Io, bambina e ragazza degli anni 90.

27 agosto 2012 ore 00:55 segnala
Voglio proporre questo post per parlare dei passatempi che avevo quando ero piccola fino ad oggi facendo ogni tanto riferimento ai bambini e ragazzi di oggi.
Spero vi piaccia e vi diverta :-*

Voglio iniziare da giochi/giocattoli.
Quando ero piccola avevo le Barbie, il Cicciobello, Sbrodolina o i My Little Pony.
Ed era un casino!
Ore e ore passate a creare telefilm con la Barbie e il suo amato Ken (altro che Beautiful!), a fingere di fare la mamma e prendersi cura del finto bambino (e menomale che era finto perchè a volte faceva di quelle acrobazie giù dal terrazzo degne di un trapezista!) e infine viaggi mentali con sti cavallucci super colorati, con criniere super colorate, con casette super colorate e accessori super colorati. Insomma, un'esplosione di colori che neanche i fughetti allucinogeni ti fanno vedere! (Nessun fungo è stato maltrattato per questo riferimento!)

Poi alle elementari giocavo per strada con gli amici: nascondino, ruba bandiera, 1 2 3 stella, salta campana e tanti altri giochi con il pallone, e se non lo portava nessuno, si costruiva con carta da giornale e nastro adesivo!
Altrimenti si prendeva la bicicletta e si faceva il giro del quartiere per ore! Credo di non aver mai fatto tanti km in vita mia! Se li potessi sommare credo che ora mi ritroverei a Timboctù.

Ora l'età massima di bambini che hanno veri e propri giocattoli (quelli dove ti fai mille bolle e ci costruisci teatrini assurdi) è 4 anni. Per quale motivo? Perchè già a 5 impugnano telefonini o consolle portatili!
La mia prima consolle è stata una brutta copia del Game Boy e aveva un unico gioco: tetris.
Chissà perchè ma quando lo leggo, lo scrivo o lo pronuncio mi sembra di sentire
ancora la musichetta!
Il bello di quel gioco è che era una questione di logica e ragionamento. C'è chi dice che dopo aver giocato a tetris un pò troppo, ha iniziato ad avere la casa più ordinata! Ma andiamo avanti...
A proposito!


Non vedo più bambini giocare in strada, nemmeno i parchi sono poi così pieni!
Una volta i parchi da gioco pullulavano di genitori stanchi morti dopo ore di lavoro e dovevano correre dietro al gregge di bambini super agitati.
Ho visto mio padre bere litri di acqua perchè dopo 1 ora sulla giostrina girotondo aveva la nausea!
Anche quei giochi non erano eccezionali eppure io mi divertivo. La solfa era sempre la stessa: su e giù per il cavallo di legno, gira gira gira sulla ruota di ferro e avanti e indietro per l'altalena. Tutti giochi che mi tenevano in forma se non altro!
Giochi che se vede un bambino adesso, chiede dov'è lo schermo e il pulsante di accensione!

E il primo amore? Oooh, il primo amore non si scorda mai!
Come quella volta che mi sono presa una cotta per Andrea...
No forse era Fabio... O magari... Beh lasciamo perdere ok?!
Facevo di tutto per mettermi in mostra. Mamma mi faceva le codine e mi metteva i fermagli glitterati e un filo di smalto rosa perla sulle unghiette dei piedini. Così risaltavano ancora di più i nuovi sandalini bianchi verniciati con quei grossi cuori rossi che mi piacevano tanto tanto!
Mi facevo proprio carina per lui. Ma poi c'era leiii (qui proporrei il sottofondo musicale dello squalo!). Quella più carina della classe che aveva i fermagli più glitterati dei miei, le unghie più rosa delle mie e i sandalini con i cuori più grossi dei miei! Quanto ti ho odiata Vanessa! Pure il nome era più bello del mio! E lui ci sbavava dietro come Homer quando vede le ciambelle! Dehiho!

Poi c'era l'amichetta del cuore. Io ne avevo...
Ehi scusate, potete anche smetterla con la musichetta dello squalo!
Dicevo... Io avevo un'amica un pò bastarda. Il nostro rapporto di "amicizia" è iniziato con cazzotti e morsi per contendersi una bambola. Ero una peste e ho avuto la meglio! E pensare che la bambola neanche mi piaceva.
Da quel giorno ebbe inizio la nostra luuunga amicizia.
Di solito veniva lei a casa mia visto che avevo un bel giardino e che mia madre si era stancata di dover smontare la casa di Barbie tutte le settimane.
E' sempre stata una sfigata assurda, stava male in continuazione e sempre per cose nuove, inciampava di continuo e aveva sempre le ginocchia sbucciate.

Ma cambiamo discorso.
Alle medie sono iniziate le rivalità, ricordo che io e le mie compagne mandavamo bigliettini ai ragazzi più grandi (di solito ai bulletti perchè ci sembravano fighi) con i nostri nomi scritti e loro dovevano darci un voto!
Oppure quel bigliettino famelico dove c'era scritto "Ti piaccio? Si o no? Fai una X!" stranamente quelli che mandavo io mi tornavano con la X sulla o...
Erano anche i tempi d'oro del famosissimo giornalino per bimbeminkia "Cioè"!
Ogni settimana ogni ragazza faceva la coda in edicola per comprarlo. Gli accessori in regalo erano il must del momento, se non li avevi eri una sfigata.
Ed è in quei 3 anni che le ragazzine acqua-sapone, innocenti, casa e Chiesa si trasformavano in piccole mantidi religiose.
Di norma ti mettevi con il bullo del terzo anno per lasciarlo 1 settimana dopo o prima che lui cercasse di baciarti. Per noi il bacio era un tabù! Si faceva di nascosto, guardandosi intorno furtivi come se avessimo rubato qualcosa e come le labbra si sfioravano ci si salutava imbarazzatissimi.
Ora i ragazzini non hanno più quella piccola esplosione di ormoni come succedeva a noi, hanno gli ormoni che fanno il carnevale di Rio! E li trovi a pomiciare alle 4 del pomeriggio sulle panchine del parco e ti sembra di essere sul set di un film pornografico.

Ma adesso parliamo di discoteche. Si perchè andare in discoteca era da fighi, altro che la Domenica pomeriggio al cinema o in sala giochi. Il Lunedì dovevi parlarne ai compagni che rosicavano come matti facendo mille domande perchè loro erano andati al cinema o in sala giochi.
La discoteca alla Domenica pomeriggio si tramutava in un covo per ragazzini di 12-13 anni che fingevano di averne 14-15 per poter entrare. A volte qualcuno veniva fermato dal gigantesto armadione all'entrata perchè era evidente che non avesse 14 anni.
Quando eri dentro era fatta. Magico mondo di luci neon, specchi e divanetti. Il bello di quelle giornate è che ci si divertiva ballando le hit del momento e che il bar disponeva di acqua, coca cola, thè e tante bibite buone a poco prezzo.
Poco tempo fa sono stata ad una festicciola (per purissimo errore), i ragazzi più grandi avevano 17 anni, quelli che ne avevano 18 erano i baristi o i dj.
Ho visto ragazzini di 13-14 anni uscire dal locale ubriachi fradici, fatti di chissà quali sostante e vestiti in modi veramente assurdi.
C'era un ragazzo che aveva i leggins argentati lucidi mentre il suo amico li aveva leopardati. Se avrò un figlio maschio e lo vedo vestito in quel modo gli do fisso!

Le sere d'estate si usciva e ci si trovava al parco. Chi provava a fumare una sigaretta o chi provava a bere una birra ma erano cose che alla fine non ci piacevano poi tanto. Preferivamo stare li in compagnia a chiacchierare e se eri in ritardo il cellulare (grande come una cabina telefonica con i tasti che emettevano un "bip" fastidiosissimo ogni volta che li pigiavi e il T9 non esisteva ancora) iniziava a squillare o la mamma veniva a cercarti di persona in bicicletta mettendoti seriamente in imbarazzo.
Ora i ragazzini delle medie stanno fuori fino all'alba, si drogano e bevono come i camionisti! Per tornare sul discorso, hanno telefonini super innovativi che ti fanno pure il caffè!

Siccome sono stanca di scrivere chiudo proponendovi quello che penso.
Non mi drogo, non mi piace e non mi dice nulla. Per divertirsi basta poco.
Bevo si, a volte fino al giramento di testa, però lo faccio con la mia bocca e solo se voglio io, non perchè fa "fighi".
Fumo e so quanto faccia male, ne risente infatti la mia voce, per questo motivo sto pure cercando di smettere.
Per divertirsi non c'è bisogno di tanto e troppo, sono le piccole cose con le giuste amicizie che sembrano grandi e importanti.

Dritte CHIConomiche

20 agosto 2012 ore 23:18 segnala
La moda è stile, fantasia, ma anche capacità di scegliere con intelligenza tra capi poco utilizzabili e pezzi passepartout che permettano di ampliare il guardaroba senza spese extra. Il segreto è riciclare molto, mixare con originalità e seguire questi consigli.

1. RICICLA I DETTAGLI
Ormai questa parola si sente spesso: riciclare, riciclare, riciclare! Eppure basta un'occhiata alle vetrine per cadere in tentazione. La soluzione? Lasciare a casa il portafogli (Il mio ormai ospita ragnatele e mosche) e andare per negozi con un blocknotes. Prendere appunti sui look più stilosi in circolazione e, tornata a casa, passare all'azione. Mettere insieme i capi che non si usano più e recuperare bottoni colorati, colletti vintage e guarnizioni da riutilizzare per ottenere uno stile trendy senza spendere un euro.

2. ASSEMBLARE I BIJOUX
A volte, per rivoluzionare un look, basta un gioiello messo al posto giusto. Se i tuoi ti hanno stancato, assemblane due per crearne uno nuovo. Gli anelli sono la tua passione ma alcuni non li usi da anni? Puoi unirli tra loro con della passamaneria e formare un girocollo originale. Puoi fare lo stesso con una collana che non usi più e che, rigirata più volte sul polso può diventare un bracciale prezioso.

3. DA UN ACCESSORIO ALL'ALTRO
Cambiare l'utilizzo degli accessori è un modo divertente per creare uno stile personalissimo. Un esempio? Le cravatte vintage di tuo padre possono trasformarsi in cinture, i vecchi foulard in fusciacche o top. Una gonna lunga abbandonata nell'armadio può diventare un mini-dress o una scamiciata trendy. E se non sai cucire ci pensano mamma o nonna per aggiustare orli e cuciture :-p

4. SWAP PARTY
Quante volte hai pensato che la gonna a palloncino della tua amica darebbe risalto alle tue gambe molto più che alle sue? E quante volte le hai prestato il tuo top che sottolinea il suo dècollettè, mentre non dona per niente al tuo? Per riequilibrare le sorti dei vostri guardaroba, organizza uno swap party. Invita le tue amiche a casa per un aperitivo, facendo portare ad ognuna accessori o abiti da barattare. Valutate i capi in base al valore di ciascuno così da poter garantire uno scambio equo, dopodichè date il via allo scambio.

5. FREQUENTA IL MERCATINO
L'hai sempre snobbato perchè la merce è scadente, non sempre pulita e spesso fuori moda? Eppure, oltre alla vendita, molti mercatini valutano gratuitamente i tuoi capi e accettano di metterli in conto vendita. Così, invece di buttare i vestiti smessi, puoi fargli fare un secondo giro, magari mettendo da parte qualche euro per l'acquisto di un capo basico e chic.

6. PUNTA SULLE APPLICAZIONI
Sei davanti allo specchio e pensi che al tuo look manchi quel tocco in più? Per dare più stile ai tuoi outfit puoi aggiungereun'applicazione colorata o brillante, capace di caratterizzare l'insieme. Per farlo munisciti di paillettes, spelli da balia, pezzi di tessuti e perline e dacci dentro con la fantasia. Puoi creare qualsiasi cosa o decorare un bottone che, applicato su una canotta in tinta unita, la rendono unica e chic.

7. TIENI D'OCCHIO I FASHION BLOG
Per un guardaroba veramente chic, il segreto è aver chiaro in mente cosa è IN e cosa è OUT. Un modo per conoscere tutti i trend del momento è mettere tra i "preferiti" del tuo computer almeno cinque blog che monitorano mode e tendenze. Dagli un'occhiata ogni giorno e appunta i look che ami di più.

8. TINGI I CAPI DI NUOVI COLORI
Molti vestiti passano di moda ma ci sono modelli intramontabili. Se si tratta di un paio di pantaloni che ti calzano a pennello o di un abitino evergreen conservali con cura. Sono proprio questi i capi di cui hai bisogno quando non hai niente da metterti (E noi donne non abbiamo mai niente da mettere XD)! Per rinnovarli puoi utilizzare i prodotti per tingere i tessuti, capaci di rimetterli a nuovo e restituirgli tutto lo charme.


Collana fatta con linguette di lattine.
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La moda è stile, fantasia, ma anche capacità di scegliere con intelligenza tra capi poco utilizzabili e pezzi passepartout che permettano di ampliare il guardaroba senza spese extra. Il segreto è riciclare molto, mixare con originalità e seguire questi consigli. 1. RICICLA I DETTAGLI Ormai questa...
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20/08/2012 23:18:11
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