La gelosia non è una malattia, ma può diventarlo.
Per alcuni è un fastidio, una sottile sensazione di disagio,
per altri un’ossessione. A volte è un bisogno, una dipendenza.
La gelosia non è tipica di una mente debole e immatura.
La gelosia può essere compresa e riconosciuta,
non negata e sottovalutata.
La gelosia appartiene a quella gamma di sentimenti
che hanno nell’animo umano
un posto poco nobile come la rabbia, l’invidia, l’avidità.
Ma solo se è eccessiva e al di fuori del rapporto di coppia.
Nella nostra cultura chi è geloso è compatito e approvato.
La gelosia è comunemente considerata un difetto del carattere, talvolta un atteggiamento.
Per molti la gelosia sarebbe in qualsiasi caso priva di legittimazione poiché sorgerebbe
quando trattiamo come oggetti di nostra proprietà le persone che amiamo.
Il geloso quindi commetterebbe un duplice crimine;
tratta le persone come oggetti e ne rivendica il possesso esclusivo.
Rileviamo almeno tre caratteristiche tipiche della gelosia:
il bisogno di possedere, il bisogno di controllare, la paura dell’abbandono.
Le persone gelose sono vittime di emozioni indesiderate
che portano alla rovina proprio i rapporti a cui tengono di più.
La gelosia insorge quando una nostra particolare relazione con qualcuno viene minacciata
o riteniamo che lo sia.
La gelosia, al di là della sua connotazione negativa,
pare garantire la presenza di affetti legittimi, primo fra tutti l'amore:
chi :cuore ama davvero deve essere geloso!!:pianto ;-(
















