The Show

06 maggio 2018 ore 04:03 segnala


Ho quindici anni ed domenica pomeriggio. Sono a casa di quella che credo essere la mia migliore amica. Ci raccontiamo delle cose fatte durante la settimana, della scuola ed intanto prendiamo il caff e fumiamo. Lei pi grande di me di qualche anno. Tutte le mie amiche sono pi grandi ed hanno gi il ragazzo. I passi sulla ghiaia in cortile annunciano l'arrivo del resto della compagnia. La cucina, con la grande stufa a legna, non molto capiente, ma l'unica stanza calda della casa. A poco a poco entrano tutti; le ragazze profumate di lacca per capelli, arrivano per prime e posano, ovunque trovino spazio, le loro grandi borse. Lella prepara altro caff mentre fanno ingresso i suoi due cugini e gli altri ragazzi. Siamo una decina, non c' posto a sedere per tutti. A qualcuno viene l'idea di spostare il tavolo rettangolare nell'angolo in fondo alla stanza. Le ragazze vi si siedono sopra, i ragazzi sulle sedie rimaste e non so spiegarmi come, in mezzo a quel trambusto, io mi ritrovi al centro della stanza; calato il silenzio, persino il giradischi ha smesso di suonare.
Walter, il cugino pi giovane, prende una sedia, vi si mette al contrario appoggiando le braccia allo schienale e mi si piazza davanti. So esattamente cosa sta per succedere, sto per diventare l'attrazione principale del circo. Mi fissa intensamente. Nel silenzio riesco a sentire il battito del mio cuore accelerare, le tempie pulsare.
- Ciao. Salutami no? Io ti ho salutata -
- Parli? No? Non hai la lingua per caso? Ehi, non ha la lingua, ci pensate?- (Risa)
- E' muta! Sei muta?- (Altre risa)
- Dimmi almeno come ti chiami, quello lo saprai dire, il tuo nome... - (Ancora risa)
Non riesco a respirare, mi viene da piangere, ma costringo gli occhi a non lacrimare, fisso lo sguardo sulla sua bocca. Ecco, ora riesco a vedere solo una fila di denti bianchissimi che si muovono su e gi. Il resto del volto sparito. Controllo anche il mio ritmo cardiaco adesso, sono calma ora. La sua voce mi giunge lontana cos come l'eco delle risate.
Qualcuno ha messo un disco, lo show terminato.
Bennato. Non lo sopporto Bennato.
Adesso mi alzo e me ne vado.
Sono fuori. Mi accendo una sigaretta, sono grande, sono forte.
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immagine Ho quindici anni ed domenica pomeriggio. Sono a casa di quella che credo essere la mia migliore amica. Ci raccontiamo delle cose fatte durante la settimana, della scuola ed intanto prendiamo il caff e fumiamo. Lei pi grande di me di qualche anno. Tutte le mie amiche sono pi gr...
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06/05/2018 04:03:11
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Commenti

  1. felicementesposata 06 maggio 2018 ore 13:12
    Sei riuscita a farmi incazzare.
  2. R.ocknRolla 06 maggio 2018 ore 13:21
    Me ne dispiaccio, non era mia intenzione, o forse s... Provocare reazioni, suscitare emozioni, per questo scrivo.
  3. felicementesposata 06 maggio 2018 ore 15:20
    Hai centrato in pieno il target!

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