tagli quotidiani
27 dicembre 2010 ore 22:57
Da dove vengono i tagli alla spesa pubblica che coinvolgono
la scuola? Attribuirne la totale responsabilità
al ministro Gelmini sarebbe tanto fuorviante quanto riduttivo. Il capitalismo mondiale è appena uscito dalla peggiore crisi
dal dopoguerra. Non è stato un
caso, ma la manifestazione di enormi
squilibri prodotti da un gigantesco spostamento dei rapporti di forza sul
mercato mondiale: l’Asia irrompe sulla scena, la Cina diventa una grande
potenza, l’Occidente invecchiato e appesantito dal debito arranca. La borghesia
imperialistica europea, dovendo affrontare una concorrenza accresciuta con le
potenze americana e cinese, è messa davanti a scelte senza precedenti. Deve
assolutamente e in fretta tagliare la spesa pubblica, ridimensionare la spesa
sociale, contenere salari pubblici e privati. Non è la prima volta che la
questione della sostenibilità del Welfare (vedi pensioni) e dei livelli
salariali (vedi il caso FIAT) è al centro del dibattito politico. E’ successo
così dopo ogni crisi, ma questa volta c’è un fattore in più. Per i grandi
gruppi europei, che attraverso gli organi centrali della UE dettano la linea
anche al governo italiano (di qualsiasi colore esso sia), le misure da prendere
sono rese più urgenti dal declino dell’Occidente e dall’ascesa delle potenze
dell’Asia.
Le conseguenze di queste scelte peseranno come un macigno e
per molto tempo sulle nuove generazioni, stracolme di promesse mai
mantenute. Noi siamo ben consapevoli che
gran parte della spesa pubblica è assorbita dagli strati parassitari della
società, ma non per questo siamo disposti a togliere le castagne dal fuoco alla
borghesia e ad appoggiare un peggioramento delle condizioni degli studenti per
aumentare il grado di efficienza dell’apparato statale capitalistico. Consapevoli che le agitazioni degli studenti
vengono strumentalizzate politicamente e coinvolte nelle beghe del teatrino
parlamentare, fradicio di personalismo e trasformismo, vogliamo dare ai giovani
una prospettiva internazionalista di lotta che vada oltre una visione
riformistica della società e che alzi lo sguardo sul mondo.
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Da dove vengono i tagli alla spesa pubblica che coinvolgono la scuola? Attribuirne la totale responsabilità al ministro Gelmini sarebbe tanto fuorviante quanto riduttivo. Il capitalismo mondiale è appena uscito dalla peggiore crisi dal dopoguerra. Non è stato un caso, ma la manifestazione di enormi... (continua)

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27/12/2010 22:57:59
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Commenti
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axelen 28 dicembre 2010 ore 09:28
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gattasveglia 28 dicembre 2010 ore 13:05
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fabiobello.10 28 dicembre 2010 ore 13:10
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cerco.g 31 dicembre 2010 ore 11:49
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Vestalucente 31 dicembre 2010 ore 13:45
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salsero.ra 02 gennaio 2011 ore 12:48
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gandalf3 04 gennaio 2011 ore 21:01
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