Ci penso e ci ripenso

26 aprile 2010 ore 19:59 segnala
E' che ci penso.
Ci penso e ci ripenso.

Certe volte ti accorgi di sentirti onorato, si, di sentirti onorato perchè lei ha scelto di fare l'amore con te.

E' quando tu ti accorgi di ricordare più i suoi sorrisi che le sensazioni della penetrazione;
di scoprire che in mente hai gli abbracci, il suo capo appoggiato al tuo petto...
E' quando tu hai una così grande stima di quella donna che fare l'amore con lei è solo una conferma - intima, molto intima - concessa a tuo beneficio.

E te ne accorgi perchè in mente ti resta la leggera consistenza dei suoi capelli tra le tue dita molto più del suo ansimare.

O del suo sguardo, della dolcezza dei suoi occhi nei tuoi piuttosto che del suo umore tra le sue gambe.

E hai la certezza che è stata lei a scegliere te, a desiderare di concederti il piacere di essere preso.


Dentro di se.



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E' che ci penso. Ci penso e ci ripenso. Certe volte ti accorgi di sentirti onorato, si, di sentirti onorato perchè lei ha scelto di fare l'amore con te. E' quando tu ti accorgi di ricordare più i suoi sorrisi che le sensazioni della penetrazione;di scoprire che in mente hai gli abbracci, il suo... (continua)
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26/04/2010 19:59:59
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Se solo lei...

06 aprile 2010 ore 19:10 segnala
E' che mi piace farlo con una musica ritmata e carica di sensualità.Mi lascio pervadere da quelle vibrazioni e le trasformo in energia.
I miei movimenti acquistano potenza e mi piace imprimerla nei miei muscoli, sentire il battito cardiaco
arrivare ai suoi limiti e non cedere allo sforzo ma insistere e... insistere ancora.
Io sopra e lei che asseconda i miei movimenti, sotto di me.

Chiudo gli occhi... desidero solo continuare, sentire la pelle bruciare, le vene gonfiarsi in gola, il respiro
farsi sempre più veloce.
E non cedere, no!

Magari rallentare, ma non cedere allo sforzo, per riprendere subito dopo.

Ho questo senso di soddisfazione dentro, di autocompiacimento nel sentire l'agilità delle mie reni, la
potenza nelle mie braccia mentre la tengo ferma sotto di me e spingo sotto l'effetto di quest'atmosfera.
E' un senso di potere che aumenta la mia resistenza, e diffonde il piacere in tutte le
fibre del mio corpo,
nessuna esclusa.
Si, è piacere puro quello che provo! Un piacere allo stato mentale.

Che mi carica e mi eccita ogni minuto di più.

Che mi fa sentire più "maschio", più virile in questa luce soffusa e colorata.

.....

Se solo lei fosse di carne e sangue....!

.....

Adoro affrontare le lezioni di spinning con l'impegno di un amplesso.

8 MARZO 2MILA10

08 marzo 2010 ore 15:07 segnala
Il mondo nelle mani delle donne

Dove il Sole non basta

14 febbraio 2010 ore 11:20 segnala
Ed è questo il momento in cui ne trovo conferma.
Il sole, il sole solo quello non basta.
La semplicità nell'animo, il sorriso sulle labbra, il cuore in mano, no, nulla di tutto questo ha delle garanzie in se.
"Ma tu non credi nell'amore?" mi chiedono.
Io credo fermamente nell'amore come mezzo di sostentamento, come carburante di vita, e so che sto morendo.
Tutti stiamo morendo.
Molti di noi vagano nella propria vita già cadaveri, inconsapevoli d'essere già "non viventi", dentro.
E nella morte cosa resta se non... vivere?
Cadavere che si ribella alla propria condizione: questo sono io.
Inutile sovversivo deciso a godere del godibile, a strappare a questa morte - perchè non è "vita" questa - strapparle lembi di piacere e con questi cucirne una calda coperta ed avvolgermici dentro.
Pensieri, progetti, carezze, corse, risate... quante cose da fare prima di non poterne fare più!
Quante!
E io voglio farne tante ancora, tante! Tutte quelle possibili, comprendi? Tutte.
Lo dico col sorriso, non con tristezza!
E se comprendi questo, allora, dammi la mano: questo è il sentiero della libertà.
Io mi fido di te, piccola oasi di questo invincibile deserto.
Abbi il coraggio di piangere, davanti a me.
Io piangerò con te.
Credo nell'amore, si, prima che sia troppo tardi.
_____________________________________________
_Dedicato a te che hai letto, fino alla fine_

SMS

19 dicembre 2009 ore 12:43 segnala
Distolto da un segnale acustico, è un sms.
"...sai cosa mi manca tanto di te? quella faccia da ebete che hai quando mi guardi e non parli :) buona giornata :* "


E' la sua bellezza.

Mi stordisce, è la prima reazione che ho quando sono davanti a lei, quando casco in quei suoi occhi castani.

E le mani tremano mentre le carezzo il volto, mentre intreccio i suoi capelli fra le mie dita.


E il fiato si mozza al contatto delle labbra...


Al limite della follia

03 dicembre 2009 ore 15:15 segnala
Scorre sotto la pelle, s'irraggia dalla schiena, s'inerpica su per il collo, mi entra in testa, mi procura una scossa, lunga, persistente.
L'immagine del suo volto preme nel mio petto, si serrano le mascelle e muoio in quello sguardo, senza respiro nel vortice di un insaziabile desiderio.
I miei sensi intrappolati - capelli intrecciati tra le mie dita.
Un bisogno estremo, al limite della follia, scorrere a velocità incontrollata in ogni mia cellula, fin giù, ai piedi, e risalire attraverso l'inguine e di nuovo in
petto.
Cuore che pompa il vuoto, pugni che stringono il nulla.
Corto circuito tra sinapsi - si fonde la mia volontà nella la tua, in quegli occhi d'amore e passione, veri e liberi,  e trascinato in questo mare fuso e scomposto in ogni parte mi rende nuovo, sconosciuto persino a me stesso.
.

L'alba in attesa

24 novembre 2009 ore 20:33 segnala
Lunghe ma non infinite.
Di quelle notti mai soli,
gustando, di tanto in tanto,
i silenzi e i rumori dell'oscura coperta.
Sorrisi appena visibili,
sussurri piccanti ed occhi chiusi.
Odore di pelle,
dita che affondano nella sabbia,
con l'alba in attesa
del nostro sguardo da bambini,
senza pretese,
solo nei respiri delle stelle
che, piano, una dopo l'altra,
s'addormentano nei respiri.
.

Nel tuo paradiso

24 settembre 2009 ore 18:12 segnala
Bianche carezze sulla mia pelle,
delicate,
dolci, vellutate

Avvolto in un candido abbraccio
Pure come il tuo amore queste piume

Porti i miei occhi nel tuo sguardo

E' una porta bianca che apri,
incantato mentre mi conduci

Paradiso di fuoco

Bruciare con te
è quello che voglio

Dolce, silenzioso, invisibile desiderio

13 agosto 2009 ore 20:23 segnala
Sole.
Sole e caldo, che scorre sulla mia pelle come brezza sul suo mare.

Sento aderire il mio petto e la pancia sul lettino, separati solo da uno strato di spugna dalla tela plastica e semi rigida.

Guancia poggiata sui polsi, occhi chiusi.

In attesa.

E dolce sento il tuo peso che piano si adagia su di me, pelle su pelle, il tuo bacino - delicatamente - sulle mie natiche; il tuo seno - leggero - sulle mie scapole
e, con esso l'intera tua essenza, a togliermi fiato nei polmoni.
E, alla fine, la tua guancia, si sporge verso la mia...
 

Dolce, silenzioso, invisibile desiderio.

Ovunque, sempre con me.

Piangerò con te

06 aprile 2009 ore 19:37 segnala
Ed è questo il momento in cui ne trovo conferma.
Il sole, il sole solo quello non basta.

La semplicità nell'animo, il sorriso sulle labbra, il cuore in mano, no, nulla di tutto questo ha delle garanzie in se.

"Ma tu non credi nell'amore?" mi chiedono.

Io credo fermamente nell'amore come mezzo di sostentamento, come carburante di vita, e so che sto morendo.

Tutti stiamo morendo.

Molti di noi vagano nella propria vita già cadaveri, inconsapevoli d'essere già "non viventi", dentro.

E nella morte cosa resta se non... vivere?

Cadavere che si ribella alla propria condizione: questo sono io.

Inutile sovversivo deciso a godere del godibile, a strappare a questa morte - perchè non è "vita" questa - strapparle lembi di piacere e con questi cucirne una calda coperta ed avvolgermici dentro.

Pensieri, progetti, carezze, corse, risate... quante cose da fare prima di non poterne fare più!

Quante!

E io voglio farne tante ancora, tante! Tutte quelle possibili, comprendi? Tutte.

Lo dico col sorriso, non con tristezza!

E se comprendi questo, allora, dammi la mano: questo è il sentiero della libertà.

Io mi fido di te, piccola oasi di questo invincibile deserto.
Abbi il coraggio di piangere, davanti a me.
Io piangerò con te.


Credo nell'amore, si, prima che sia troppo tardi.