Io esisto

14 marzo 2017 ore 09:48 segnala




Ehi tu, lui, lei, voi che non mi leggete mai: alla faccia vostra, io esisto! Esisto, sono sempre esistita ed esisterò sempre! Lo so, voi mi vorreste morta o, peggio ancora, non sapere nulla dei cazzi miei, e invece io ve li dico lo stesso, che mi leggiate o no!... Che poi, come se ci credessi che non mi leggete! Voi mi leggete di nascosto, lo vedo dal numeratore! Ma poi dico: come si fa a ignorare una presenza umana? Potete dimenticarvi di una morta, cioè di un corpo sepolto, ma non di una che respira e parla, perché questo è un blog attivo, soprattutto, la testimonianza di un'esistenza viva, e io vivo fra voi! E poi ricordatevi di una cosa: quando nella strada vi girate dall’altra parte per non guardare una persona che avete visto da lontano e che vi sta passando davanti, la state guardando due, tre, cento volte, perché state pensando alla sua presenza, ergo alla sua esistenza! Quando, a casa, spegnete il televisore per non vedere un personaggio che non vi piace, state moltiplicando per cento il vostro disgusto, perché quel personaggio vi perseguiterà sempre, finché a casa avrete un televisore! Ebbene io sono quel personaggio, e facendo le debite proporzioni fra un blog e un programma televisivo, vi perseguiterò finché sarete presenti in questo blog! Parlerò e riparlerò di me stessa fino alla nausea e vi mostrerò anche come sono fatta fisicamente. Bella o brutta, giovane o vecchia, non ha importanza… be’, qui non esageriamo, io sono bella e le mie rughe mi rendono ancora più affascinante, anche se per evitare il cattivo gusto non posso esimermi dalla solita stupida e falsa modestia. L’importante è che io vi sappia interessati alla mia persona in qualsiasi modo, una convinzione che nessuno di voi avrà le palle di smentire. Quanto all’eleganza, vi aprirò il mio armadio e vi mostrerò tutti i miei vestiti: con voluttà immagino che ne sarete invidiosi, quando vedrete che non sono comprati nei mercatini. Che mi resta altro da fare, se non augurarmi che mi ignorerete ancora? Anche se, ahimè, non dovrei esserne affatto sicura: un amico che ne capisce più di me mi ha spiegato che un blog, così come un qualsiasi programma televisivo, gira gira altro non è che uno spettacolo da circo. E cosa suscitano maggiore curiosità in un circo, se non le bestie rare? sembrava volesse dirmi. Quando gli ho chiesto di essere più chiaro, è stato zitto, neanche lui ha avuto le palle di dirmi esattamente quello che voleva dire. Il che mi ha dato la seguente conferma: in un mondo in cui nessuno dice quello che pensa veramente, la verità una se la può costruire a suo piacimento. E cosa c’è di più bello di una verità come questa? A patto però di poterla vendere agli altri, una possibilità che più di ogni altra cosa rende desiderabile la propria esistenza.


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14/03/2017 09:48:16
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Commenti

  1. Semplicemente.ANNA 14 marzo 2017 ore 11:31
    Sei uscito dalla riserva? :-))
  2. s.hakespeare 14 marzo 2017 ore 14:02
    Sì, da quella indiana: vedo che la prateria è piena di bufali e bufalesse e tutti col fiato corto, se escludo te e alcuni altri. È molto peggio di una volta: almeno la metà dei post hanno solo qualche centinaio di battute, quando universalmente è considerata pagina uno scritto con 1800 battute: Sono appunto solo delle battute, non so quanto di spirito, dato che lo spirito non sempre c'è. Ma non ci sono le bacheche per quello? Perché allora non fare una richiesta pubblica è ufficiale? Anzi la faccio io adesso, sia pure sotto forma di protesta: A MENO CHE NON SI TRATTi DI POESIE, I POST DEVONO AvERE ALMENO 1000 BatTUTE, esagerando per difetto. Anche se da buon indiano, più che ai bufali confesso di essere interessato agli scalpi.
  3. luc.ariello 14 marzo 2017 ore 16:41
    Per digitare almeno 1800 battute, bisognerebbe avere qualcosa da dire.
    E dopo averlo avuto mettere uno dopo l'altro quei segni su un foglio, musicalmente,in modo che le orecchie dell'anima non ne siano disgustate.
    Troppo difficile; troppo impegnativo.
    Per un poeta è tutto piu' semplice.
    Mettere su carta un sentire, se un dio ti ha instillato il dono, è semplice e immediato.
    Il dolore, viene prima; dopo è come defecare: una liberazione.

    Quando non sai dare un nome
    ad ogni lacrima,....
    il poeta, lo fa per te;
    egli ha pianto al tuo posto,
    e raccolto ogni lacrima in una piccola bisaccia.
    Quando il tuo cuore tracima amore,
    e la tua voce arrochita da spume di commozione
    stenta a mediar tra cuore e bocca,
    il poeta, lo fa per te,
    e s'arrampica tra le stelle, tra volute di parole d'amore,
    tra siderali oblii di sensi, di struggimenti.

    I poeti sono un balsamo,
    ombre elette,
    frecce scoccate nel nulla,
    i poeti muoion da soli,
    per non esser compatiti,
    amati:
    i poeti vanno adorati.
  4. Semplicemente.ANNA 14 marzo 2017 ore 18:02
    Fuori da una riserva Indiana certo e sei di nuovo un' occasione di dialogo pregno di ironia. Hai scritto un post divertentissimo in cui ritrovo spesso me stessa, vanesia, illusa, immodesta ,elegante e quando una è elegante riesce a indossare in modo superbo anche gli abiti dei mercatini. Ma soprattutto sono esistente, viva e pure vegeta ! Vista e rivista nel blog e magari anche fuori, si, gente che si nasconde dietro ad un dito probabilmente ce n'è stata ma nei televisori mai, certe visioni non le concedo a nessuno.
    Che la gente legga i miei blog (ne ho due) non c'è possibilità di poterlo negare, come si dice carta canta e qui invece conta il contatore. Del resto ognuno si sa che a casa sua può fare quello che vuole quindi racconta sia i fatti propri e pure quelli degli altri. Sono sola a dire di altri mentre gli altri sono in tanti a dire di me spesso a sproposito ma che te lo dico a fare, con quello che hai scritto, tu sei uno che difficilmente ha perso la lettura e relativo giudizio sui miei post anche se da visitatore invisibile. Del resto essere ignorata non è che me ne importi poi tanto e sai perchè? Sono sicura di essere una delle blogger più lette, vedo alcune persone che traggono spesso spunti da quanto scrivo e questo basta a soddisfare la mia vanità! Essenziale è cogliere l'obiettivo che mi sono prefissata.
    Sempre che il tuo post riguardi la mia persona l'essere considerata una bestia rara da circo contribuisce ancora di più nel rendermi felice tanto amo le bestie, quello che poi pensano gli altri non me ne può fregar di meno lo sai vero? E sai anche che non partorisco menzogne, non cerco acquirenti di false verità e direi che chi mi conosce anche solo un po' sa anche che non sono come hai cercato di dipingermi soprattutto con quella foto. Non nego di avere rughe, anzi me le porto orgogliosamente ma la foto è davvero esagerata, pare la mi' nonna, magari tra una decina di anni, sempre che riesca ad arrivarci ma ora no ehhhhhhhh.
    Sai che c'è? Un m'hai fatto arrabbià proprio punto ma proprio punto eh?????
    Un'ultima cosa se saprai rispondermi: ma secondo te, con tutti i difetti che mi vengono affibbiati perchè desto tanta curiosità negli altri????? Massì dai, forse sono proprio una da circo :-)))
  5. s.hakespeare 14 marzo 2017 ore 19:12
    @luc.ariello,
    intanto devo elogiare le due poesie che splendidamente fanno da chiusa al tuo commento, e complimentarmi con te nel caso ne sia tu l'autore. Quanto al resto, il discorso sarebbe molto lungo. Mi limito ad osservare che uno spazio virtuale, per essere attraente, non può essere diverso da un luogo reale, ha bisogno cioè di un minimo di coerenza contenutiva. In un giardino, un albero può stare insieme a un fiore, ma non a un cespuglio. Il cespuglio non è né l'uno e né l'altro, e richiede l'intervento del giardiniere.
  6. luc.ariello 14 marzo 2017 ore 19:17
    E' una sola ode, e si, io ne sono il colpevolmente autore.
    Ne pagherò il fio.
  7. s.hakespeare 14 marzo 2017 ore 19:35
    @Anna,
    con un blog, siamo tutti nell'arena, e non sta a noi identificarci fra le bestie o i gladiatori, ma a quelli che ci guardano, e cioè alle bestie umane, che come si sa, sono le bestie vere. Senza contare che ci sono bestie e bestie, nell'are na. A me per esempio piacerebbe somigliare a un leone, ma non sempre mi riesce di comportarmi come tale. Spero che per te tu abbia scelto la tigre, l'animale che preferisco come bestia umana. Una toscanaccia come te ne ha tutti gli attributi. L'importante è non sentirsi una scimmia, uomo o donna che sia.
  8. Semplicemente.ANNA 15 marzo 2017 ore 09:16
    Nata il 18 Agosto non sono una tigre ma una leonessa e non credo vi sia una grande differenza di comportamento tra i due splendidi animali. In ogni caso difficili da addomesticare e quando si sentono far male aggrediscono senza scrupolo alcuno.

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