La longa manus di Mafia Capitale

08 gennaio 2017 ore 19:22 segnala
Un testimone di giustizia prende 50.000 euro per rifarsi una vita, protetto da una scorta per un anno, scaduto il quale possono tranquillamente farlo fuori, nonostante abbia reso un servizio fondamentale allo Stato.
In Germania e in Francia, e forse in altri paesi (in Italia no, per carità!!) c’è il reddito di sussistenza, di circa 600 euro al mese per un anno, erogato a chiunque (cittadino, straniero comunitario, extracomunitario o rifugiato), voglia crearsi un’attività.

Una cooperativa che gestisce un centro di accoglienza percepisce 40 euro al mese per ogni rifugiato, che significa 1200 euro al mese per ogni rifugiato, dei quali solo 2,50 al giorno vanno al rifugiato.

Di fronte a cifre del genere, che interesse avrebbe una cooperativa ad affiancare un rifugiato nella ricerca di un lavoro, per rifarsi una vita, che non è altro che il requisito in base al quale vengono accolti i rifugiati, visto che se lo affiancasse rischierebbe di perdere 1.200 euro mensili a rifugiato?
Non sarebbe più logico prevedere un’accoglienza a termine, scaduto il quale il rifugiato, con tutto il sostegno psicologico ed economico, vada per la propria strada?

Se si elargisse il reddito di sussistenza ai rifugiati, lo Stato e la UE spenderebbero la metà per ogni rifugiato, mentre alcuni rifugiati lo sono per modo di dire, vengono in Occidente solo per migliorarsi, tesi avvalorata dal fatto che per salire su di un barcone rischiando la vita spendono 10.000 pro capite, che non sono certo spiccioli. A prescindere dalla sussistenza o meno ei reali requisiti per ricevere lo status di rifugiato, non prendono l’aereo per il semplice motivo che gli Stati di provenienza se ne fregano e non gli rilasciano il visto.

Durante le intercettazioni di Mafia Capitale, Massimo Carminati ha sostenuto che il traffico dei rifugiati rende più del traffico di stupefacenti.

Definiscono razzisti coloro i quali si indignano di fronte ai numerosi senzatetto morti per il freddo, italiani e non, solo perché negli stessi giorni alcuni rifugiati si lamentavano dei servizi carenti di un centro di accoglienza?
Mi sembra logico che le cooperative abbiano tutto l’interesse a fare la cresta anche sui servizi essenziali, visto che con quei 40 euro devono badare a quei servizi (corrente, riscaldamento, alloggi, vestiti, ecc.) e facendo la cresta ci guadagnano di più.

Perché gli extracomunitari che ricevono assistenza presso i centri di accoglienza dovrebbero essere privilegiati rispetto agli extracomunitari che lavorano nei campi e con le bancarelle, che in più vengono minacciati con il pizzo della criminalità organizzata, vengono sfruttati nei campi sotto la minaccia del foglio di via, e vengono trattati come bestie sulle spiagge solo perché cercano di vendere un paio di occhiali?

Di fronte a questa giostra, chi è il razzista? E chi è, invece, connivente con la criminalità organizzata che gestisce il tutto?

Se pretendere giustizia e pretendere di ricevere pari trattamento a prescindere dal credo religioso, dall’etnia, dal colore della pelle e dalla nazionalità, significa essere razzisti, allora sono razzista


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Un testimone di giustizia prende 50.000 euro per rifarsi una vita, protetto da una scorta per un anno, scaduto il quale possono tranquillamente farlo fuori, nonostante abbia reso un servizio fondamentale allo Stato. In Germania e in Francia, e forse in altri paesi (in Italia no, per carità!!) c’è...
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08/01/2017 19:22:46
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