La stanza nei ricordi

20 novembre 2019 ore 17:09 segnala



Le luci soffuse avvolgevano la stanza in una suggestiva atmosfera.
Il fuoco che scoppiettava dai ceppi del camino, proiettava sulla parete l’ombra sinuosa delle fiammelle danzanti.
La tenue fantasia del tessuto che rivestiva i divani, ricordava la veste dei campi in primavera.
Si guardava attorno con aria soddisfatta. Era quello il riposo che cercava dopo una dura giornata di lavoro.
La musica in sottofondo, trasmessa da una vecchia radio in stile anni 60, sebbene ogniqualvolta che doveva cambiare frequenza doveva alzarsi e girare la manopola delle stazioni radio.
Fortunatamente era riuscito a sintonizzarsi su una stazione, che a quell’ora in cui lui amava sprofondare nel divano e versarsi un bicchiere di vino rosso: trasmettevano sempre musica di suo gradimento. Dopo aver ingurgitato un’abbondante sorsata di vino, chiuse gli occhi, e si accasciò tra i braccioli di legno in noce chiara della poltrona come tra le braccia di un amante. Adorava sentirsi pervaso dalla leggera euforia che le provocava l’alcool a stomaco vuoto. Con la testa riversata sulla spalliera, si abbandonava a quel giro di valzer –delizioso effetto delle bollicine-.
Spalancò gli occhi sul lampadario che penzolava al centro della stanza. La luce del fuoco si rifletteva sulle tante gocce di vetro -legate tra esse da una sottile catena- che si diramavano da un asse centrale in ferro scuro finemente cesellato.
Su ogni sfavillante goccia antiche figure si alternavano in una sfilata di ricordi fantastici che avevano costellato la sua infanzia.
Non avrebbe mai potuto fare a meno di quella vecchia poltrona consunta, di quel camino annerito e sgretolato dal tempo e nemmeno di quel vecchio e magico lampadario che sembrava conservare intatte le immagini del passato.
Si rivedeva bambino, mentre agghindava il suo albero di Natale oppure in una delle tante cene che vedevano la famiglia riunita.
La radio trasmetteva una vecchia romanza, e come per incanto, la stanza si riempì di tutte le persone amate ... come lui con il calice in mano a brindare agli eventi passati.
Questa è la mia stanza impressa nella mente dove abbandonarsi di tanto in tanto...

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20/11/2019 17:09:31
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Commenti

  1. s.hela 20 novembre 2019 ore 18:47
    Che bella la tua stanza dei ricordi, e splendida la magia che con le parole sei riuscito a creare.
    Un saluto

    Giulia :-)
  2. R.ebirth 20 novembre 2019 ore 19:10
    @s.hela Molto bella la mia stanza dei ricordi. Grazie del passaggio.
    Una buona serata.

    Mirko

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