Sogni e rinunce

04 settembre 2018 ore 14:38 segnala
Notte di tuoni e fulmini, notte di inquietudini. Un lampo, stavolta nella mente, porta alla necessità di ritrovare qualcosa che sembra perduto.
Cerco nel ripostiglio segreto, lontano da occhi indiscreti, nell’armadio dei cassetti chiusi a chiave dove contenitori ermetici contengono elementi preziosi.
Trovo la scatola dei sogni: è vuota per metà. Il resto contiene sogni distrutti, scoloriti, senza ormai nessun significato, tanto che stento a riconoscerli come miei.
Prendo allora la scatola dei desideri ed esito nell’aprirla: alla fine lo faccio ed anche qui quello che vedo non mi piace. Desideri irrealizzati ed ormai irrealizzabili, rovinati dall’abbandono e dall’inedia.
Resta da aprire la scatola dei ricordi, anzi le scatole, una per quelli belli un’altra per quelli da dimenticare.
Esito a lungo prima di decidere quale aprire per prima. Poi scelgo di evitare le memorie negative, tanto saranno loro a cercare me. Ma indugio anche nell’aprire quello che mi riporterebbe a momenti belli del mio passato e, alla fine, rinuncio.
Rinunciare.
Quando ci si abitua a rinunciare la vita vera inizia a rallentare, perde il senso del suo essere più vero.
Rinunciare alla vita è poi la conseguenza, rinunciare all’amore, alle sfide ed al sapore della vittoria e del raggiungimento di una meta, di un traguardo.
Rinunciare fa vincere la paura, dandole modo di occupare silenziosamente spazi profondi dell’anima da cui non sarà facile cacciarla via.
L’alba è ormai vicina e la tempesta ha lasciato il posto ad un cielo ceruleo che accompagna bene l’aria pungente del giorno che nasce, e che troverà ad aspettarlo ancora l’inquietudine ma anche la ricerca di un’energia nuova.
Il ripostiglio è chiuso ed anche un po’ dimenticato, la luce del giorno porta nuove e salutari distrazioni.
C’è bisogno di un ritmo nuovo, magari di musica, magari di un sorriso e di un abbraccio. Si, magari.
C’è bisogno di riconoscere però il potere del bene e del buono, come può essere un caffè caldo accompagnato da qualcosa che riporti il ricordo della dolcezza.
I tuoni ed fulmini sono lontani, per fortuna, e con loro, almeno per un po’ quelle vibrazioni che non sono tanto positive ma che almeno hanno il merito di toccare qualcosa nel profondo.
Ci vorrà un po’ per allontanarle del tutto, ma la luce del giorno ed il risveglio della vita faranno come sempre il loro lavoro.
Come è giusto e normale che sia.
25df9fe6-b812-4463-9c3d-33d3ad030f44
Notte di tuoni e fulmini, notte di inquietudini. Un lampo, stavolta nella mente, porta alla necessità di ritrovare qualcosa che sembra perduto. Cerco nel ripostiglio segreto, lontano da occhi indiscreti, nell’armadio dei cassetti chiusi a chiave dove contenitori ermetici contengono elementi...
Post
04/09/2018 14:38:36
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3

Commenti

  1. OosexyladyoO 04 settembre 2018 ore 14:46
    Complimenti.............non serve altro!
  2. dodicicmdidonna 04 settembre 2018 ore 15:11
    Davvero bella riflessione, similitudini tra la notte e il giorno....tra il buio e la luce...tra rinunciare e vincere.

    C’è bisogno di un ritmo nuovo, magari di musica, magari di un sorriso e di un abbraccio. Si, magari.


    Opto per tutto...musica,sorrisi,abbracci!
  3. quantiko 04 settembre 2018 ore 15:17
    Grazie. Si, il tema di fondo è la contrapposizione tra situazioni e condizioni rapportate al vivere intimo e quotidiano.
  4. sally.57 07 settembre 2018 ore 00:15
    bellissima la tua riflessione. Ma rinunciare a ciò che potrebbe farci stare bene no. i sogni alcuni non si saranno realizzati ma si deve continuare a sognare, sognare vuol dire essere vivi con tanti desideri che possiamo realizzare imparando ad essere un po egoisti per noi.(questo è ciò che penso)

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.