Microcosmi

09 gennaio 2018 ore 13:09 segnala

Passo spesso parte delle vacanze d'inverno in montagna anche se non mi piace sciare. Sembra una contraddizione, anzi forse lo è proprio, ma le abitudini si prendono per tanti motivi, amici, compagnia, tradizioni, e eccomi qua anche quest'anno, in mezzo a tantissima neve e senza nulla da fare durante il giorno.
Ce ne sono altri come me, non tanti, e si conosce un po' tutti, finendo sempre a contatto nei pochi spazi comuni di alberghi e resort. Tra la spa, il bar, la palestra, la piscina e il ristorante, nei luoghi non luoghi dove si sta tutti insieme ma ognuno da solo.
Si crea un microcosmo fatto di poche persone, ma con le sue regole, una specie di piccolo mondo, una commedia con tutti i personaggi, protagonisti e comprimari.
Quest'anno il centro del microcosmo è lui, un uomo bellissimo che non ho potuto fare a meno di notare fin dal primo momento.
Alto, sui 35, con la mascella prominente, il naso aquilino gli occhi azzurri e un ciuffo di capelli da ragazzino.
Lo osservo meglio, cercando di farmi notare il meno possibile, e scopro che la mia prima impressione era giusta ma anche sbagliata, non è veramente bello, è perfetto.
Esce dal bagno turco mostrando un fisico asciutto e armonioso, le braccia forti, le cosce possenti, gli addominali di una statua greca.
Corre sul tapis roulant e fa pesi senza neanche sudare.
Passa i pomeriggi leggendo un libro dopo l'altro, con gli occhiali da vista che chiaramente gli donano tantissimo.
La gravità del nostro luogo non luogo si incurva intorno a lui come a una stella. Tutti smettono di parlare quando arriva, gli uomini lo odiano, le donne trovano ogni scusa possibile per avvicinarsi e rivolgergli la parola.
Lui risponde con cortesia, parlando sommessamente.
In francese.
Anche il suo accento è perfetto.
Il primo premio della lotteria della genetica.
La compagna ogni tanto lo raggiunge e passano del tempo insieme a ridere e scherzare, tra l'invidia generale delle altre donne.
Non è manco tanto bella, sento una signora dire dietro di me, sussurrando, alla sua amica, e poi giù di pettegolezzi più o meno sconci. Sicuramente ha un sacco di soldi, sicuramente ha delle qualità nascoste.
Un giorno me lo ritrovo in sauna, entra, chiude la porta e si siede di fronte a me, e perfortuna che fa già talmente caldo da sudare, altrimenti andrei subito in evidente difficoltà.
Mi accorgo, innervosendomi, di aver inconsciamente cambiato completamente il linguaggio del corpo per impressionarlo. Accavallo le gambe, inarco il torace, schiudo le labbra. Mi sembra di essere tornata una ragazzina.
Lui mi sorride.
Io gli chiedo cosa si prova.
Cosa si prova a essere così.
Fa finta di non capire, eppure il mio francese non è così male.
A essere così perfetti.
A essere il centro del mondo di tutti.
Ride, profondamente, rovesciando la testa all'indietro, guardando il soffitto.
Sta seduto così, a gambe divaricate, con gli addominali che guizzano per le risate, le gocce di sudore che scendono lente tra le valli e le colline della sua pancia, inesorabilmente attratte in quella V perfetta del suo bacino, esattamente come i miei occhi.

Lo sai.
Lo sai anche tu mi dice.
Perché sei una bella donna.
Lo sai cosa si prova.

Credo che tornerò in camera. Ho bisogno di una doccia fredda, gelata. Glielo dico, e poi mi alzo, lentamente, mi giro, raccolgo il mio asciugamano. Nello spazio stretto della sauna non può esimersi dal guardarmi, e gli mostro tutto.
Mi accompagni? gli chiedo, con una mano sulla porta
Come scusa? Mi fa, un po' incredulo.
Ripeto, annoiata.
Vado in camera, ho bisogno di farmi una doccia.
Vuoi venire con me?
Vuoi scoparmi?
Lui mi guarda, e ride ancora, di gusto.

Poi si alza, distendendosi per tutta la sua lunghezza fino a torreggiare su di me. Si avvicina, mi stringe il collo, ha le mani grandi, le dita lunghe, tutto intorno alla mia gola, un po' troppo forte.
Come ti chiami? Mi sussurra all'orecchio.
Chiamami Lola, gli rispondo io.
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09/01/2018 13:09:29
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Commenti

  1. mentealata 09 gennaio 2018 ore 15:26
    wow. emozionante
  2. rougecarmen 09 gennaio 2018 ore 15:31
    grazie!
  3. francuzzoserpico 09 gennaio 2018 ore 16:16
    Un Christian Grey transalpino. La stretta sul collo lo tradisce. Rischi di essere sculacciata violentemente con una cintura per sei volte e obbligata a contarle. Però a volte il confine tra il rischio e la speranza è così labile... Ben raccontato.
  4. 77andy 09 gennaio 2018 ore 17:38
    Potresti scrivere un bel libro passionale e pieno di eros. Le basi ci sono. Quando leggevo mi sembrava di essere dentro quella lettura. Bravissima
  5. rougecarmen 09 gennaio 2018 ore 18:01
    grazie dei commenti positivi 77andy e francuzzoserpico !
  6. ThinkPositiv 11 gennaio 2018 ore 13:02
    Adesso dico io, ma quando può scadere una donna od anche un uomo che valorizza unicamente l’esteriorità di una superficie per far diventare tutto divino … Cosa si prova ad essere così … ma cosa vuol dire? Mica stiamo parlando di Einstein oppure di Da Vinci , semplicemente di un uomo che anatomicamente è messo bene, come ce ne saranno tantissimi altri … ma che schifo fa una donna sulla mezza che gli chiede “vuoi scoparmi? 2 come se stesse chiedendo l’elemosina … probabilmente l’evasione dal nulla della propria esistenza
  7. rougecarmen 11 gennaio 2018 ore 14:15
    grazie per il commento thinkpositiv, le critiche sono sempre beneaccette. Io non mi ritengo superficiale, anzi sono rimasta sorpresa anche io, c'è una prima volta per tutto, e insomma, avresti dovuto vederlo quest'uomo per capire :-)
  8. ThinkPositiv 11 gennaio 2018 ore 14:19
    non ha un senso per me, non ci arrivo in alcun a rendere tutto così superficiale ... il corpo è semplicemente una tavola, se non la riempi di cibo non ha un senso, se poi cucini bene tanto meglio
  9. rougecarmen 11 gennaio 2018 ore 14:22
    non penso che ci sia questa netta dicotomia comunque, si possono coltivare sia il lato fisico che quello mentale. capisco comunque il tuo punto di vista.
  10. ThinkPositiv 11 gennaio 2018 ore 14:26
    certo, spesso uno è conseguenza dell'altro, il dramma è quando prevale solo un aspetto , la materia non è nulla dinanzi all'essenza. Tutto si consuma del corpo a parte la particella B12, sai cos'è?
  11. rougecarmen 11 gennaio 2018 ore 14:30
    alla mia età, per forza :-)

    comunque con il mio nuovo amico francese abbiamo parlato di libri e ci siamo scambiati consigli di cucina. hai ragione tu, l'equilibrio è importante
  12. ThinkPositiv 11 gennaio 2018 ore 14:32
    Stai pensando anche all'ipermanenza? L'età ... è un lampo
  13. mentealata 11 gennaio 2018 ore 14:34
    un bel corpo è cmq un po' un'opera d'arte dai :-)
  14. luc.ariello 11 gennaio 2018 ore 18:45
    Ah! Piacerti...

    Ti piaccio,
    e mi piace il saper di piacere,
    di titillare la tua anima,
    di scoprirti tenue e indifeso,
    come un intestino crasso che sbisciola tra le dita,
    come i capelli appena lavati quando sanno di vischio,
    come l'odore smarroneggiante di nugoli d'atomi della terra che sollevi,
    passeggiando,
    come la polposa acredine delle ciliege fredde e dure,
    come la nebbiosa inquietudine del corruccio dei tuoi occhi chiusi,
    spremuti in questo baluginare estivo.
    Ti piaccio, perché t'annego in ciò che vedo,
    e che tu non sai d'avere.....
  15. leonardo2018 12 gennaio 2018 ore 00:16
    Appunto perché l'età è un lampo che bisogna goderne i frutti prima che sia troppo tardi. E' preferibile, per dirla alla Catalano, portarsi dietro,in età matura, tanti bei ricordi invece di tanti pessimi rimpianti. Una giovane donna quarantenne che prende l'iniziativa io la trovo deliziosamente metropolitana. Una frase invece come "ma che schifo fa una donna sulla mezza che gli chiede “vuoi scoparmi?" che la commenti a fare? Si commenta da sé.

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