Scandalo istituzionale in Friuli Venezia Giulia

07 giugno 2011 ore 10:22 segnala
Ti scrivo visto che sei un Cittadino Italiano e che in diversa sede rappresenti una forza politica o movimento sociale. scrivo a te che vivi fuori dalla mia Regione, Friuli Venezia Giulia, per denunciare un'immobilismo politico che stà schiacciando un grande numero di persone. Qui a Monfalcone, cittadina operaia, le cose non vanno bene per i tagli alla Fincantieri, di cui saprai certamente, ma c'è una situazione di degrado morale e programmatica per coloro che non hanno lavoro sia a livello politico ed istituzionale. Purtroppo qui, alla periferia dell'Impero Berlusconiano i sudditi che come me si sono ribellati all'oppressione sono stati sistematicamente messi a tacere attraverso l'intimidazione della probabile carcerazione o comunque di ripercussioni giudiziarie e socialmente tacciati da 'criminali' per la mostra coraggiosa lotta contro chi ci vuole negare i nostri sacro santi diritti. Citttadino, se ami la Libertà e la Vera giustizia non puoi che rispondere al mio appello. Solamente quando queste infamie saranno rese pubbliche in tutto il nostro amato paese, forse, qualcuno prenderà in considerazione che anche noi esitiamo.

Operaio figlio di operaio presso la Fincantieri. Una persona cocciuta che ha fatto della lotta sociale una scelta di vita. Altruista ed indipendente dalle ideologie, e per questo solitamente escluso, ho formulato un percoso teorico politico, pratico per una forma diversa del welfare.


http://www.facebook.com/pages/Gilberto-Mattei/152567628149061

http://www.facebook.com/pages/reato-politico-Mattei-Gilberto/204160402953391?sk=wall

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Ti scrivo visto che sei un Cittadino Italiano e che in diversa sede rappresenti una forza politica o movimento sociale. scrivo a te che vivi fuori dalla mia Regione, Friuli Venezia Giulia, per...
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07/06/2011 10:22:22
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Legalità e Diritto

29 maggio 2011 ore 14:06 segnala


Il Sindaco di Monfalcone ha sostenuto per un decennio il principio di 'Legalità'. Per mantenere questa linea politica è venuto meno al principio di eguaglianza, applicando solamente quello di equità orizzontale. L'equità verticale, che vuole in casi eccezionali interventi in deroga alle normative vigenti, viene lasciato languire nel dimenticatoio essendo considerato contrario al principio di 'legalità' ( che vuole tutti uguali dinnanzi alla legge). Quindi vengono meno il dovere delle istituzioni di rimuovere i fattori di diseguaglianza sociale ed economico. Per un decennio hanno sostenuto una cosa per realizzare il contrario.







Nella realtà si permette a coloro che hanno maggior possibilità economica, di produrre documenti e di contattare i servizi di accedere ai contributi economici. Questo è in chiara contraddizione a quei canali preferenziali ( risorse economiche per gli anziani e le famiglie ed altri ) che sono creati, seguendo le direttive costituzionali. Questo stesso principio essere poi negato al cittadino che non rientra in queste categorie. Essendo i Servizi Sociali regolamentati da un documento prodotto dall' Amministrazione stessa, il Sindaco ne risponde in prima persona, essendo responsabile di questo atto ufficiale del Comune. Le anagrafe del Comune 'interpretano' la legge anagrafica, ma questo è accettato ( una parte delle note scritte di mio pugno convergono in questo punto ). Di non rispondere alle mie richieste di chiarimenti è legale, come non rispondere alle stesse inoltrate dalla Prefettura di Gorizia. Non hanno risposto alla domanda posta dove in base alla sentenza per Stao di neccessità l'occupazione abusiva non è reato, e per quale motivo persistono a considerarla tale. La Giunta non tiene verbali di riunione perchè quello che fanno è segreto. Tutto questo è , forse, legale ma poco trasparente.



Allargando l'analisi sommaria all'alta tensione abitativa, allarme casa che esiste da 12 anni, questa politica della 'legalità' non ha permesso di risolvere il problema. Quando è stato prospettato l'auto recupero in via Volta a Monfalcone è stato negato per poi realizzarlo, dopo anni, per risanare un vuoto di bilancio. Questo vuoto di bilancio è dovuto alla scarsa perizia che, quasi 20 anni fà, volle inserire Casa Mazzoli tra i beni da vendere, quando questa non era ed è interessante per l'acquisto essendo priva della possibilità di avere garage. E questo lo sapevano da sempre i cittadini e non i tecnici e politici del Comune. Non è sempre legittimo stare ad aspettare in base a principi astratti, legalità, che altri risolvano i nostri problemi ( Regione e Stato che leggiferi ). Non è sempre intelligente 'far muro' dinnanzi a situazioni di poche persone per farsi fregio della forza dimostrata. Nel mio caso se mi avrebbero 'accasato' 10 anni fà non sarei oggi a scrivere queste cose. Non è legittimo perchè contrario ai doveri delle vostre cariche pubbliche; facile per un Sindaco schiacciare una sola persona.



Questo è il concetto riassuntivo di anni di messive che portano a tergo di pagina il mio nome.

https://picasaweb.google.com/Matteireatopolitico/LaProspettivaDiUnReatoPolitico#5584247853022634370

Non mi è tutt'ora chiaro come mai la Magistratura di Gorizia non abbia aperto carteggi d'indagine per i reati da me denunciati nei contronti della Giunta di Monfalcone e del Presidente dell'A.t.e.r. di Gorizia. Siamo noi tutti Cittadini di Monfalcone a pagare l'imperizia e l'arroganza di improvvisati politici. Ed ora che siamo prossimi alle elezioni comunali tutti hanno 'diviso la torta' ed io come al solito ne sono stato tenuto fuori. Come mai, visto che il mio nome è, a dir poco, conosciuto in città?

Tutti questi giocano con le nostre vite e voi lo permettete.

Il rimanente è in rete

29 maggio 2011 ore 13:32 segnala
http://prospettivareatopolitico.webnode.it/



‘IL RIMANENTE E’ CRONACA ….’

Stroia di ordinaria follia nella cittadina dei Cantieri e della Rocca

Nato a Gorizia il 09 09 1967, residente a Fogliano Redipuglia dalla nascita. Inizio le mie esperienze in ambito del volontariato durante l' adolescenza in un circolo giovanile sostenuto dall'allora partito socialista. Si organizzano feste estive escursioni e gite. Iniziano le esperienze in ambito musicale ed organizzativo per la festa che si teneva al parco di Fogliano, sotto la ferrovia. Passano gli anni e mi ritrovo maggiorenne a partecipare alla Pro Loco, sempre di Fogliano Redipuglia. In quel periodo non ci sono grandi iniziative, pure visto che il direttivo era sostenuto da pochissime persone. Quindi era solo un protrarsi nel tempo per motivi burocratici dell' associazione. Tale attività cessa dopo qualche anno e mi sposto al centro Sociale di Monfalcone dove trovo un nutrito gruppo di attivisti, e non avendo progetti da seguire mi metto a disposizione degli altri membri del collettivo. Qui nasce la Maja Desnuda, un libro di poesie dove trovate alcuni miei versi. Continuo a svolgere la mia attività di artista, scrittore ed installazioni, e paroliere in collaborazione di gruppi locali. Travolgente collaborazione con Marco Fumis al quale fornisco indicazioni per alcuni brani psicadelici che poi porterà pure all'estero. A breve per diversi motivi si giunge allo sfascio di questo gruppo di lavoro e per diversi anni il Centro Sociale non trova un gruppo di persone per dirigerlo.




Bazzico santuariamente in detto edificio mantenendo alcuni contatti con gruppi ed attivisti locali. Nel frattempo, e siamo nel 1998, mi dedico all'alta Tensione Abitativa a Monfalcone, sviluppando un percorso di protesta che continuerà negli anni. Formulo collaborazioni diverse sia per fini e per contenuti politici. Questa è la prima volta che mi dedico alla politica vera e propria. Cerco di intervenire in situazioni la quale competenza non è di nessuno ed inizio a vedere le carenze e i problemi che esistono in ambito sanitario e socio assistenziale. Collaboro per condivisione di alcuni contenuti con Pietro Molinari, un' importatore di caffé di Trieste ormai in pensione. Volantinaggi ed 'addosso ai preti' con una versione del 'peccato originale' un pò diversa da quella cattolica, e per le violazioni costituzionali perpetrate dal Governo per prassi. Diverso materiale è in rete. Qui i risultati tardano a sopraggiungere, mentre il tema dell’ alta tensione abitativa giunge in Regione e diviene argomento di programma elettorale. Chiedo ed ottengo la residenza in una casa occupata a Monfalcone nel 2001. Il nuovo direttivo del Centro Sociale di via Natisone, l ‘attuale, prende spazio sul tema delle occupazioni e così giungiamo alle prime assoluzioni per 'stato di neccessità' per il reato di occupazione abusiva. Nel 2002 inizio a collaborare con l’ Associazione Officina Culturale Indipendenti che opera nel basso Isontino. Per motivi burocratici chiedo al direttivo la delega per operare a Monfalcone e con questa iscrivo a sezione al sindacato Unione Inquilini. L'esperienza si fà triste quando prendo coscienza che nemmeno il sindacato è uno strumento che può dare risposte concrete alle necessità delle persone, ma è solo un’ ingranaggio del grande carrozzone. Chiudo la sede sindacale l 'anno successivo anche per motivi di salute. Per questo motivo scompaio completamente dalla scena pubblica locale per ben tre anni. Tutto rimane calmo sino a giugno di quest 'anno, 2008, dove iniziano le manovre per lo sgombero della palazzina 'Casa Mazzoli'. Diritto all'acqua che viene negato quale bene primario per l'estenza della persona. Mi sposto sempre a monfalcone in via Predonzani, uno stabile compreso al piano di ristrutturazione di Panzano. Il capo redattore della pagina del Piccolo che nel frattempo mi ha preso in antipatia continua a scrivere fesserie su di me. Per non bloccare i lavori mi sposto in un'altro appartamento sfitto di Panzano dal quale a Natale scorso vengo sgomberato. diritto alla Casa ancora una volta negato. Rientro dopo poche ore nello stesso immobile e sebbene privo di pc ed altro che mi sarà reso dopo mesi, continuo la mia azione d'informazione sulle cazzate che questi politici locali compiono.

Mi ritrovo dopo Pasqua a scrivere un'altro pezzo di storia locale: Non c'è due senza tre.


Il rimanente è cronaca ........

Gilberto Mattei

Dalla Rivoluzione all'Evoluzione Democratica

29 maggio 2011 ore 12:52 segnala
Il 'come' certo che è la parte più complessa della questione. La sinistra, definiamola tale, è solo un ripetersi senza senso di idee e frasi da quando sono nato. Dalla storia non ha imparato nulla. Quello che ho elaborato e che sto continuando a perfezionare giorno dopo giorno è una revisione ed un completamento della questione ideologica. Questo si riassume quando affermo che socialismo, anarchia e comunismo hanno la stessa origine ideologica. Devo dire che questo lavoro l'ho ripreso da un'altra persona. E questo per quanto concerne le ideologie anche se altrove scrivo che sono 'sorpassate' nel senso che se devono divenire 'settarismo' è sbagliato come approccio e contenuto primo per la visione della realtà. La seconda parte politica affianca questa ideologia alla Costituzione ed ai valori che questa tutela e promuove. Se viene fatta centro del sistema di diritti del singolo, che è diritto collettivo, ha gli strumenti legislativi ancora in vigore e mai applicati per cambiare la classe politica attualmente al potere e cambiare la società. Ed eccoci al riassunto nella frase 'dalla rivoluzione all'evoluzione democratica'.

http://matteimonfalcone.beepworld.it/index.htm

http://darivoluzioneadevoluzione.webnode.it/