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Improvvisamente
la solitudine batte, schiocca i suoi attimi quando meno te lo aspetti amabilmente schiaffeggia superfici d’orgogliosi volti, brutalmente accarezza le acidule lacrime prodotte, preziose e timidenell’uscire verso
il realmente irreale.
Poi velocemente scompare,ne rimane che un sottile
dolore di sottofondo,
un respiro
inconsapevolmente affannato,
così insostenibile
anche l’aria più leggera e rarefatta,
sotto un peso enormemente assente.
(dal web)
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