DEDICATO AL MIO PAPA'

20 settembre 2010 ore 01:01 segnala

VOLEVO DEDICARE QUESTE PAROLE AL MIO PAPA'

Padre se anche fossi a me un estraneo,
per te stesso egualmente t'amerei.
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
Che la prima viola sull'opposto
Muro scopristi dalla tua finestra
E ce ne desti la novella allegro.
Poi la scala di legno tolta in spalla
Di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.
Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell'altra volta mi ricordo
Che la sorella mia piccola ancora
Per la casa inseguivi minacciando
(la caparbia aveva fatto non so che).
Ma raggiuntala che strillava forte
Dalla paura ti mancava il cuore:
ché avevi visto te inseguir la tua
piccola figlia, e tutta spaventata
tu vacillante l'attiravi al petto,
e con carezze dentro le tue braccia
l'avviluppavi come per difenderla
da quel cattivo che eri il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio
Padre, se anche fossi a me un estraneo,
fra tutti quanti gli uomini già tanto
per il tuo cuore fanciullo t'amerei.

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VOLEVO DEDICARE QUESTE PAROLE AL MIO PAPA' Padre se anche fossi a me un estraneo,per te stesso egualmente t'amerei.Ché mi ricordo d'un mattin d'invernoChe la prima viola sull'oppostoMuro scopristi dalla tua finestraE ce ne desti la novella allegro.Poi la scala di legno tolta in spallaDi casa...
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