Al momento sbagliato

15 maggio 2019 ore 18:59 segnala

Mi spiace deludere tutti i miei amanti che si sono offerti di farmene negli anni ma devo ammettere che il massaggio migliore della mia vita me lo ha fatto Elena della spa, e non mi è costato neanche una fortuna, un vizio che mi sono sempre concessa con piacere.

Dopo mezz’ora sotto le sue mani mi è sempre sembrato di volare, le mie povere ossa si alleggeriscono e i muscoli sono morbidi e elastici. Cammino con la schiena dritta, non mi fa male più niente e mi sembra quasi di non toccare terra. Per non parlare del piacere fisico che mi provoca la sensazione delle sue dita che distendono i muscoli e li rilassano, e l’olio profumato che diffonde la sua fragranza.

La settimana scorsa è stata davvero magica. Avevo il collo bloccato dopo una giornata in ufficio e l’umore nerissimo, mentre dopo il massaggio tutto sparito, anche la stanchezza. Mi sono fatta una doccia breve in spogliatoio, e mentre mi rivestivo e truccavo pensavo a cosa avrei potuto fare della mia serata vista la ritrovata vitalità. Ho messo anche i tacchi che avevo nella borsa, invece delle ballerine, tanto mi sentivo ringiovanita.
Intanto però ho pensato che sarebbe stato giusto salutare e ringraziare Elena di nuovo, così sono rientrata nei corridoi della spa per cercarla, magari aveva un attimo di pausa anche lei, oppure no, e allora mi sarei accontentata di un semplice pollice alzato con un gran sorriso.

Ma quando ho aperto la porta della sua stanzetta mi si è presentata una scena che non mi aspettavo proprio.
Elena stava facendo sesso con un uomo, un collega a giudicare dalle divise che avevano entrambi ancora addosso, una classica sveltina sul lavoro. Lei era sdraiata a pancia in su sul lettino, appoggiata al bordo, gli ampi pantaloni azzurri calati sotto le cosce, le gambe rannicchiate al petto, le piante dei piedi premute sul torace di lui.
Già lui, un massaggiatore che non avevo mai visto, in piedi, le braghe calate, le braccia forti con i tendini tesi intorno ai fianchi di lei, la bocca aperta, gli occhiali da vista appannati per la foga e il cazzo ben piantato dentro la sua donna.
Il lettino da massaggi, assolutamente inadatto a sostenere quel peso e quel tipo di movimenti cigolava a ritmo dei colpi, tremando e oscillando in maniera preoccupante, quasi sul punto di rovesciarsi.

I due non si erano neanche accorti di me, talmente presi dall’enfasi, il che mi faceva capire che ero arrivata proprio al momento meno opportuno. Del resto io mi ero pietrificata, non avevo detto nulla né mosso un passo, stavo trattenendo anche il respiro, la mano aggrappata alla maniglia della porta. Non che mi sia mai piaciuto fare la guardona, però un po’ mi bloccava lo shock, un po’ anche il mio sincero desiderio di non rovinare questo momento di amore rubato. Ero venuta per salutare Elena, non si meritava certo questo tipo di ringraziamento, rovinarle il climax dell’incontro con il suo amante. Chissà se erano una coppia segreta per via di regole del posto di lavoro, o se in realtà c’era di mezzo l’infedeltà? Elena mi aveva mai parlato di un marito? Non mi sembra, ma in questo momento facevo davvero fatica a ricordare.

Lei aveva gli occhi chiusi e emetteva gemiti sottili a ogni affondo, e muoveva le piante dei piedi sotto la casacca di lui, a contatto con il suo petto. Lui affondava fino alle palle e intanto le sorreggeva le gambe tra le mani: la stava penetrando profondamente, rompendole il fiato ogni volta.
Poi ovviamente, la catenella che fa da tracolla alla mia borsa di Gucci mi era scivolata giù dalla spalla, facendo un tintinnio sommesso ma perfettamente udibile.
In quell’attimo mi sono sentita morire. Ho deglutito con un suono assordante nel silenzio improvviso. Non sapevo dove guardare, abbassando lo sguardo incrociavo pelle sudata e muscoli tesi. Lui mi ha guardato per un attimo a bocca spalancata, e mentre cercava di ritrarsi ho visto Elena afferrarlo per tenerselo stretto, le unghie delle sue mani graffiare gli avambracci di lui, per trattenerlo dentro ancora un po’.

Elena, di solito sempre gentile e sorridente, con la coda di cavallo alta e perfetta, in questo momento era tutto l’opposto. Madida di sudore, rossa in viso, scarmigliata, con gli occhi appena socchiusi e velati, si mordeva il labbro inferiore con il fiato rotto. Respirava piano, ansimando, e mi fissava, cercando di capire cosa volessi forse, o quale sarebbe stata la mia reazione.
Ma io non riuscivo a fare nulla, la fissavo anche io, e mi sentivo sopraffatta dall’eccitazione. Un’eccitazione che non avevo meritato, saltando tutti i preliminari e il riscaldamento, eppure tanta era la forza del loro sesso animalesco che travolgeva anche me senza avermi neanche sfiorato.
Osservavo tutto, le mie labbra si schiudevano, inumidite dalla lingua, e le cosce impercettibilmente si allargavano.

Elena aveva ricominciato a muoversi, piano, sempre fissandomi, protendeva il bacino verso il suo amante, e tirava con le mani, lasciando graffi rossi di sangue sulla pelle di lui.
Poi ho visto lui darle un colpo secco, rientrando fino alle palle, e lei ha sospirato forte, ma sempre guardando me.
Non ce l’ho fatta più, sono uscita dalla stanza, chiudendo la porta. Mi sono fermata qualche passo più avanti, nel corridoio, e con la schiena appoggiata alla parete ho acceso una sigaretta, nonostante il divieto, ascoltando il lettino che riprendeva a cigolare.

Fumavo nervosamente ascoltando i rumori dell’amplesso, e mi sono scattata una foto civettuola alle scarpe col tacco che avevo messo, da postare, per reclamare anche io un po’ di attenzione dai follower ignari della tempesta che avevo dentro.
Me ne sono andata solo quando ho sentito l’urlo strozzato dell’orgasmo, e poi, il silenzio.

Chissà se loro hanno sentito i miei tacchi nel corridoio, chissà se hanno capito.
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15/05/2019 18:59:26
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Commenti

  1. vagarsenzameta 15 maggio 2019 ore 20:55
    Sono curioso,l'urlo strozzato era di luo o di lei?
  2. 1BRIVIDO 15 maggio 2019 ore 21:33
    @rougecarmen:

    :smile1... senza parole.
  3. freepause 16 maggio 2019 ore 07:51
    oooooooopppppssss ! ;-))
  4. rougecarmen 16 maggio 2019 ore 09:39
    @vagarsenzameta :firulì
  5. rougecarmen 16 maggio 2019 ore 09:39
    @1BRIVIDO è una cosa positiva?
  6. ortensianera 16 maggio 2019 ore 10:18
    ...
  7. 1BRIVIDO 16 maggio 2019 ore 11:28
    @rougecarmen:
    certochessì! ... senza parole perchè non capita spesso di leggere uno scritto così, semplicemente realistico.
  8. Mr.Lamed 16 maggio 2019 ore 12:38
    Ciao! La storia è veramente ben scritta e coinvolgente.Io ho tirato tre conclusioni:
    1-Non lavoro in una SPA e ciò mi rattrista.
    2-Ahimè non sono un tuo follower ignaro.
    3-Tuttavia a te è andata bene,le multe per chi fuma in luoghi non idonei son salate.

    Ciao e buon proseguimento
  9. LINTERDIT 16 maggio 2019 ore 13:41
    condivid con brivido :rosa
  10. rougecarmen 16 maggio 2019 ore 14:05
    @LINTERDIT grazie!!!
  11. rougecarmen 16 maggio 2019 ore 14:06
    @Mr.Lamed sì lo so, fumare fa male :-)
  12. altergem 16 maggio 2019 ore 15:31
    alla fine l'erotismo è diventato una specie di matrioska.E' passato dalla bambola grande rappresentata dai due protagonisti , a quella meno grande,cioè tu che ne hai vissuta da spettatrice sia pur involontaria della scena,fino alle bamboline piccole che siamo noi che abbiamo letto con attenzione il racconto che ne hai fatto.Modi diversi di partecipazione, ma l'erotismo resta uguale.
  13. rougecarmen 18 maggio 2019 ore 15:34
    @altergem analisi ottima, bellissimo commento

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