
La pena d'amore canta,
la tristezza della
conoscenza parla,
la malinconia
del desiderio sussurra,
l'angoscia della
povertà piange.
Ma non c'è un dolore
più profondo dell'amore,
più elevato
della conoscenza,
più forte del desiderio,
più amaro
della povertà.
Non ha né voce
né timbro;
i suoi occhi
brillano come stelle.
(Gibran)
















