COSI' E' LA VITA

20 settembre 2010 ore 00:51 segnala
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia,chi non rischia e cambia colore dei vestiti,chi non parla a chi non conosce...lentamente muore chi evita una passione,chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i",piuttosto che un'insieme di emozioni,propio quelle che fanno brillare gli occhi,quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti,lentamente muore chi non capovolge il tavolo,chi è infelice sul lavoro,chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati,lentamente muore chi non viaggia,chi non legge,chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso,lentamente muore chi distrugge l'amor propio,chi non si lascia aiutare;chi passa i giorni a lamentarsi della propia sfortuna o della pioggia incessante,lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,chi non fà domande sugli argomenti che non conosce,chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce...evitiamo la morte a piccole dosi,ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare,soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

IPOCRISIA

20 settembre 2010 ore 00:43 segnala
A chi cerca a tutti i costi un amore, non importa quale amore... purchè riempia quei vuoti cavernosi che si porta dentro, un amore da mostrare agli amici, un amore con la data di scadenza ravvicinata con cui fare subito progetti e piani pensionistici, un amore da portare in piazza e al ristorante... e a letto in un orgia di sensazioni per accertarsi di essere ancora vivi.
Un amore in una fila di amori provati, cercati scartati indossati.... un amore che amore non è, un bluff a se stessi fingendo che sia tutto vero ed un controbluff all'altro che forse ci crederà.
Un occhio al calendario che corre.
Un orecchio al tic tac dell'orologio.
Un sorriso stirato e questa gran voglia che brucia.
Voglia di esserci, di fare, di sentire di vivere come gli altri che come c@zzo fanno ad avere sempre qualcuno accanto, e allora giù per la discesa imboccata con tanta allegria, occhi chiusi e mani in avanti e quando arrivi in fondo e ti svegli rimane solo un gran bruciore al Kulo... e adesso finalmente potrai piangere sulla spalla di qualcuno che fingerà di capirti solo per sfogare i propri rancori e vomitare le proprie paure addosso a te.
Ma sarà sempre meglio sentirsi così male che non sentirsi affatto, vuoto come un pelouche sul comodino.
attento, non c'è tempo per piangere a lungo, l'orologio quello non si ferma mai ed allora via di nuovo a rincorrere un nuovo amore, soffrendo come bestie ma per le ragioni sbagliate.
E questo tu lo chiami amore???. Io no.

CI SONO GIORNI

20 settembre 2010 ore 00:36 segnala
Ci sono giorni in cui il tempo
sembra essersi fermato ad aspettare,
altri in cui tutto sembra correre e sfuggirti di mano.
Ci sono giorni in cui l’aria è fresca
e il sole sulla pelle riscalda e consola,
altri in cui tutto sembra essere troppo pesante da sopportare…
Ci sono giorni che passano inosservati,
altri che vorresti non finissero mai.
Ci sono giorni di lacrime e nostalgia,
altri pieni di promesse…
Ci sono giorni come questo in cui tutto mi sembra possibile.

PER ESSERE

20 settembre 2010 ore 00:30 segnala
Per essere quello che vuoi essere.
Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei,
non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove
Spero che tu possa incontrare gente
con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo,
spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.

AMARE UNA PERSONA E'

20 settembre 2010 ore 00:15 segnala
Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt’uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è…
accettarla così com’è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

CON GLI OCCHI

20 settembre 2010 ore 00:01 segnala

Con gli occhi di un bambino ..ho guardato il mondo e l’ho visto colorato di rosa.


Con gli occhi di un adolescente ..ho guardato il mondo e l’ho visto di tutti i colori dell’arcobaleno.


Con gli occhi di un adulto ..ho guardato il mondo e l’ho visto colorato di grigio.


Con gli occhi di un anziano ..ho guardato il mondo e l’ho visto colorato di nero.


Con gli occhi di un vecchio ..ho guardato il mondo ..ma ho visto solo la morte.

SPERANZA DI NON AVER SBAGLIATO DI NUOVO

19 settembre 2010 ore 23:53 segnala

“Sperava con tutto se stesso fosse diversa, ci credeva. Aveva visto in quegli occhi qualcosa di nuovo, di vero, di sincero.

Pensava di aver trovato finalmente una persona speciale con cui poter condividere il suo meraviglioso viaggio e non la solita maschera dalla bella presenza.

Eppure si sentiva strano, confuso, la paura delle esperienze passate era rimasta, così come era rimasta la consapevolezza che la vita, nel suo scorrere, non è in grado di trasformare le illusioni in realtà.

Si ricordò di una frase pronunciata da un famoso prestigiatore: “La magia è frutto dell’illusione, una volta svelato il trucco non resta altro che un mazzo di carte e gli occhi tristi di un bambino”.

È assurdo come l’amore sia capace di complicare tutto, nasconde la verità e senza accorgertene ti ritrovi in una sorta di labirinto senza uscita.

Ma nonostante tutti questi pensieri, la speranza rimaneva, quella maledetta speranza di non aver sbagliato di nuovo restava e lui non poteva fare altro che aspettare.”

I GIORNI PERDUTI

19 settembre 2010 ore 23:46 segnala
Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?”

“I tuoi giorni.”

“I miei giorni?”

“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?”

Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò Kazirra, mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

E l’ombra della notte scendeva.

DEDICATO AL MIO AMICO DANIELE

19 settembre 2010 ore 11:38 segnala

Alla nostra Amicizia! Dovresti vederti quando sorridi, il tuo viso si illumina e i tuoi occhi si riempiono di gioia, dovresti vederti quando sorridi, capiresti perchè ti voglio bene!

La tua amicizia è l’insenatura tranquilla dove mi rifugio nei periodi di “tempesta”. Ho trovato in te le cose più belle che che potessi cercare. Sì, perchè là dove il silenzio è l’anima di tutto, dove il cielo entra nel cuore e diventa universo, dove una lacrima sublima l’anima, dove il vento si ferma e il tempo non esiste più, dove l’istante è eternità, là il mio affetto resterà, per sempre…

Siamo due cose unite, due mondi diversi che si abbracciano nelle stesse idee. Siamo due fiumi che si accompagnano sempre, siamo indivisibili… siamo io e te.

TVB, tre le lettere che durano un istante ma se dette con il cuore e ascoltate con lìaffetto sincero durano un eternità!

L’amicizia che ci unisce è un sentimento profondo che cresce dentro di noi ogni singolo giorno. Quante cose abbiamo fatto bene insieme! Un elenco? Non si può, sarebbe troppo lungo e potrebbero invidiarcelo!
Forse non sono la persona più importante della tua vita ma sono certa di averti trasmesso l`importanza che tu hai nella mia… il destino ha voluto che le nostre anime si incontrassero e creassero l’amicizia che ha reso la mia esistenza piena di significato.

Com’è strana la vita! Quando pensi che niente e nessuno potrà mai sconvolgere il tuo animo e far vibrare il tuo cuore, ecco che ti regala persone uniche e sensazioni stupende, costringendoti a rimetterti in gioco!
Grazie per l’Amicizia Profonda che mi regali ogni singolo istante di questa vita!

TI AUGURO FIGLIO MIO

19 settembre 2010 ore 11:25 segnala

Io ti auguro non tutti i possibili regali.
Io ti auguro solo quello che la maggior parte della gente non ha:
Io ti auguro del tempo per gioire e per ridere,
e quando lo usi puoi cambiare qualcosa là fuori.

Io ti auguro del tempo per il tuo fare, per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per regalarlo.
Io ti auguro del tempo per non avere fretta e per correre,
ma il tempo per poter essere soddisfatto.

Io ti auguro del tempo non solo così per poterlo sprecare.
Io ti auguro che ti possa restare del tempo per stupirti,
e del tempo per avere fiducia,
invece che guardare come passa il tempo nell’orologio.

Io ti auguro del tempo per poter afferrare le stelle
e tempo per crescere, cioè per maturare.
Io ti auguro del tempo per sperare di nuovo e per amare,
non ha senso rinviare questo tempo.

Io ti auguro del tempo per trovare te stesso,
ogni giorno, ogni ora per trovare la felicità.
Io ti auguro del tempo anche per perdonare gli altri.

Io ti auguro di avere tempo per vivere..