...e se riprendessi a scrivere?

07 gennaio 2011 ore 21:54 segnala
A volte penso che mi piacerebbe riprendere da dove avevo lasciato... quasi due anni sono passati eppure i miei pensieri e i pensieri delle persone che con me li hanno condivisi sono ancora qui...
Come se il tempo non fosse passato, come se tutto fosse come allora.
Del resto cosa è cambiato?

...cosa è cambiato... me lo chiedo...

Spesso cose
che sembrano "cambiate" in realtà si sono semplicemente evolute... come è nella loro natura, diventando adulte e mature oppure svelando la loro vera essenza, nel bene o nel male.
Per questo credo che in fondo... nulla è cambiato.
Io sono sempre io, evoluto o "svelato" in certi aspetti... così anche le cose che mi circondano, ciò che faccio, ciò che penso.

Tutto qui.
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A volte penso che mi piacerebbe riprendere da dove avevo lasciato... quasi due anni sono passati eppure i miei pensieri e i pensieri delle persone che con me li hanno condivisi sono ancora qui...Come se il tempo non fosse passato, come se tutto fosse come allora.Del resto cosa è cambiato? ...cosa è...
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07/01/2011 21:54:59
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...dalla finestra della cucina.

17 febbraio 2009 ore 16:09 segnala
Al mattino presto, quando il sole appena spunta e comincia a illuminare la montagna che vedo dalla camera da letto.
Negli alberi che costeggiano il parco, quando l'inverno finisce, al mattino presto ci sono un miliardo di uccellini che fanno un chiasso incredibile. Ma è bello, vitale. Ti invoglia ad aprire le finestre e respirare forte.
Ti invoglia a vivere.

Poi osservi le nuvole, i colori, sempre diversi, talvolta improbabili. Spegni la tv perché ciò che dice il TG in fondo è fastidioso, ti è alieno... e resti lì, a sorseggiare il tuo caffelatte guardando quelle nuvole, quei colori, chiedendoti come saranno domattina.

La finestra della mia camera da letto

04 febbraio 2009 ore 15:02 segnala
E' assurdo come a volte non si riesca ad apprezzare a fondo il posto in cui si vive.
Solo ieri, svegliandomi era tutto bianco, oggi, invece, questo magnifico invito a godere di una giornata stupenda, di qualcosa di magnifico che mi circonda e di cui troppe poche volte mi accorgo.

Anni fa, quando ero un ragazzo, mi sono trasferito per ragioni di famiglia a Formia e ogni tanto tornavo a Trento, con la nostalgia nel cuore, per salutare gli amici e stare un po' con loro. Ebbene in quei momenti mi rendevo conto di quante cose di questi posti non avevo vissuto, non le avevo fatte mie. Ricordo di essermi ripromesso, se mai fossi tornato qui, di non rifare lo stesso errore e di vivere ogni angolo di questa magnifica terra, che però non ho mai sentito "la mia terra".
Ebbene sono tornato, ma l'errore lo sto probabilmente facendo ancora.

Solo a tratti, mi rendo conto con stupore, di quante cose stupende ci siano, anche solo alzando il naso, guardando fuori dalla finestra, senza fare nessuna strada.

Inutile scrivere.

11 gennaio 2009 ore 11:40 segnala
Inutile scrivere, ...quando ci sono canzoni che già dicono tutto.

No? :)

...la versione femminile...

21 dicembre 2008 ore 22:07 segnala
Non ho molto da dire in questo caso... ho già detto tutto nell'altro post.
Questa versione femminile è più curata. Anche in questo caso l'originale è 50x75 cm, per cui il dettaglio è molto forte.
Ovviamente negli originali non c'è la firma "Raven".

...cosa rende l'Uomo ..."uomo"?

21 dicembre 2008 ore 08:38 segnala
Vabbé, devo scrivere qualcosa e allora vi rimetto questa domanda che mi frullava ieri mentre viaggiavo verso Milano.

Dico subito che il titolo è mistificatorio, tanto per attirare qui, perché mi riferisco a Uomo in quanto "Umanità" e non "maschio". Ma veniamo al dunque.

Ieri, appunto, riflettevo su questa cosa, anche in base a delle cose che ho letto e mi chiedevo cosa differenziasse davvero l'uomo dall'animale (...ma sarà stato davvero zucchero quello che ho messo nel caffelatte prima di partire?).
Ora parlare di "discernimento tra bene e male" è una stupidaggine, perché anche gli animali (almeno molte specie) sanno benissimo ciò che è bene e ciò che è male. Frequento cani e cavalli e vi assicuro che anche loro sono perfettamente in grado di fare "cattiverie" assolutamente consci di farle.

Allora la cosa interessante è che ciò che ci differenzia dagli animali sono cose assolutamente... frivole. Effimere, divertenti. Io vi dico ciò che ho pensato, poi voi aggiungerete (spero) le vostre idee e considerazioni in merito.
La prima è che l'uomo è unica specie al mondo dotata di senso dell'umorismo. Gli animali possono provare gioia, certo, e la manifestano. Ma nessun animale "riderà" vedendo una cosa buffa o sentendo un rumore particolare.
Solo l'uomo prova questo tipo di "emozione".

La seconda l'ho letta o sentita da qualche parte: l'uomo è l'unico essere dotato di.. "mucose esterne".
Ora, le mucose, da quanto ho sentito, hanno sempre una "funzione fisiologica". Pensiamo alle mucose interne alla bocca che servono per percepire il sapore o cose del genere.
Ma esterne al corpo... non servono a nulla se non al... "piacere".
Le labbra insomma.
Siamo i soli esseri dotati di labbra e le labbra servono SOLO a percepire un piacere.
Il piacere di percepire una sensazione di piacere (bello il bisticico di parole eh?).

Ecco.. tutto qui.
Insomma.. siamo esseri frivoli oppure davvero (come penso) il piacere e il divertimento sono cose dannatamente importanti???

Il segreto della giovinezza.

27 novembre 2008 ore 13:27 segnala
Da sempre tutti mi dicono che dimostro molti anni in meno a quelli che ho.
Ho sempre ipotizzato che questo fosse dovuto, forse, all'essere fondatore e (unico) socio del Club "Vabbè, facciamolo poco, ma facciamolo almeno bene", club, che, per inciso, ha sicuramente degli estimatori, ma a quanto pare non soddisfa appieno i soci.
Invece no.

L'altro giorno durante il mio zapping televisivo quotidiano, dovuto al mio pranzo e al fatto che a parte il buon Augias in tv a quell'ora (come in tutte) ci sono solo idiozie, ho avuto la notizia che chiarisce ogni ipotesi e dubbio.
"L'uomo che usa le lamette da barba resta inevitabilmente più giovane!"

Wow! Mi sono detto... e io che credevo di essere "retrò" o comunque vetusto in questo senso. Io che mi sono sempre rifiutato di usare rasoi elettrici, come pue di andare "oltre", superando il confine delle "due-lame", quelle a spada incrociata, per spaziare in quello delle tre lame.. della quattro... delle cinque.. delle cinque vibranti... di quelle col serbatoio... con.. chennesoio!

Insomma ecco: l'uomo che usa il rasoio manuale fa tutti i giorni una ginnastica facciale (NOTA. Le donne forse non possono capire se non hanno mai visto un uomo farsi una barba liberamente. Per fare un esempio: io posso fare qualsiasi cosa davanti a una donna -q u a l s i a s i    c o s a - ...ma la barba... no... Quella è una cosa "mia", personale, troppo.) ...ehm.. riprendo... dicevo della ginnastica facciale, ovvero una serie di incredibili smorfie necessarie per "tendere" la pelle e correre meno il rischio di tagliarsi. Questa ginnastica favorirebbe quindi la "tonicità" del viso evitando l'afflosciamento. Si và dall'apertura spasmodica della bocca modello "tenore impazzito", allo stiramento verso l'alto della guancia con il pollice mentre l'indice alza e piega il naso da una parte per evitarne l'affettamento, sempre con la bocca aperta e il mento teso da un lato e via dicendo.
Inoltre, la lametta (..le due, tre, quattro, cinque, sei.. lamette...) opererebbe un "peeling" (non so se si scriva così) quotidiano a tutto favore della giovinezza della pelle del viso.

Ecco... tutto qui.
Mi torna tuttavia in mente una persona che ho conosciuto da ragazzo, quando in estate facevo ogni anno la "raccolta delle mele" per racimolare qualche soldo e si viveva per due mesi a contatto con la gente più "impossibile".
Era il classico "montanaro"... roba da "l'omo ha da puzzà!" ...no, di più. Lui ogni mattina arrivava col viso lacero, pieno di sangue. Quando io gli chiesi come mai si riducesse così mi dise che era per via delle lamette. Io gli dissi allora che forse doveva cambiare marca o usarle meno volte (si usano due, massimo tre volte) allora lui replicò che ero pazzo, perché "l'uomo vero" doveva radersi così e usare il rasoio almeno 10/20 volte.

Vabbè.. chissà che faccia ha adesso...

Così ho fatto questo...

11 novembre 2008 ore 21:31 segnala
Ho ripreso un mio vecchio disegno di tanti anni fa per rifarlo con la tecnologia attuale.
Questo in particolare... Quando lo ho fatto volevo rappresentare la "libertà"... chissà se ci sono riuscito.
Ora voglio fare anche la seconda parte, la parte femminile. Chissà perché pensavo a una sfera blu, e una posa diversa... non so vedremo.
L'originale è molto grande... 50x70cm.. spero di venderlo, magari con l'altra parte, appena sarà pronta.
Tanto in queste cose ciascuno ci vede ciò che preferisce (grazie a dio), o forse meglio dire "ciò di cui ha bisogno". Sarà una cosa bella o una cosa brutta?
Dico, sarebbe meglio se uno ci vedesse ciò che volevo esprimere io o  in fondo va benissimo che ciascuno prenda per "suo" ciò che desidera prendere?
Come quando uno parla... e l'altro coglie solo i concetti che in quel momento lo fanno star bene, restando sordo a tutto il resto...
Uff.. che palle 'ste domande, vero?

...ecco

11 novembre 2008 ore 21:13 segnala
Forse in questo periodo non ho molto da dire.
Ho troppo da pensare.

Eppure poi ci si volta indietro e si esclama "accidenti quanto tempo è corso via!" ...e quante cose succedono in quel tempo volato via senza che ce ne rendiamo conto.
Ho la casa piena di specchi, lo ho già detto, e mi capita di passare da una stanza all'altra cercando di non guardarli, per non vedere che davvero troppo tempo è passato.
Intendiamoci, non mi fa certo paura il tempo che passa: quello che mi fa paura è il tempo che passa.. di nascosto... in silenzio. E' come essere su un tapis rulant (non so come si scriva...) ...tu credi di essere fermo, leggi il tuo giornale, ti trastulli, pensi ai cazzi tuoi.. e invece quello ti porta chissà dove, finché non chiudi il giornale, guardi distrattamente l'orologio, spalanchi gli occhi e ti guardi attorno sgomento perché non riconosci più il posto in cui sei. 

Quindi?
Nada... niente, nichts... Mica vi devo dire tutto io :-)

...sweet lullaby

23 ottobre 2008 ore 12:52 segnala
Lo ho accarezzato a lungo...
Poi ho posato la mano sul suo torace...
Non lo sentivo più.
"Dove sei andato piccolo?"
Lì non c'era. Non c'era più... Era rimasto solo quell'involucro, inutile... freddo... vuoto.
Nessun sorriso negli occhi, nessuna gioia nello sguardo, nemmeno sofferenza... niente.

E'... semplicemente ...altrove, dove si può solo percepire con l'anima e col cuore... con i ricordi della mente.
Buon viaggio piccolo... ovunque tu sia.
Grazie per tutto l'amore che ci hai dato, per la gioia, ...per le risate.
Grazie per essere stato con noi.

Ancora mille domande.. dove si va... cosa rimane del tempo speso assieme...
La prossima volta.
Per ora solo il cuore pieno di un dolore che nessuna risposta può soddisfare.