Le scelte

14 gennaio 2020 ore 21:44 segnala
Non ho mai avuto timore delle scelte,
la paura è sempre stata solo quella
di sbagliare e non poter ritornare indietro.
Avevo paura di scegliere l'alternativa
sbagliata e pagarla per il resto della
mia vita. Paura della parola sbagliata,
dell'azione sbagliata. Avevo paura dei
rimpianti, della colpa.
Avevo paura di perdere le mie possibilità,
avevo paura di lasciare il desiderio di
restare, avevo paura di sapere che dovevo
andare. E se?
E se non lo fosse mai?
E se le mie certezze per tutta la vita
fossero sbagliate? E se ...?
Per molto tempo ho desiderato che la vita
fosse una linea retta, senza curve, senza
percorsi distintivi, senza scelte da fare.
Avevo paura di trovare l'amore della mia
vita e vederlo andare, passare il lato
della felicità e non notare, lasciare
passare il tempo e non sapere, non sentire,
non percepire.
E poi ho capito, lo sapevo. C'era una ragione,
non importa quanto piccola, tutto aveva
portato solo in un modo, a modo mio.
"Doveva succedere, era scritto."
Mi piace credere che tutto ciò che è nostro
trovi un modo per trovarci,
che ogni cosa ha il suo tempo e il suo posto,
la tua preparazione.
Se lo sarà, lo sarà, se non lo è, forse
capirò più tardi le ragioni che non capisco oggi.
A tutto c'è un motivo , un disegno che forse
un giorno servirà per rendermi migliore !


Shela :rosa



















“Non sai mai cosa c’è dietro l’angolo.
Potrebbe essere tutto.
Oppure potrebbe essere nulla.
Continua a mettere un piede davanti
all’altro, e poi un giorno ti guarderai
indietro e scoprirai di aver scalato
una montagna”
– Tom Hiddleston -



“Lungo i bivi della tua strada incontri
le altre vite, conoscerle o non conoscerle,
viverle a fondo o lasciarle perdere dipende
soltanto dalla scelta che fai in un attimo;
anche se non lo sai, tra proseguire dritto
o deviare spesso si gioca la tua esistenza,
quella di chi ti sta vicino”

– Susanna Tamaro -
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Non ho mai avuto delle scelte, la paura è sempre stata solo quella di sbagliare e non poter ritornare indietro. Avevo paura di scegliere l'alternativa sbagliata e pagarla per il resto della mia vita. Paura della parola sbagliata, dell'azione sbagliata. Avevo paura dei rimpianti, della colpa....
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L'attesa

04 gennaio 2020 ore 11:11 segnala
Ed in questo nuovo Anno
non mancano le Attese,
quelle che ci fanno
palpitare il Cuore per
un'Emozione senza fine.
















Esci dalla statale a sinistra e
scendi giù dal colle.
Arrivato in fondo, gira ancora a sinistra.
Continua sempre a sinistra.
La strada arriva a un bivio.
Ancora a sinistra.
C’è un torrente, sulla sinistra.
Prosegui. Poco prima
della fine della strada incroci
un’altra strada.
Prendi quella e nessun’altra.
Altrimenti ti rovinerai la vita per sempre.
C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi.
E’ quella appresso, subito dopo
una salita.
La casa dove gli alberi sono carichi di frutta.
Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose.
E’ quella la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna con il sole nei capelli.
Quella che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?”

Raymond Carver
















E ti aspetterò come il cielo
si incontra con l'orizzonte,
dove il brillio della luna
ci illuminerà ancora l'anima,
dove il lento ma ritmato
movimento delle onde saprà
ancora cullarci di passione
infinita .


Shela :cuore
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Ed in questo nuovo Anno non mancano le Attese, quelle che ci fanno palpitare il Cuore per un'Emozione senza fine. « immagine » Esci dalla statale a sinistra e scendi giù dal colle. Arrivato in fondo, gira ancora a sinistra. Continua sempre a sinistra. La strada arriva a un...
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Inverno , tra neve e ricordi

10 dicembre 2019 ore 09:20 segnala
La neve possiede cinque caratteristiche principali.
E' bianca . Dunque è una poesia. Una poesia di
grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice.
La più delicata vernice dell'inverno.
Si trasforma continuamente . Dunque è una calligrafia.
Ci sono diecimila modi per scrivere la parola Neve.
E' sdrucciolevole. Dunque è una danza .Sulla neve
ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua.Dunque è una musica. In primavera
trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.
(Maxence Fermine)





















Ho bisogno di stare con te !
Regalarti le ali di ogni mio pensiero..!
Oltre le vie chiuse in me ..
Voglio aprire il mio cuore a ciò che è vero ..!

Dal testo (Quello che sento )











Volevo scrivere tante parole , tanti pensieri , desideri che
resteranno per sempre nella mia mente , addolcendomi
il Cuore ogni volta che mi ritroverò a pensarti , a sorridere
quando il mio pensiero corre e con le mani della fantasia
cerca di tracciare il tuo sguardo su di me , come fossi
l’unica Donna che vedi.
Desiderio ,
Sogno,
Luce,
Cuore .
Questo sei stato e sarai per sempre nell’Anima mia .
Grazie per ogni dono di parole che mi hai dedicato,
che non potranno mai cancellarsi dalla mente.

Questi pensieri dedico a te che mi leggerai, che mi
sei stato, stata vicina , che hai arricchito con i tuoi
pensieri questo mio blog , che sia dolce e sereno il
tuo Natale e l'Anno che verrà.


Giulia :cuore














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La neve possiede cinque caratteristiche principali. E' bianca . Dunque è una poesia. Una poesia di grande purezza. Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell'inverno. Si trasforma continuamente . Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere...
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Il foglio di carta

30 novembre 2019 ore 14:54 segnala
A te che stai leggendo, chiunque tu sia non ha importanza,
dovresti ascoltarmi.
Un momento, mica chiedo di più.
Credi che io sia una scritta uguale a tante altre?
Lo sono, infatti.
Voglio dire la stessa cosa, ma in maniera diversa.
Sei triste, ora? Mi auguro di no.
Se non lo sei: chiudi questa pagina, spegni questo computer,
apri quella porta e vivi la tua vita.
Se lo sei: leggimi.
Mi guardi con occhi asciutti, o mi hai incontrato piangendo?
Non ti vergognare di piangere, se ne hai bisogno.
Non sai quanto mi piacerebbe esser fatto di carta, solo per
bagnarmi delle tue lacrime: piangere su un foglio bianco è
come scrivere delle emozioni più forti.
Invece, mi accontento di essere ciò che sono, sapendo che
foglio non sarò mai.
Spesso va così, non trovi?
Voglio dire: spesso bisogna accontentarsi di ciò che si è.
Quante volte ti sarà successo, io non posso neanche immaginarlo.
Troppo grassa, troppo bassa. Capelli in disordine.
Mai abbastanza veloce; mai abbastanza dolce; mai
abbastanza tranquilla; mai abbastanza innamorata.
Mai abbastanza.
Ma chi lo dice, poi, che tu non sia abbastanza?
Credi davvero che il tuo cuore
– mio dio, il cuore. è pieno, non è vero?
non ami abbastanza?
Non si misura l’amore.
O magari ama troppo.
Mannò, non c’è mai troppo amore.
E chi lo dice che tu non sia bella?
Il tuo specchio, magari.
Che poi, gli specchi mica parlano. O pensano.
Affidarsi ad un oggetto?
Non si può di certo.
Affidati piuttosto agli occhi di chi ti ama,
i quali ti vedranno sempre bella.
Ti vedranno come realmente sei.
Chiedi a tua madre, magari. O a tuo padre.
O a tuo fratello.
Al tuo compagno di banco, ecco. Forse ti ama anche lui.
In segreto.
Insomma, chiudi un attimo i tuoi occhi e apri quelle
delle persone che ti stanno accanto.
Provaci.
Ti vedi?
Mio dio, sei bellissima. Lo giuro, eh.
Scriverei per ore riguardo i tuoi occhi, o alle tue mani.
Sono dettagli. Ma bisogna pur sempre innamorarsi dei dettagli.
Sono quelli che rendono uniche le persone.
Anche tu sei unica.
Hai il colore di capelli della tua amica, la maglia uguale a
quella famosa cantante, le scarpe copiate al tuo ragazzo.
Ma il tuo dettaglio quel neo, quelle labbra, quel sorriso,
quelle mani, quel tatuaggio, quel pensiero, quella cicatrice,
quella ruga accanto agli occhi, quel modo di impugnare
la penna, quell’unghia morsicchiata, quel tuo gesticolare –
ti rende irripetibile.
Lo sai che cosa è successo a ciò che è stato irripetibile?
E’ stato ricordato.
E tramandato.
E amato terribilmente.
Ed è arrivato a te.
Come tu arriverai agli altri.
Davvero vorresti perdere questa occasione?
Certe volte vorresti solo farla finita, io lo so.
Un foglio non ha cuore ma ha orecchie.
Sento quel che dici,
sento quel che piangi.
Ma ora pensa, te ne prego:
il presente, che cos’è poi?
Un momento così flebile e breve da non esistere perlopiù.
Questa frase è già passata, nel momento in cui la scrivo.
E ciò che penso è già futuro.
Il presente dov’è?
Si trova in mezzo, questo è certo, fin dalle elementari te
lo hanno insegnato.
Ma pende tremendamente tra passato e futuro e ne è
pienamente influenzato; però non influenza.
Mi correggo: influenza, sì. Perché se nel presente ti metti
una coperta, nel futuro starai al caldo.
Ma ciò che voglio realmente dire è che, ciò che vivi nel tuo
presente, non per forza perdurerà nel tuo futuro.
Sei triste oggi, l’ho capito.
E domani?
Io non lo so. Nessuno lo sa.
Nessuno, tranne te; tu puoi decidere come essere domani.
E quel che, invece, posso fare io, ora, prima di essere, chissà,
dimenticato, condiviso, eliminato, disprezzato o terribilmente
amato, è dirti di decidere di essere come davvero vuoi essere.
Vuoi essere felice, domani? Ma certo che lo vuoi.
E allora tirati su.
No, non tutto in una volta.
Sarebbe impossibile per chiunque.
Ma domani fai un passo in più. Tira su una spalla, magari.
O una mano.
Così poi qualcuno te la stringe forte, e ti aiuta a tirarti su più velocemente.
E se questa mano mai arrivasse, dunque che dovrebbe importare?
Dovrai essere in grado di alzarti da sola.
E ce la farai:
gli umani sono nati per reggersi in piedi.
E se oggi non ti ami,
prova ad innamorarti domani.
Ma non pensare più che sia la fine, capito?
Non pensarlo più.
Perché la fine arriva solo per chi non ha possibilità.
E invece tu ne hai.
Non mi credi?
Dunque, vorresti davvero dirmi che, se il tuo amore
non ti ama, allora non può amarti nessun altro?
Datti tempo.
Dagli tempo.
L’amore è un po’ lento, sai. Non ha ancora trovato
benzina per la macchina, quindi si muove a piedi.
E bisogna aspettarlo.
Bisogna aspettarlo e un po’soffrirlo, ecco.
Perché tutte le cose belle nascono da cose brutte.
Che poi non sono brutte.
Sono solo meno belle di quelle che anticipano.
E il tuo sorriso, vorresti davvero tenerlo sempre al buio?
Eppure sei così bella quando sorridi. Succede una volta
al mese, magari. E forse per sbaglio.
Per poco.
Chi lo sa.
Però succede; ed è il giorno che aspetto con più gioia.
La cosa bella è che non sono l’unico a farlo.
Ad aspettare con gioia, voglio dire.
C’è qualcuno, lontano dai tuoi occhi ma così vicino al
tuo cuore, che aspetta insieme a me.
Perché l’amore sta arrivando, te l’ho detto.
Ti prego di guardare ciò che hai intorno, un giorno.
Domani sarebbe perfetto.
Abbiamo parlato così tanto del domani, tanto da renderlo
il giorno perfetto per iniziare.
Così magari stasera ti addormenti un po’ più serena,
sapendo che domani sarà meglio.
Ti affido un compito, prima di segnarmi con le ultime
parole: vivi.
E, quando ti sembra finita, usami.
Scrivimi.
Bagnami.
Rovinami.
Stropicciami.
Gettami.
Uccidimi,
piuttosto che uccidere te stessa.

- Il foglio di carta -
dal web













Leggimi , guardami , stracciami ,
strappami le pagine che pensi
siano di troppo o senza senso.
Ma se vorrai potrai usarmi ,
scrivendovi nuovi pensieri ,
dolci emozioni , o meglio
tenere sensazioni, che provi
o stai provando nel percorso
di questo tuo Vivere .
Ciao foglio bianco , da parte
mia ne ho sempre colorato la
pagina e da parte tua passante?


Shela :rosa












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A te che stai leggendo, chiunque tu sia non ha importanza, dovresti ascoltarmi. Un momento, mica chiedo di più. Credi che io sia una scritta uguale a tante altre? Lo sono, infatti. Voglio dire la stessa cosa, ma in maniera diversa. Sei triste, ora? Mi auguro di no. Se non lo sei: chiudi questa...
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En e Xanas o ( Anna e Marco )

11 novembre 2019 ore 10:50 segnala
Penso che una canzone, come tutta la musica sia arte.
E come tutta l'arte, dalla pittura, alla poesia ma e
soprattutto la musica può essere liberamente interpretata
a seconda delle emozioni di ognuno e del proprio vissuto.
Nelle parole di un testo di una canzone, si possono
rispecchiare personalità diverse, ma non per questo si
può avere torto o ragione.
Bersani la scrive intendendo una cosa. Che noi ascoltatori
possiamo ricucirla sulla nostra storia.
Liberamente, con la più classica delle "licenze poetiche".
La razionalità non sempre è vincente.



















Parole e brividi , sentimento e
dolore , forza ed entusiasmo .
Interpretazione di Eugenio pari
ed intensa a quella del grande
Samuele Bersani .
Follia e istinto nell'Amarsi , un
insieme di dolcissime Emozioni.

Non aggiungo oltre , me la ascolto
e riascolto all'infinito , chiudo gli
occhi e Li vedo ,spettatrice di un
Amore puro e vero .



Buon ascolto e lettura

Shela :cuore











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Penso che una canzone, come tutta la musica sia arte. E come tutta l'arte, dalla pittura, alla poesia ma e soprattutto la musica può essere liberamente interpretata a seconda delle emozioni di ognuno e del proprio vissuto. Nelle parole di un testo di una canzone, si possono rispecchiare...
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Concerto in La minore

15 ottobre 2019 ore 10:42 segnala







Lo osservava follemente innamorata, rapita dalla parsimonia
delle sue mani che danzavano sull'avorio di quel pianoforte
nero che lo rendeva speciale, così speciale che non riusciva
a separare gli occhi da lui ... Come smettere di godersi quel
momento così pieno di sfumature blu che sembravano vagare
nell'aria e nella luce? Non conosceva la risposta, non lo
sapeva mai; trovarsi di fronte all'uomo che suonava il piano,
ogni sera, in quel posto vicino al mare, era per lei un sogno
che diventava realtà. Adorava sedersi a pochi metri di distanza,
in un angolo, a un tavolo quasi attaccato alla terrazza.
Le piaceva essere lì, dato che era idilliaco sentire come le melodie
fossero intrecciate nelle sue orecchie mentre penetravano nelle
fibre più fini del suo cuore. Non voleva essere vista dagli altri
commensali, né voleva che le persone di servizio fossero
consapevoli delle sue condizioni, perché ogni volta che l'avrebbe
visto giocare, era inevitabile che le lacrime le arrivassero in faccia ...
Cos'aveva in mano quest'uomo che la faceva sentire così nuda?
Cosa aveva quell'essere umano che, quando le sue dita toccavano
l'avorio, sembrava che il mondo stesse diventando più bello?
Queste erano le domande che le venivano in mente mentre le sue
guance erano impregnate dell'umidità del suo pianto. Ed è che non
ricordava che quell'uomo l'aveva amata, che l'aveva amata così tanto,
anche giurandole che non avrebbe mai smesso di farlo ... Quell'uomo
le ha scritto un numero di canzoni, l'ha composta un numero infinito
di meravigliose melodie, la riempì di poesia e di un amore così mistico
da rasentare l'irreale. Tuttavia, lei ... era persa, non riusciva a trovare
una via di ritorno, perché non lo sapeva, non lo immaginava nemmeno;
nella sua testa c'erano solo lacrime e l'azzurro di un ricordo che non
era suo, che non si sentiva come il suo, perché qualcuno l'aveva
strappato dalla sua anima ... e lei non lo assimilava, così navigò sulle
onde di quelle melodie che il pianista le offrì con tutto il cuore; non
c'era alcun punto di ritorno, era un caso perduto che, a poco a poco,
aveva sminuito l'ispirazione di quel pianista che non sorrideva più e
che ripeteva, ogni notte, ciò che sentiva.

"Non puoi restituire la ragione a chi l'ha già persa ...", sussurrò il
pianista quando finì di suonare i suoi ricordi per quella donna che,
a un certo punto della sua storia, lo dimenticò.












Le persone non sono in grado di vedere tutto ciò che siamo
perché abbiamo solo una prospettiva, la nostra prospettiva,
non possiamo vederci con gli occhi di un'altra persona.
Quando qualcuno vede cose buone in noi, a volte è difficile
credere in ciò che vede perché conosciamo solo la nostra
prospettiva, una prospettiva che potrebbe non
essere sempre corretta, perché è offuscata dalle nostre
insicurezze, forse non è la prospettiva reale, forse c'è davvero
più bellezza in noi, solo che a volte non siamo in grado di
vederla, vediamo cose buone negli altri ma non in noi stessi,
perché non siamo in grado di vedere completamente chi siamo.
Ed allora , ostinatamente cerchiamo fin dentro le viscere
del nostro Io , di vedere quella Luminosa bellezza ,anche se
talvolta non riusciamo a vederla completamente perchè
come gli occhi così il cuore possono essere "ciechi".



Shela :rosa









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« immagine » Lo osservava follemente innamorata, rapita dalla parsimonia delle sue mani che danzavano sull'avorio di quel pianoforte nero che lo rendeva speciale, così speciale che non riusciva a separare gli occhi da lui ... Come smettere di godersi quel momento così pieno di sfumatur...
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"Aggiustare" anziché "buttare"

10 settembre 2019 ore 22:01 segnala
"Come siete riusciti a stare insieme
per 65 anni?"
"Siamo nati in un epoca in cui le
cose rotte non si buttavano, si
aggiustavano".

Cit.














Ho trovato questa citazione splendida , proprio perche'
al giorno d'oggi non si cerca nemmeno di capire le
situazioni , ci si lascia , si prendono decisioni troppo
affrettate ,a differenza dei tempi dei miei genitori o
ancor prima dei nonni , si "riparava" tutto .
E' una metafora bellissima , purtroppo non sempre si può'
riparare , anzi il piu' delle volte si rompe quel legame
che doveva essere indissolubile , ma bisogna dare un
messaggio di speranza , di valori , che ai giorni nostri
sta sparendo . Poi ovvio ci sono situazioni , che
nemmeno con tutta la buona volontà' si possono riparare,
ma è meglio lasciare .
L'arte del kintsugi conserva una particolare saggezza.
Perché può applicarsi alla nostra vita, non solo ad un
oggetto.

E' una tecnica giapponese che si chiama Kintsugi, un
vaso rotto diventa ancor più bello e prezioso ,ripara
gli oggetti con una resina cosparsa di polvere d'oro.
Non si butta quello che si rompe: la rottura di qualcosa
non rappresenta la sua fine, ma l’occasione di una
nuova, più matura e preziosa rinascita. E' un'arte
giapponese che abbraccia la bellezza delle cicatrici .
La cura e l’amore per i pezzi frantumati dovrebbero
incoraggiare anche noi a rispettare ciò che è danneggiato.
Segnato da cicatrici. Cominciando proprio da noi stessi
e dalle persone intorno a noi.



Shela :rosa













Ci sono persone che dobbiamo incontrare.
Ci sono persone che dobbiamo conoscere.
Ci sono persone che dobbiamo vivere.
Vengono per arricchirti
Per renderti migliore
Per insegnarti a condividere
Per insegnarti com'è facile regalare un cuore.
Ci sono persone che non vanno deluse.
Poi ci sono gli altri!

Lorena Gatta
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"Come siete riusciti a stare insieme per 65 anni?" "Siamo nati in un epoca in cui le cose rotte non si buttavano, si aggiustavano". Cit. « immagine » Ho trovato questa citazione splendida , proprio perche' al giorno d'oggi non si cerca nemmeno di capire le situazioni , ci si...
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Le passanti...occasioni perse.

07 agosto 2019 ore 14:23 segnala










Siamo tante noi Donne delle
Passanti per tanti Uomini che
non hanno avuto la fortuna di
conoscerci.
Ad un caffè preso di corsa al bar,
per qualche istante che resterà
segreto ci si è guardati negli
occhi - O Lei per un secondo alla
finestra e rapida scompare via...
forse la ricorderai giusto il tempo
di un pensiero che vorresti
rivedere .
Alla compagna di viaggio,
I cui occhi, affascinante paesaggio,
fan sembrare breve il cammino.
E’ raro che ci si ricordi di episodi...

Si pensa con un po’ di rimpianto
A tutte quelle felicità intraviste,
Ai baci che non si osò prendere,
Ai cuori che forse vi attendono,
Agli occhi mai più rivisti
Allora, nelle sere di stanchezza,
si ricordano tutte quelle belle
passanti che l'uomo non si è
saputo trattenere, spesse volte
per cause non dipendenti dalla
sua o nostra volontà.




Shela :rosa













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« immagine » Siamo tante noi Donne delle Passanti per tanti Uomini che non hanno avuto la fortuna di conoscerci. Ad un caffè preso di corsa al bar, per qualche istante che resterà segreto ci si è guardati negli occhi - O Lei per un secondo alla finestra e rapida scompare via... forse la r...
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La Famiglia

12 giugno 2019 ore 16:18 segnala








Quello che davvero conta nella vita è poter far parte di

una grande felicità , e quando entri in casa e ne

chiudi la porta, e tutto quello che ti serve è vicino a te:

la tua famiglia.

Un puzzle che si interseca senza fare nessuna fatica,

di grandi Emozioni , di piccoli ma significativi gesti

d'affetto, di quel grande miracolo che trovi nel calore

che ti può donare ,che riscalda più di una fiamma ,

ed accende di luce ogni buio che alberga dentro noi .

Il mio ricordo e pensiero vola lassù , nel cielo e va

veloce ai miei genitori , che mi hanno cresciuta con

umiltà e semplicità , mettendo sempre al primo

posto nella scala dei valori l'Onestà e l'Educazione .

La nostra Casa , comunque può significare famiglia,

e penso che anche se non si ha nessuno che ci

aspetta,non vediamo comunque l'ora di arrivare ,

è pur sempre il nostro Nido.

Molte persone non hanno sentito l'amore e il sostegno

dalla loro famiglia, sia che stia accadendo attualmente,

sia durante la loro infanzia. Coloro che hanno dovuto

sopportare crudeltà, abuso, trauma o duro trattamento

da parte di chi si prende cura di loro, dalla famiglia e

di coloro che avevano la responsabilità di badare a voi.


Io ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha

aiutata a costruire la mia creatività e immaginazione e

la quantità di amore che devo dare più che ricevere,

mi ha permesso di amare il mio tempo che è sacro, mi

ha permesso di amare me stessa e amare il mondo.

Siamo tutti Uno su questo pianeta con il Tutto , ed è

ora che lo ricordiamo.


Ciò che sperimentiamo è predeterminato, in un certo

senso, per la nostra anima, cercando di usare le esperienze

della vita come insegnante, non come catalizzatore per

espiare le colpe....

Durante la nostra vita ci saranno momenti in cui

sentiremo emozioni dolorose, ma se riusciamo a gestirli

come cose da cui imparare, allora avremo usato bene

gli insegnamenti ricevuti.

Faccio un esempio , prendendo spunto da un videogioco,

non possiamo salire di livello se non siamo in grado

di imparare dalle nostre esperienze ...

ed è difficile imparare se tutto ciò lo vediamo come colpa.


Ama te stessa/o e sostieni te stessa/o, ed andrà tutto bene.

Ed anche se è difficile da mettere in pratica , non bisogna

mai demoralizzarsi , anzi ,sempre cercare di capire e

soprattutto di capirci gli uni con gli altri , sforzandoci di

vedere nelle persone noi stessi.


E' difficile , ma bisogna provarci ,perchè importante per il

proseguo del nostro viaggio su questa Terra.



Shela :rosa





















Quando in una famiglia non si è invadenti e si chiede "permesso",

quando in una famiglia non si è egoisti e si impara a dire "grazie",

e quando in una famiglia uno si accorge che ha fatto una cosa brutta

e sa chiedere "scusa", in quella famiglia c'è pace e c'è gioia.

Ricordiamo queste tre parole: " permesso, grazie, scusa ".


Papa Francesco






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« immagine » Quello che davvero conta nella vita è poter far parte di una grande felicità , e quando entri in casa e ne chiudi la porta, e tutto quello che ti serve è vicino a te: la tua famiglia. Un puzzle che si interseca senza fare nessuna fatica, di grandi Emozioni , di piccoli ma ...
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C'erano la rana e lo scorpione

03 giugno 2019 ore 09:24 segnala
Prendendo spunto da
questa canzone ,
che per caso ascoltai :
la rana e lo Scorpione.












Ne ho fatto un piccolo racconto personale
usando molta fantasia , e rileggendomi ho
notato che ha una morale sempre attuale .

La rana e lo scorpione, dal mio punto di vista
e con la mia fantasia , semplicemente perchè
penso che a volte il percorso che fa parte della
natura potrebbe essere modificato , nonostante
sembri difficile da attuare , ma ci si può provare.

E così un bel giorno uno scorpione doveva
attraversare un fiume, ahimè non sapeva
nuotare, vide una rana che se ne stava nel
suo stagno e lo guardava senza proferire
parola....
Le disse lo scorpione : per favore fammi
salire sulla tua schiena e portami sull'altra
sponda, te ne sarò eternamente grato .
Ma la rana d'istinto ebbe timore di essere
punta e di morire, non immaginando che
anche lo scorpione avrebbe fatto la sua
stessa fine. Ma volle "fidarsi" e lo caricò
sul dorso ed insieme entrarono in acqua .
A metà tragitto lo scorpione che per sua
natura si difende pungendo, capì d'istinto
che la rana non era disposta a Fidarsi
completamente, e che forse avrebbe agito
in maniera scorretta, quindi decise di
pungerla pur sapendo che sarebbero forse
morti entrambi. Ma non avrebbe mai
permesso a chi le ha salvato la vita di
morire e sicuramente lo scorpione si
sarebbe sacrificato per la rana .
Bene , ho raccontato un pò in modo
spartano questo racconto che ha una
morale splendida :
La natura di ognuno nulla e nessuno
la potrà mai cambiare , però ci si
potrebbe venire incontro gli uni con
gli altri senza bisogno di "pungere"
nessuno, credo che ci sia sempre un
modo per cambiare e migliorarsi.
Come lo scorpione , anch'io ho punto
alcune volte in vita mia , ma ho sempre
riconosciuto i miei errori ed ho in
qualche modo cercato di far
comprendere il perchè del mio
comportamento di quel momento.
Anche se la nostra natura ci porta
a fare scelte coraggiose , o a
commettere errori magari per
tirarci fuori dai guai .

Penso inoltre che ci sia una follia
che risiede nella natura umana , ed è
l'agire per fare del male a se stessi
e ad altri senza un comprensibile
motivo , che purtroppo risiede nella
"natura" in fondo lo Scorpione lo fa
per difendersi o per cibarsi , ma uno
scorpione Umanizzato non lo farebbe
mai , anche se (purtroppo) può
comportarsi peggio di una belva
(pensando a quanto di brutto sta
succedendo in questo nostro Mondo)
ed andare oltre al proprio istinto
animale .

L'ho trovata una bellissima storia ,
che fa riflettere , buona lettura!



Shela













" Io mi riparo nel riflesso di
un'impressione . Fiducia ed
Ossessione : la rana e lo
scorpione".

Dal testo
2a2b9187-5a6f-4b57-bd11-058034ac5353
Prendendo spunto da questa canzone , che per caso ascoltai : la rana e lo Scorpione. « video » Ne ho fatto un piccolo racconto personale usando molta fantasia , e rileggendomi ho notato che ha una morale sempre attuale . La rana e lo scorpione, dal mio punto di vista e con la mia...
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03/06/2019 09:24:44
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