura di leggere la mia delusione negli occhi, hai paura delle mie reazioni, hai paura di essere insultato... Ho accettato tutto di te, accetto anche questo... è il mio modo di rispettarti e di rispettare l'amore che provo per te... Mi hanno detto che avrei dovuto lottare... ma io non so come si fa a lottare... Non sono capace a tenere accanto a me un uomo trasmettendo pietà... L'hai sempre detto anche tu, io sono una donna risoluta, io non cado mai, e se cado so rialzarmi... la vita io la amo davvero, e ne ho rispetto, come ho rispetto per tutte le persone che amo... Io accetto ogni cosa... e sento, dentro di me che tornerai un giorno, che ci incontreremo in primavera, fuori dalla chiesetta, e ci terremo ancora le mani, e ci guarderemo negli occhi... e sentirò il tuo desiderio di stringermi, come l'ho sentito l'altra sera, il tuo desiderio di baciarmi... ricordi i nostri baci? Hai mai dato baci così? E il nostro far l'amore? Riuscirai mai a far l'amore così? Il 22 gennaio mi hai mandato un sms.. sono fiero di te, sono innamorato di te... ancora bugie dici tu... non lo so, sembra assurdo e infantile, ma io lo sento ancora questo amore, e forse è per questo che non mi do pace... se sentissi la tua indifferenza, forse sarebbe diverso... ma so, sento che c'è qualcun'altra... Forse avrei voluto dirti ancora tanto... E forse continuerò a scriverti... tanto so di non ricevere risposta... Risposte... da te è impossibile averle... Ciao amore mio, e scusami se ti chiamo ancora così....
7860633
Una Lettera... Per dimenticare, o per ricordare... o perchè è ancora tanta la sofferenza...   18 Febbraio 2007   Ti scrivo una lettera, diversa da quelle che ti ho scritto di solito, diversa forse nel contenuto, ma identica per l'amore che sento per te, perchè in ogni parola che sento...
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13/06/2007 22:03:59
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Commenti

  1. formosa300 13 giugno 2007 ore 23:47
    la tua lettera mi ha riportato al mio grande amore..ti capisco..ciao

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