Regole o censura?

22 aprile 2013 ore 01:00 segnala


Uno spettro si aggira per Chatta... e non è quello che pensate voi!
Scherzi a parte, sta accadendo qualcosa, un giro di vite, un empito di redenzione, una catarsi di cui, però, appaiono oscuri i criteri.
Per gli utenti del sito resta solo da ipotizzare quali siano le ragioni di tale nuovo slancio etico, perché le suddette azioni di pulizia vengono messe in atto in nome del solito e antico regolamento.
Ma perché ciò che prima, sotto l'egida delle stesse identiche regole, veniva accettato (anche l'inaccettabile!), ora viene rifiutato?
Su una pulizia dei contenuti siamo tutti concordi, sul rispetto della morale e sul rifiuto dell'oscenità pure, ma quel che manca è la comprensione di dove si situi il confine tra espressione rispettosa e oscenità.
Perché questo confine non viene esplicitato e questo mette gli utenti alla mercé della libera interpretazione delle regole del moderatore (o della moderatrice) di turno.

Nella fattispecie appaiono strani gli oscuramenti (e recentemente persino il gesto estremamente prepotente della cancellazione di un intero post, scritto compreso, pur essendo incriminata solo l'immagine) di alcuni blogger di cui tutto si può dire, tranne che siano osceni.
In particolare è significativo il caso di una utente che, avendo pubblicato un post sulla visita a una mostra di Helmut Newton (noto fotografo di nudi!) ha illustrato il post con alcune opere del fotografo, e si è vista oscurare il blog.
Forse la proprietà dovrebbe modificare il regolamento inserendo dei criteri di valutazione e giudizio dei contenuti dei blog.
E una volta stabiliti i criteri forse dovreste anche condividerli coi vostri collaboratori sottolineando la necessità di essere più elastici e di valutare caso per caso, senza arrivare a calpestare il diritto alla libera espressione in nome di una morale di facciata.

Perciò, giusto per essere chiari, sarebbe opportuno avere una chiara definizione di cosa si considera: osceno, offensivo, contrario alla morale.
Una definizione chiara e dettagliata, perché un nudo umano non può venire dichiarato osceno a prescindere, altrimenti c'è da chiedersi se ancora dovremmo mettere le mutande ai nudi della Cappella Sistina, o considerare incivili i popoli tribali di tante aree tropicali che non fanno uso di vestiti.
Oppure, forse, dovremmo dare fuoco al quadro di Courbet "L'origine del mondo", del 1866. Un secolo e mezzo fa.
Misura e civiltà stanno nella cultura, non nei centimetri di pelle scoperta.

Questo post non vuole essere espressione di un pensiero individuale ma una vera e propria petizione, perciò invitiamo tutti i lettori di questo post che ne condividono i contenuti a non commentare ma a limitarsi a firmare col proprio nick .
Vi invitiamo inoltre che a pubblicare (condividere) questo stesso post sul vostro blog gruppo.
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22/04/2013 01:00:47
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Commenti

  1. ombromanto05 22 aprile 2013 ore 01:04
    ombromanto05
  2. meglionontoccare 22 aprile 2013 ore 01:05
    meglionontoccare
  3. patty1953 22 aprile 2013 ore 06:12
    patty1953
  4. crenabog 22 aprile 2013 ore 12:23
    crenabog
  5. serenella21 22 aprile 2013 ore 14:00

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