Ciò che amo è partire,
scegliere la strada,
lo spazio,
il presente, l’oblio.
La strada sono io,
un serpente e, ancora,
il cammino
lasciato dietro di me
è la vecchia
pelle abbandonata.
La strada è la vita,
un liberarmi continuamente delle apparenze,
un sradicarmi da me stesso
per rinascere nuovo, luminoso,
un dare vita allo sconosciuto
che veglia in me a fior di pelle,
in attesa di liberazione.
La strada è un po’ come l’amore:
tratto da “Fughe d’amore” di Alina Reyes”
















