Tortelli di ricotta e ortiche.

31 agosto 2018 ore 02:46 segnala




Era da tanto che volevo postare questa ricetta,i tortelli all'ortica.Non so se vi è mai capitato di ordinarli al ristorante oppure in qualche agriturismo.Hanno un sapore delizioso e delicato,sono riusciti a sorprendermi.Ho la fortuna di avere un marito che conosce bene i campi e i boschi che ci circondano e riesce ancora a portare a casa frutti e piante selvatiche che trasformiamo in fantastiche ricette. Quando facciamo la pasta in casa è una sorta di festa partecipiamo tutti è anche un modo per stare insieme.





NOTE:dell'ortica si usano le cime e le foglie più giovani e tenere.Usate sempre dei guanti per proteggere le mani dall'effetto urticante di questa pianta.Lavate le foglie sotto l'acqua corrente e tuffatele per qualche minuto nell'acqua bollente. Appena l'acqua riprende il bollore,con una schiumarola raccogliete l'ortica e mettetela a sgocciolare in uno scolapasta strizzandola bene per togliere tutta l'acqua in eccesso e lasciatela raffreddare.Abbiamo voluto dare un tocco in più a questi tortelli provando a mettere una foglia di prezzemolo tra due sfoglie di pasta.Non è stato difficile,forse l'effetto del prezzemolo in trasparenza si vede di più da tortello crudo che da cotto.Potete anche saltare questo passaggio.Potete preparare i tortelli con largo anticipo congelarli e usarli all'occorrenza.
Prima di usare la ricotta,mettetela in un colino e fatela sgocciolare per qualche ora in frigo.




Ingredienti per la pasta per 4 persone:
400 gr di farina0-4 uova intere a temperatura ambiente-1 cucchiaio di olio di oliva.

Ingredienti per il ripieno per 4 persone:
300 gr di ortica lessata e strizzata-200gr di ricotta fresca asciutta-2 cucchiai di grana grattugiato-sale e pepe-foglie di prezzemolo.

Ingredienti per il condimento.
150 gr di burro di ottima qualità-foglie di salvia-grana grattugiato.


Con la farina ho fatto una fontana,ci ho rotto dentro le uova,ho aggiunto l'olio e con l'aiuto di una forchetta ho incorporato le uova alla farina.Appena l'impasto è diventato un pò più corposo,ho iniziato ad impastare con le mani fino a quando la pasta è diventata liscia ed elastica.Ho creato un panetto che ho avvolto nella pellicola e ho messo a riposare al fresco per una mezz'oretta,in questo modo il glutine si distende ed è più semplice stendere la pasta.
Preparo il ripieno amalgamando bene l'ortica tritata finemente con la ricotta,il grana, il sale e il pepe.





Se volete fate i tortelli con la foglia in trasparenza seguite questi passaggi:
Prelevo un pezzetto di impasto alla volta e lo passo nella macchinetta.Al primo passaggio della pasta nei rulli di solito metto al N°3 successivamente al N°4 poi al N°5.Preparo due sfoglie per volta sulla prima sfoglia appoggio le foglie di prezzemolo lavate ed asciugate.





Copro con la seconda sfoglia.Sigillo bene le due sfoglie con il mattarello e le ripasso nella macchinetta sempre al N°5.





In questo modo ottengo una sfoglia sottile,che in trasparenza si vede la foglia del prezzemolo.Riempio la sfoglia con dei mucchietti di ripieno,inumidisco i bordi della pasta con poca acqua e appoggio sopra un'altra sfoglia.Sigillo bene la pasta con le dita per far uscire l'aria e con l'apposito stampo ritaglio i tortelli.





Se volete fare dei tortelli con lo stampo seguite questi passaggi:
Prelevo un pezzetto di impasto alla volta e lo passo nella macchinetta.Al primo passaggio della pasta nei rulli di solito metto al N°3 successivamente al N°4 poi al N°5.Preparo due sfoglie per volta.Appoggio la prima sfoglia sullo stampo e distribuisco nelle conche il ripieno.





Inumidisco i bordi della pasta con poca acqua e appoggio sopra un'altra sfoglia.





Passo sopra più volte il mattarello per sigillare bene,tolgo gli eccessi di pasta.





Rigiro lo stampo e lo batto sul tavolo,in questo modo i tortelli si staccano dallo stampo.




Lesso i tortelli in acqua bollente salata.In una padella faccio dorare il burro con la salvia tritata,mi raccomando non deve bruciare.






Scolo delicatamente i tortelli,li adagio in un piatto e li condisco con burro e salvia,il grana grattugiato.



Buon appetito!
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« immagine » Era da tanto che volevo postare questa ricetta,i tortelli all'ortica.Non so se vi è mai capitato di ordinarli al ristorante oppure in qualche agriturismo.Hanno un sapore delizioso e delicato,sono riusciti a sorprendermi.Ho la fortuna di avere un marito che conosce bene i campi e i ...
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Fichi caramellati

29 agosto 2018 ore 00:34 segnala



Ho trovato questa ricetta sul blog di Fables De Sucre che a loro volta l'hanno trovata sul blog di Laura Adani,ragazzi qui si parla di fichi!!La mia vera passione.L'avrò scritto mille volte che questo frutto mi piace da impazzire,non so davvero resistere a tanta bontà.Figurarsi quando ho visto che si potevano caramellare con un una ricettina semplice,semplice ma davvero buona.Questo è il secondo anno che li preparo,ed ogni volta che apro un vasetto,mi commuovo.





I fichi caramellati,sono ottimi per accompagnare formaggi stagionati,ma sono cosi buoni che io li mangio cosi,con le fette biscottate nella colazione del mattino.

Ingredienti:
20/25 fichi freschi-400/500 g di zucchero-200 ml di acqua-1 limone bio (solo la buccia)

I fichi devono essere maturi ma sodi con il picciolo,senza ammaccature.La foto che vedete qua sotto è puramente indicativa,risale ad un anno fa.Per provare questa ricetta,avevo fatto mezza dose e me ne sono pentita,perchè sono strepitosi!!





Lavate ed asciugate i fichi,metteteli in una padella che possa contenerli tutti senza ammassarli,aggiungete lo zucchero.Coprite la padella con il coperchio e lasciate riposare per un paio di ore.Se desiderate,potete fare questa operazione la sera,mettete i fichi in frigo,tirateli fuori la mattina e procedete con la ricetta.





Mettete la padella sul fuoco,aggiungete la scorza del limone grattugiata e l'acqua. Fate sciogliere dolcemente lo zucchero sul fornello piccolo,scuotendo ogni tanto la padella per non far bruciare lo zucchero.Vedrete che lo zucchero si scioglierà e i fichi cuocendo cambieranno colore,diventeranno molto più scuri.Vi consiglio di non perdere mai di vista la padella.Dopo circa un'ora i fichi saranno cotti e si sarà formato un caramello per sapere se sono pronti da invasare,anche in questo caso si deve fare la "prova piattino".Prelevate un cucchiaino di sciroppo e versatelo al centro di un piattino.Inclinate il piattino,se lo sciroppo scivola via velocemente, significa che non è ancora pronto e bisogna proseguire la cottura.Viceversa se lo sciroppo viene giù lentamente allora è pronto e i fichi sono pronti da invasare. Preparate i barattoli che avrete precedentemente lavato e sterilizzato.Prelevate con un cucchiaio i fichi e con molta delicatezza,disporli nei barattoli senza schiacciarli.





Versarci sopra lo sciroppo bollente,riempiendoli fino ad un centimetro dal bordo e chiudeteli ermeticamente.





Capovolgete i barattoli per creare il sottovuoto,coprendoli con una copertina per farli raffreddare lentamente.Al raffreddamento completo dei barattoli,girateli, controllate che si sia creato il sottovuoto:etichettateli con nome,data di produzione e conservateli in dispensa al buio.





I fichi caramellati si conservano 1 anno.Il vaso aperto e non consumato,va conservato in frigorifero e consumato entro pochi giorni.
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« immagine » Ho trovato questa ricetta sul blog di Fables De Sucre che a loro volta l'hanno trovata sul blog di Laura Adani,ragazzi qui si parla di fichi!!La mia vera passione.L'avrò scritto mille volte che questo frutto mi piace da impazzire,non so davvero resistere a tanta bontà.Figurarsi quan...
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Insalata di riso rosso al curry

11 agosto 2018 ore 23:54 segnala




Il riso rosso è una varietà di riso orientale che proviene dalla thailandia e dall' Indonesia,ma viene coltivato con successo anche nella nostra pianura padana.E' un riso integrale,quasi sempre biologico e ricco di proprietà nutritive.Per la sua struttura,il chicco del riso rosso non è adatto per preparare risotti o minestre ma è eccellente per ricche insalate a base di pesce e verdure.





NOTE:il riso rosso e come il riso venere,va cotto precedentemente con acqua per 35-40 minuti,scolato e fatto raffreddare.Successivamente va utilizzato per insalate tiepide e fredde.

Come preparare il riso rosso:
Lavate il riso.Mettete in una pentola 1 parte di riso rosso e 2 parti di acqua e un pizzico di sale.Portate ad ebollizione e cuocete a fuoco basso per 35-40 minuti circa. Scolare il riso e farlo raffreddare velocemente sotto un getto di acqua fredda, raccoglierlo in una ciotola aggiungere un goccio di olio per tenere i chicchi ben separati e tenerlo da parte fino al momento dell'utilizzo.


Ingredienti per 2 persone:
150 gr di riso rosso-1 fetta spessa di prosciutto cotto affumicato-mezzo porro solo la parte bianca-2 zucchine-2 carote-curry quanto basta-olio di oliva leggero-qualche seme di cumino pestato-sale e pepe.





In un largo tegame,rosolo dolcemente il porro tagliato sottilissimo in olio di oliva. Aggiungo le carote tagliate a julienne e dopo qualche minuto le zucchine a rondelle sottili,il prosciutto a pezzettini,il sale e il pepe.Diluisco in una tazzina con poca acqua il curry io ne ho messo 1 cucchiaino,decidete voi quanto vi piace speziato. Aggiungete i semi di cumino,versate tutto sulle verdure e portate a cottura.mi raccomando le verdure devono cuocere per pochi minuti a fiamma vivace altrimenti si ammosciano prendendo quel sapore di verdure bollite.





Verso il riso nel tegame e lo salto insieme alle verdure,se serve aggiungo qualche cucchiaio di acqua e un filo di olio. Impiatto l'insalata di riso al curry in ciotole e lo servo con le bacchette che fa tanto jappo..


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« immagine » Il riso rosso è una varietà di riso orientale che proviene dalla thailandia e dall' Indonesia,ma viene coltivato con successo anche nella nostra pianura padana.E' un riso integrale,quasi sempre biologico e ricco di proprietà nutritive.Per la sua struttura,il chicco del riso rosso n...
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Tortillas di farina bianca

06 agosto 2018 ore 02:15 segnala




Se qualche volta siete andati al ristorante messicano,certamente vi sarete accorti che le tortillas,accompagnano pietanze che possono essere di carne,di verdure e di pesce.Nella forma assomigliano molto alle nostre piadine,ma sono più leggere.Un impasto semplice fatto di:acqua,farina,olio e sale,sono i pochi ingredienti di cui sono fatte queste tortillas di farina bianca.Si,perchè ci sono anche quelle preparate con farina di mais.La ricetta l'ho presa su giallo zafferano e devo dire che sono davvero super! Restano morbide e buone anche quando si raffreddano.

Ecco un esempio di come potete utilizzarle,sono ottime con carne e verdure.Ideali per preparare le famosissime fajitas.





ingredienti per 4 tortillas:
250 gr di farina 00-120 gr di acqua tiepida-30 gr di olio di oliva-10 gr di sale fino.

Verso la farina su una spianatoia,aggiungo l'acqua tiepida,l'olio e il sale.Impasto tutto fino ad ottenere un panetto liscio e compatto.Lo avvolgo nella pellicola trasparente e lo lascio riposare sulla spianatoia almeno mezz'ora.Trascorso il tempo necessario,riprendo l’impasto e lo divido in 4 parti uguali.Formo 4 palline e le lascio riposare qualche minuto.Con il mattarello formo 4 dischi dallo spessore di 1 mm e dal diametro di 22-24 cm.





Faccio cuocere 1-2 minuti per lato in una creperia oppure in una pentola antiaderente calda,non bisogna aggiungere ne olio,ne altro tipo di condimento.





Man mano che le cuocio le sovrappongo in una pentola pulita che chiudo con il coperchio,per tenerle in caldo.





Si dovrebbero conservare coperte con un canovaccio,ma potrebbe trasferire l'odore del detersivo alle tortillas,per questo preferisco la pentola.Ecco,sono pronte per essere portare a tavola,tenetele sempre coperte.Adesso potete divertirvi a comporre la vostra fajitas.


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« immagine » Se qualche volta siete andati al ristorante messicano,certamente vi sarete accorti che le tortillas,accompagnano pietanze che possono essere di carne,di verdure e di pesce.Nella forma assomigliano molto alle nostre piadine,ma sono più leggere.Un impasto semplice fatto di:acqua,fari...
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Passione d'Estate

02 agosto 2018 ore 15:11 segnala



Bentornati a pasticciando con la Figlia della Forchettina! Scherzi a parte eccomi ancora una volta nel cimentarmi in una torta da contest! Questa volta ho deciso di partecipare e di accogliere la sfida del famoso pasticciere Luca Montersino nel suo contest sulla pasta sfoglia che consisteva nel creare un elaborato originale completamente inventato da noi che contenesse la pasta sfoglia. Ho preso la passa la balzo in onore del trentunesimo anniversario di matrimonio dei miei genitori per unire due ingredienti a loro gradini: pasta sfoglia e cocco. Il risultato è un semifreddo estivo per nulla stucchevole ed equilibrato adatto per una festa o, se realizzata in pratiche monoporzioni, come dolcetto a fine pasto in quest'estate torrida. Non ho vinto ma sono comunque orgogliosa di aver partecipato e di essermi migliorata sempre di più in quella che è una passione e non una professione. Ribadisco i miei auguri ai miei genitori e vi invito a replicare la mia "passione d'Estate"!

IMPORTANTE! Questa torta contiene una pasta sfoglia fatta in casa il cui metodo viene spiegato nella ricetta ma potete ovviare ( è molto complesso fare la pasta sfoglia) e comprarne una da supermercato soprattutto se non avete tempo o comunque non siete sicuri di riuscirci!

Ingredienti
Per la pasta sfoglia:
il panetto:110gr farina 00 – 375gr di burro bavarese
per il pastello: 265gr di farina 00 – 8gr sale -165gr acqua
Geleè:
350gr di pesche gialle – 6g di gelatina in fogli – 90gr di zucchero semolato – 10gr di destrosio – 10ml di succo di limone
Chibouste al cocco e lime
135gr di tuorli – 50gr di zucchero – 13gr di gelatina in fogli – 30gr di amido di mais – 200gr di zucchero – 350gr di polpa di cocco - 4gr di zest di lime – 250 gr di albumi –
Copertura e decorazione
150gr di cioccolato bianco – 100gr latte condensato – 75gr acqua – 150gr zucchero – 150gr sciroppo di glucosio – 1gr colorante giallo – mezza sfera di cioccolato bianco – scorza di lime – cocco grattugiato



Per la pasta sfoglia: mettere nella ciotola della planetaria la farina, il sale ed azionate il gancio. Aggiungere un po’ alla volta l’acqua fino a che l’impasto non risulterà ben amalgamato. Mettere il panetto sul piano di lavoro e formare un panetto di forma rettangolare ( senza aggiungere farina) e porlo in frigorifero ben coperto da pellicola per almeno trenta minuti.
Per il panetto di burro: utilizzare il burro freddo da frigorifero e batterlo con il mattarello per renderlo plastico e facilmente amalgamabile alla farina. Nella ciotola della planetaria ridurre il burro a pezzetti ed aggiungere la farina e avviare la planetaria con la foglia finché la farina non si sarà ben amalgamata. Raccogliere il composto e compattarlo con le mani molto velocemente e porlo fra due fogli di carta forno e stenderlo bene per formare un rettangolo. Porlo in frigo per un’ora coperto da pellicola.
Stendere il pastello e porvi in mezzo il panetto di burro e chiudere i due lembi facendoli combaciare ma senza sovrapporli. Tirare la pasta con il mattarello facendo attenzione ad avere le due estremità chiuse ai lati. Eseguire una piega a tre e girare la pasta facendo sempre attenzione ad avere le estremità ben chiuse. Tirare con il mattarello ed eseguire una piega a quattro. Riporre in frigo per almeno un’ora. Ripetere la piega a tre e la piega a quattro per altre 2 volte alternati da riposi di almeno un’ora in frigorifero.

Quando la pasta sarà pronta andrà stesa di uno spessore di mezzo centimetro e coppata con un taglia pasta di 5 centimetri di diametro e 15 centimetri. Cuocere a 160° gradi fino a che non sarà dorata e poi cospargere di zucchero a velo e cuocere a 220°gradi fino a che lo zucchero non sarà caramellato.




Per la gelée alle pesche: lavare ed eliminare la buccia delle pesche. Ridurre la polpa a pezzettini e poi ridurla in purea ed aggiungere il destrosio e lo zucchero. Fare scaldare un quarto della purea al microonde ed aggiungere la gelatina in fogli idratata in acqua ( 5 volte il suo peso) e mescolare bene. Incorporare la parte di purea a cui è stata aggiunta la gelatina al resto della purea ed aggiungere il limone. Mescolare e versare la gelée in uno stampo di 12 cm di diametro fino ad ottenere uno spessore di un centimetro e mezzo. Mettere a congelare.




Per la chibouste al cocco e lime: in una ciotola mescolare i tuorli con l’amido di mais e lo zucchero. A parte frullare il cocco con la sua acqua fino ad ottenere un composto omogeneo e trasferirlo in un pentolino e porlo sul fuoco fino a bollore. Spostare da fuoco ed aggiungere il composto con le uova mescolando continuamente riportandolo sul fuoco. Quando avrà raggiunto la consistenza simile alla crema pasticcera spegnere la fiamma ed incorporare la gelatina in fogli precedentemente ammollata in acqua ( 5 volte il suo peso), lo zest di lime e mescolare bene.




A parte in un pentolino scaldare gli albumi con 200gr di zucchero fino a raggiungere i 70° gradi. Trasferire il composto in planetaria e montare fino ad ottenere una meringa soffice. Incorporare la crema al cocco e lime ancora calda alla meringa facendo attenzione ad amalgamarla bene.




Montaggio torta in uno stampo in silicone a cupola di 18 centimetri di diametro.
Disporre sul fondo un po’ di chibouste al cocco e lime ed inserirvi il disco di pasta sfoglia caramellato più piccolo premendo leggermente. Formare uno strato di chibouste al cocco e lime regolare ed inserirvi nel centro il disco congelato di gelée di pesche e ricoprire con la chibouste fino a mezzo centimetro dal bordo. Inserire il disco più grande di pasta sfoglia e porre la torta in congelatore.




Per la glassa: in un pentolino portare a bollore (103°) acqua, glucosio e zucchero. In una caraffa preparare cioccolato bianco, gelatina in fogli idratata in acqua ( 5 volte il suo peso), latte condensato e 1 grammo di colorante giallo. Quando il composto è giunto a bollore versare nella caraffa e frullare dal basso verso l’alto senza inglobare aria per evitare di creare bolle.




Estrarre il dolce dal congelatore, sformarlo e riporlo su di una gratella. Colare la glassa sul dolce in modo uniforme. Decorare il bordo del dolce con cocco grattugiato, una semisfera realizzata in uno stampo di silicone e del cioccolato bianco che verrà fissato sul dolce ed in cui verrà inserita una rosa realizzata con la scorza del lime.

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« immagine » Bentornati a pasticciando con la Figlia della Forchettina! Scherzi a parte eccomi ancora una volta nel cimentarmi in una torta da contest! Questa volta ho deciso di partecipare e di accogliere la sfida del famoso pasticciere Luca Montersino nel suo contest sulla pasta sfoglia che co...
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Maki California Roll al salmone

02 agosto 2018 ore 00:07 segnala




Il Maki californiana o California Rollè nato nel 1960,opera dei cuochi giapponesi emigrati negli Stati Uniti.Furono loro ad avere l'idea di creare un Maki rovesciato con il riso all'esterno e il ripieno arrotolato all'interno con l'alga Nori.L'idea piacque cosi tanto,che fu esportata in Giappone.Oggi il Maki alla californiana è entrato a far parte del repertorio dei sushi bar di tutto il mondo.


Ingredienti per 8 Maki cetriolo e salmone:

Per la cottura del riso:
120gr di riso per sushi – 4 cucchiai di aceto di riso – 2 cucchiai di zucchero semolato -1 cucchiaino di sale.

Per la prepaarazione dei Maki:
Il riso cotto a temperatura ambiente-3 fette di salmone fresco per sushi – 1/2 cetriolo a fette – 1 foglio di alga Nori-1 cucchiaio di semi di papavero.



Per fare il sushi ci sono delle regole ben precise e tutto parte dalla cottura del riso.Se non trovate il riso per sushi è possibile usare un riso a chicco piccolo (esempio riso Roma).

Metto in ammollo in acqua fredda per 1 ora il riso.Trascorso questo tempo,lo lascio scolare per 30 minuti in un colino.Preparo a parte in un pentolino:l'aceto con lo zucchero ed il sale.Mescolo fino a far sciogliere lo zucchero ed il sale sul fuoco a fiamma bassa.Appena si è sciolto non deve bollire,trasferisco tutto in una ciotolina e lascio raffreddare.Trasferisco il riso scolato in una pentola a doppio fondo con pari quantità di acqua quindi, per 120 gr di grammi di riso, servono 120 gr di acqua fredda.Copro con un coperchio,alzo la fiamma,e quando inizierà a bollire conto 5 minuti.Trascorso questo tempo abbasso la fiamma fino al minimo e conto altri 5 minuti. Trascorsi questi ultimi cinque minuti,sposto dal fuoco e lascio riposare 10 minuti con il coperchio.

IMPORTANTE bisogna cuocere il riso senza togliere il coperchio,se non per controllare.
Trascorso il riposo, incorporo la soluzione di aceto, zucchero e sale al riso, facendo attenzione a non rompere i chicchi.Faccio riposare fuori dal frigo fino a raffreddamento completo.





Procedo con i Maki.Per tutti il procedimento è lo stesso ma questa volta è al contrario. E'importante avere già a disposizione tutti gli ingredienti.
Taglio mezzo cetriolo a striscioline e lo tengo pronto in un piatto.Taglio il salmone a striscioline grandi come quelle del cetriolo.
Attenzione per creare i Maki è necessario utilizzare la stuoia per sushi,è possibile comprarla in tutti i grandi ipermercati.
Dispongo sulla stuoia 120 gr di riso e lo stendo bene con le mani umide.Sopra il riso appoggio un foglio di l'alga Nori,non supero la metà dell'alga,in quanto sarà utile solo la dimensione di un rotolino.Dispongo il cetriolo e il salmone.





Prendo la stuoietta e rigiro piano tutto in modo da creare un rotolino.Fate attenzione a premere bene in modo da compattare il tutto.





Faccio scorrere il rotolino sulla stuoia,e quando avrò sovrapposto di 1 centimetro al riso,in modo da sigillare bene il rotolino sotto,inumidisco un coltello e taglio l'alga in eccesso.Dispongo il rotolino su di un tagliere,bagno la lama di un coltello ben affilato.





Taglio dei Maki di circa 2 centimetri di spessore,bagnando sempre la lama del coltello tra un taglio e l'altro.
Dispongo i Maki al salmone,su un vassoio da portata,li spolvero con i semi di papavero accompagnandoli con salsa di soia e wasabi.





Itadakimasu!
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« immagine » Il Maki californiana o California Rollè nato nel 1960,opera dei cuochi giapponesi emigrati negli Stati Uniti.Furono loro ad avere l'idea di creare un Maki rovesciato con il riso all'esterno e il ripieno arrotolato all'interno con l'alga Nori.L'idea piacque cosi tanto,che fu esporta...
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Timballo di melanzane alla parmigiana

31 luglio 2018 ore 23:23 segnala




Il timballo di melanzane è un modo scenografico di portare a tavola un piatto povero della tradizione meridionale.Nella stagione estiva,la domenica mia madre friggeva le melanzane,che poi metteva nel sugo e ci condiva la pasta...un pò come si fa con la pasta con le polpette.Il timballo è la versione chic è quel piatto.Certo,perderete un sacco di tempo e sporcherete tutta la cucina,ma ne vale veramente la pena.Portare a tavola questo timballo è un trionfo che ripaga di tutte le fatiche che avete dovuto sopportare,dimenticherete anche la cucina tutta schizzata dall'olio della frittura.Questo timballo piacerà a grandi e piccini e se vi avanza,mangiatelo il giorno dopo,sarà ancora più buono.





Potete servire questa pasta anche in porzioni monodose,perfetta per un aperitivo o per un buffet.Usate i pirottini di alluminio,ungeteli,cospargeteli di pangrattato. Mettete una melanzana fritta su fondo di ogni pirottino,riempitelo di pasta, melanzane e formaggio.Infornateli a 170C° per 20 minuti sfornateli e serviteli caldi.





Ingredienti per 8 persone:
4 melanzane grandi-500 gr di tortiglioni-700 ml di salsa d pomodoro-2 spicchi di aglio-1 scamorza affumicata-1 formaggio galbanino-basilico fresco-2 cucchiai di grana grattugiato-pangrattato per lo spolvero-olio di arachidi-olio di oliva-sale.


Taglio a fette spesse le melanzane le cospargo di sale,le metto a strati in un cola pasta con un peso sopra per fargli perdere l'acqua amara di vegetazione.Le melanzane sotto sale ci devono restare almeno un'ora.A parte preparo il sugo che mi serve per condire la pasta.In una padella rosolo gli spicchi di aglio nell'olio li tolgo, aggiungo la salsa di pomodoro il sale,lascio cuocere il pomodoro a fiamma dolce per 30-40 minuti,almeno fino a quando si è un pò ristretto.Risciacquo sotto l'acqua le melanzane per togliergli il sale,le strizzo bene e le friggo in abbondante olio di arachidi.Quando sono dorate da entrambi i lati,le scolo dall'olio e le posiziono su carta assorbente da cucina tamponandole bene con altra carta per togliere tutto l'eccesso di olio.Metto su fuoco una pentola con abbondante acqua e sale.Appena bolle,butto i tortiglioni e gli do una mezza cottura,attenzione a non cuocerli troppo,li scolo e li raffreddo sotto un getto di acqua fredda.Con le dita sporche d'olio ungo leggermente e spolvero con il pangrattato una tortiera del diametro di 28 cm a forma di ciambella.







Rivesto la tortiera con le melanzane sovrapponendole leggermente.Condisco i tortiglioni con il sugo e con le foglie di basilico fresco spezzetato.Verso metà della pasta nella tortiera,aggiungo metà galbanino e metà scamorza affumicata tagliati a dadini.





Faccio il secondo strato di pasta,aggiungo il resto del galbanino e della scamorza.





Chiudo il timballo con quello che resta delle melanzane spolvero la superficie di grana grattugiato.Inforno a forno caldo modalità statica per 30-40 minuti a 170 C°.





Sformo il timballo lo lascio riposare almeno 15 minuti prima di girarlo e servirlo.





Buon appetito!
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« immagine » Il timballo di melanzane è un modo scenografico di portare a tavola un piatto povero della tradizione meridionale.Nella stagione estiva,la domenica mia madre friggeva le melanzane,che poi metteva nel sugo e ci condiva la pasta...un pò come si fa con la pasta con le polpette.Il timb...
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31/07/2018 23:23:21
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Zucchine sablè

24 luglio 2018 ore 00:03 segnala




La prima volta che ho mangiato le zucchine sablè ero in un hotel di Cervia ed erano gli anni 80'.Me lo ricordo bene perchè sono state portate al mio tavolo accompagnate da un tagliere di formaggi freschi.Le ho trovate subito deliziose,leggere,per nulla unte anche se avevano una leggera panatura.Cosi buone che chiesi la ricetta al cuoco e appena tornai a casa le rifeci e fu un grande successo.Provate queste zucchine sablè ve le consiglio,ci mettete due minuti a prepararle,le schiaffate in forno e scappate via dalla cucina. E' un contorno che può accompagnare carni,pesci,salumi e formaggi.Azzeccatissimo in questo periodo estivo.


NOTE: si chiamano zucchine sablè perchè il pangrattato crea sulla superficie delle zucchine,come una leggera sabbiolina.Ho visto che Fables De Sucre hanno pubblicato queste meravigliose zucchine.La mia ricetta è davvero uguale alla loro,non ho nessun problema a dirlo.Appena le ho viste pubblicate,mi è tornata una voglia matta di rifarle.Grazie Fables

Togliendo il formaggio grana da questa ricetta,diventa un secondo piatto tutto VEGAN

Ingredienti per 4 persone:
5-6 zucchine grandi-100 gr di pangrattato-3 cucchiai di grana grattugiato-aglio in polvere q.b.oppure 2-3 spicchi di aglio fresco-timo fresco-foglioline di menta fresca-qualche foglia di basilico-olio di oliva q.b-sale e pepe.


Lavate e asciugate le zucchine,tagliatele a bastoncini e man,mano mettetele in una terrina.Ungete ben,bene tutte le zucchine con olio passandole tra le mani, spolveratele con sale e pepe.





In un altra ciotola versate il pangrattato,mescolatelo con il grana grattugiato, l'aglio quanto basta,il basilico,la menta e il timo a pezzetti piccoli.Passate le zucchine unte di olio nel pangrattato.





Disponetele in una teglia ricoperta da carta forno.





Infornate a 180°C per 20 minuti circa,il tempo necessario per la doratura.Toglietele dalla placca da forno e servitele in un bel piatto da portata.




Buon appetito!
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24/07/2018 00:03:04
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Cocktail Mimosa

20 luglio 2018 ore 01:07 segnala




Il Mimosa è uno dei cocktail più famoso nel mondo.A quanto leggo è molto apprezzato oltreoceano e niente meno,viene bevuto durante i brunch.Spumante (champagne per gli sciurii) succo d'arancia e un pizzico di zucchero sono i pochi ed essenziali ingredienti per un cocktail davvero buono.


Io l'ho aromatizzato con qualche fogliolina di menta...che ci volete fare,nel periodo estivo io la menta la metto dappertutto!Ho usato qualche goccia di sciroppo di zucchero liquido che trovate in tutti i supermercati,perchè le mie arance non erano dolcissime.Il vero Mimosa non ha ne zucchero ne menta.


Ingredienti per 1 flùte:
75 ml di spumante brut ghiacciato oppure champagne molto freddo-75 ml di succo d'arancia
fette di arancia-qualche goccia di sciroppo di zucchero-foglioline di menta.

La preparazione è semplice e veloce,perchè il mimosa va preparato al momento e servito subito.Spremo l'arancia,filtro il succo con un passino e lo verso nel flùte,aggiungo qualche goccia di sciroppo di zucchero.





Aggiungo lo spumante ghiacciato.Decoro con foglioline di menta e con una fetta d'arancia.Servire subito senza mescolare.



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Gyoza alla piastra

19 luglio 2018 ore 18:55 segnala


Premetto che sono una vera appassionata della cultura Giapponese e si sa, la cultura passa anche per la cucina. Un piatto che amo particolarmente sono i gyoza la versione giapponese dei Jiaozi o come li conosciamo tutti “ ravioli di carne” quelli che si ordinano al ristorante cinese. Diciamo che sono le cose che io e la forchettina ordiniamo appena entriamo al ristorante cinese. Avevo già provato a farli in passato, con la vaporiera ma ho sempre voluto provare a replicare quelli alla piastra. Volevo la parte croccante e ci ho perso settimane se non anni a trovare un metodo che riuscisse a ricreare l’effetto piastra ma senza lasciarli crudi. E poi… EUREKA! Curiosando sul web ho trovato questi ravioli fatti da uno youtuber che vive in giappone da un sacco di anni che replicava il metodo della “piastra” fai da te. Mi sono cimentata e via.. ecco a voi la mia personalissima ricetta dei gyoza alla piastra!

Ingredienti
Per la pasta
400gr farina 00 – 200 ml acqua

Ripieno
5 foglie di verza – 1 porro – sale – pepe – salsa di soia – 400 gr macinato misto


Per prima cosa pulisco le foglie di verza e le privo della parte centrale più dura e difficile da cuocere. Le lavo bene e le taglio a striscioline sottili. Pulisco, lavo e taglio il porro a striscioline; preparo quindi una padella con l’olio d’oliva e faccio cuocere con sale, pepe e una spruzzata di salsa di soia porro e verza finché non risulteranno leggermente stufati ( NB non aggiungete acqua). Lascio raffreddare. Intanto su una spianatoia impasto la farina con l’acqua fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Prima di stenderlo lo lascio riposare almeno 15-20 minuti, intanto incorporo la carne trita alle mie verdure stufate. Aggiusto con la salsa di soia ed il mio ripieno è pronto.



Stendo la pasta di uno spessore di tre millimetri su un piano infarinato e con un coppa pasta o un bicchiere taglio dei dischi di circa 4/5 cm di diametro.



Con un cucchiaino prendo il ripieno e lo dispongo al centro del dischetto, bagno un bordo con un po’ d’acqua e chiudo ripiegandolo facendo in modo di pinzare bene i bordi



per evitare che in cottura si aprano.



Li dispongo su un piano con della farina in modo tale che non si attacchino.



E ora.. Cuociamo!
In una padella antiaderente verso un po’ d’olio e dispongo i miei ravioli tenendoli leggermente staccati gli uni dagli altri. Lascio rosolare un po’ senza mai toccarli ne spostarli. Dopo due minuti verso un bicchiere d’acqua ( circa 150ml) e chiudo subito con un coperchio.



Abbasso la fiamma al minimo e li lascio cuocere finché non saranno diventati trasparenti ( se usate un coperchio di vetro) sennò aspettate circa una quindicina di minuti. Quando l’acqua sarà evaporata sono pronti da servire! Vanno mangiati rigorosamente con salsa di soia e con salsa piccante!

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