Questa di Marinella
è la storia vera
che scivolò nel fiume
a primavera
ma il vento
che la vide così bella
dal fiume la portò
sopra a una stella
sola senza
il ricordo di un dolore
vivevi senza
il sogno di un amore
ma un re senza corona
e senza scorta
bussò tre volte
un giorno alla sua porta
bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi
furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta
questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno , come le rose
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.
La canzone di Marinella,
parla di una prostituta 16enne uccisa e poi buttata in un fiume.
De Andrè ne venne a conoscenza leggendo l'articolo sul giornale e reinterpretò la storia cercando di rendere migliore la vita e addolcire la morte della ragazza e da una storia cosi straziante,
riusci a tirarne fuori una bellissima poesia triste.
















