le notti dell'assenza

16 settembre 2018 ore 14:23 segnala

Una notte di fine estate calda e umida che non mi fa dormire. Le sigarette chiuse a chiave nel comodino perche ne ho già fumate troppe. Sola, indipendente, libera, ovviamente penso e ripenso a un sacco di cose.
Penso al mio amante francese, anche se non l'ho più visto da mesi. Certi uomini ti entrano dentro e ti portano via qualcosa, e ti mancherà per sempre.
Certo che un messaggio in cui chiedo sei sveglio alle 3:22 è proprio da stronze.
Ci mette dieci lunghissimi minuti a rispondermi.
Adesso sì, mi dice, adesso è sveglio anche lui.
Gli racconto della mia insonnia, del caldo, della noia, dei pensieri.
Tante parole, lunghi messaggi. La luce del display, bianco nella camera buia.

'Tu che fai?' gli chiedo
'Devo pisciare' mi risponde.

sigh. uomini.

Sempre troppo prosaici.

'dai smettila'
'dico sul serio, altrimenti non sarei sveglio'

Mi arriva un video, ovviamente, scema io.
La sua faccia addormentata, i capelli spettinati, è bellissimo anche in piena notte, sotto la luce implacabile dell'applique del bagno. Poi l'inquadratura scende, tremante, sul suo torace nudo, sulla v perfetta dei fianchi e degli obliqui, e finalmente sul suo pene penzolante, sospeso sopra la tazza.
Un video diretto, osceno, che dovrebbe farmi schifo, ma mi lascia li attaccata allo schermo a seguire il gorgogliare lungo e fragoroso.
Poi un lungo sospiro, di soddisfazione, e il video finisce.

Mi fa trasalire. Ora sicuramente non dormirò fino all'alba.

'come fai senza bidet' gli chiedo.

Passa un altro minuto, e arriva un altro video. Stavolta è davanti al lavandino, mi sorride dallo specchio, gli occhi dietro il telefonino, lo sguardo tronfio e soddisfatto si capisce comunque benissimo. si sciacqua con una mano, lentamente, passa la saponetta lungo l'asta, con precisione, e inizia a stimolarsi, piano, poi piu vigorosamente mentre cresce la sua voglia.

il video finisce e sono con il fiato corto, eccitata a letto, con una mano che inconsapevolmente è finita tra le mie cosce. scalcio via le mutandine e il lenzuolo, allargo le gambe per un amante che non c'è.

'mi manchi' gli scrivo.

'voglio scoparti' gli scrivo.

'fammi morire' gli scrivo.

e nessuna risposta.

poi arriva una video chiamata. sussulto e il cellulare mi cade sul letto, lo recupero, rispondo, mordendomi le labbra.

Una camera buia, nero pesto, interferenze, poi finalmente, le sue mani si allontano dal display. il telefono è appoggiato su un mobile, riprende il letto in penombra, una luce fioca dal bagno dipinge ombre lunghe in tutta la stanza.

Lui si allontana, nudo, bellissimo, sempre sorridendomi, e strappa le lenzuola dal suo letto, dove vedo che non è solo.

Un colpo al cuore.

Una ragazza dorme, sul fianco, dandomi le spalle. La luce le disegna un sedere rotondo, giovane e perfetto, coperto da un tanga striminzito. Lei non è ancora sveglia, e non sa nulla.
Lui si avvicina a quel sedere con la bocca aperta, inizia a baciare e mordicchiare, fa di tutto per intrufolare la testa tra le sue cosce.

Io ho smesso di respirare, non riesco a staccare gli occhi dalla scena.

Lei ora è sveglia e cerca di scappare, girarsi, ritrarsi. Afferra il cuscino e lo colpisce in testa, ma così facendo si gira e gli lascia campo libero. Lui la tiene stretta ai fianchi con le forti mani, le mutandine sono scostate quel tanto che basta, e lei ben presto inarca la testa.

Chiudo gli occhi, mi concentro sul mio piacere, il cuore mi batte all'impazzata nel petto, sudo ancora di più.

Poi la sento, mugolare, gemere, dire con la voce strozzata in gola

'baise-moi. baise-moi!'

Ora è prona sul letto, con gli occhi chiusi, i capelli neri sulla fronte e i denti bianchissimi a mordere il cuscino.

Lui è sopra di lei, con i muscoli delle spalle tirati, e quel movimento di bacino inconfondibile che mi fa andare a fuoco. Mi guarda anche, alzando la testa, mi sorride, la sua lei non sa nulla di tutto questo.

Io lancio il telefono all'altro capo del letto, e vengo, a lungo, sola oscenamente sdraiata e aperta, nel mio letto, in una lunga notte di fine estate.

Il telefono gracchia ancora, lei sta ancora urlando, ma io stanca e spossata mi addormento così.
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16/09/2018 14:23:51
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Commenti

  1. None.persempre 20 settembre 2018 ore 18:00
    Non so. Non ne so nulla. Ma l'ho apprezzato molto.
  2. mentealata 01 ottobre 2018 ore 11:29
    scrivi benissimo

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