Lo Stupro

19 luglio 2018 ore 09:06 segnala








C’è una radio che suona... ma solo dopo un po’ la sento.
Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta.
Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore... amore...
Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena...
come se chi mi sta dietro tenesse l’altro appoggiato per
terra... con le mani tiene le mie, forte, girandomele
all’incontrario. La sinistra in particolare.
Non so perché, mi ritrovo a pensare che forse è mancino.
Non sto capendo niente di quello che mi sta capitando.
Ho lo sgomento addosso di chi sta per perdere il cervello,
la voce... la parola. Prendo coscienza delle cose, con
incredibile lentezza... Dio che confusione! Come sono
salìta su questo camioncino? Ho alzato le gambe io, una
dopo l’altra dietro la loro spinta o mi hanno caricata
loro, sollevandomi di peso?
Non lo so.
È il cuore, che mi sbatte così forte contro le costole,
ad impedirmi di ragionare... è il male alla mano sinistra,
che sta diventando davvero insopportabile. Perché me
la storcono tanto? Io non tento nessun movimento.
Sono come congelata.
Ora, quello che mi sta dietro non tiene più il suo
ginocchio contro la mia schiena... s’è seduto comodo...
e mi tiene tra le sue gambe... fortemente... dal di
dietro... come si faceva anni fa, quando si toglievano
le tonsille ai bambini.

L’immagine che mi viene in mente è quella. Perché mi
stringono tanto? Io non mi muovo, non urlo, sono senza
voce. Non capisco cosa mi stia capitando.
La radio canta, neanche tanto forte. Perché la musica?
Perché l’abbassano? Forse è perché non grido.
Oltre a quello che mi tiene, ce ne sono altri tre.
Li guardo: non c’è molta luce... né gran spazio...
forse è per questo che mi tengono semidistesa.
Li sento calmi. Sicurissimi. Che fanno? Si stanno
accendendo una sigaretta.
Fumano? Adesso? Perché mi tengono così e fumano?
Sta per succedere qualche cosa, lo sento...
Respiro a fondo... due, tre volte. Non, non mi
snebbio... Ho solo paura...
Ora uno mi si avvicina, un altro si accuccia alla
mia destra, l’altro a sinistra. Vedo il rosso delle
sigarette. Stanno aspirando profondamente.

Sono vicinissimi.
Sì, sta per succedere qualche cosa... lo sento.
Quello che mi tiene da dietro, tende tutti i muscoli...
li sento intorno al mio corpo. Non ha aumentato
la stretta, ha solo teso i muscoli, come ad essere
pronto a tenermi più ferma. Il primo che si era mosso,
mi si mette tra le gambe... in ginocchio...
divaricandomele. È un movimento preciso, che pare
concordato con quello che mi tiene da dietro,
perché subito i suoi piedi si mettono sopra ai
miei a bloccarmi.
Io ho su i pantaloni. Perché mi aprono le gambe
con su i pantaloni? Mi sento peggio che se fossi nuda!
Da questa sensazione mi distrae un qualche cosa
che subito non individuo... un calore, prima tenue
e poi più forte, fino a diventare insopportabile,
sul seno sinistro.
Una punta di bruciore. Le sigarette... sopra al golf
fino ad arrivare alla pelle.
Mi scopro a pensare cosa dovrebbe fare una persona
in queste condizioni. Io non riesco a fare niente,
né a parlare né a piangere... Mi sento come proiettata
fuori, affacciata a una finestra, costretta a guardare
qualche cosa di orribile.
Quello accucciato alla mia destra accende le sigarette,
fa due tiri e poi le passa a quello che mi sta tra le gambe.
Si consumano presto.
Il puzzo della lana bruciata deve disturbare i quattro:
con una lametta mi tagliano il golf, davanti,
per il lungo... mi tagliano anche il reggiseno...
mi tagliano anche la pelle in superficie. Nella perizia
medica misureranno ventun centimetri. Quello che mi
sta tra le gambe, in ginocchio, mi prende i seni a
piene mani, le sento gelide sopra le bruciature...
Ora... mi aprono la cerniera dei pantaloni e tutti
si dànno da fare per spogliarmi: una scarpa sola,
una gamba sola.
Quello che mi tiene da dietro si sta eccitando,
sento che si struscia contro la mia schiena.
Ora quello che mi sta tra le gambe mi entra dentro.
Mi viene da vomitare.
Devo stare calma, calma.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”. Io mi concentro
sulle parole delle canzoni; il cuore mi si sta spaccando,
non voglio uscire dalla confusione che ho. Non voglio
capire. Non capisco nessuna parola... non conosco
nessuna lingua. Altra sigaretta.
“Muoviti puttana fammi godere”.
Sono di pietra.
Ora è il turno del secondo... i suoi colpi sono ancora
più decisi. Sento un gran male.
“Muoviti puttana fammi godere”.
La lametta che è servita per tagliarmi il golf mi
passa più volte sulla faccia. Non sento se mi taglia o no.
“Muoviti, puttana. Fammi godere”.
Il sangue mi cola dalle guance alle orecchie.
È il turno del terzo. È orribile sentirti godere dentro,
delle bestie schifose.
“Sto morendo, – riesco a dire, – sono ammalata di cuore”.
Ci credono, non ci credono, si litigano.
“Facciamola scendere. No... sì...” Vola un ceffone
tra di loro. Mi schiacciano una sigaretta sul collo,
qui, tanto da spegnerla. Ecco, lì, credo di essere
finalmente svenuta.
Poi sento che mi muovono. Quello che mi teneva da
dietro mi riveste con movimenti precisi. Mi riveste lui,
io servo a poco. Si lamenta come un bambino perché è
l’unico che non abbia fatto l’amore... pardon...
l’unico, che non si sia aperto i pantaloni, ma sento
la sua fretta, la sua paura.
Non sa come metterla col golf tagliato, mi infila
i due lembi nei pantaloni.
Il camioncino si ferma per il tempo di farmi scendere... e se ne va.

Tengo con la mano destra la giacca chiusa sui seni scoperti.
È quasi scuro. Dove sono? Al parco. Mi sento male... nel
senso che mi sento svenire... non solo per il dolore fisico
in tutto il corpo, ma per lo schifo... per l’umiliazione...
per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello... per
lo sperma che mi sento uscire. Appoggio la testa a un albero...
mi fanno male anche i capelli... me li tiravano per tenermi
ferma la testa. Mi passo la mano sulla faccia... è sporca
di sangue. Alzo il collo della giacca.
Cammino... cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi,
mi trovo davanti alla Questura.
Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare
per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se
entrassi ora... Sento le loro domande. Vedo le loro facce...
i loro mezzi sorrisi... Penso e ci ripenso... Poi mi decido...
Torno a casa... torno a casa... Li denuncerò domani.



Dal libro di memorie di una grande Donna ,il 9 marzo 1973, Franca Rame fu costretta a salire su un furgoncino da cinque uomini appartenenti all'area dell'estrema destra, dai quali fu poi stuprata a turno e malmenata. La vicenda fu ricordata a distanza di tempo nell'opera Lo stupro, del 1981.





Lo stupro
Per mai dimenticare un argomento sempre attuale , ogni giorno succedono questi
abusi , violenze, fino alla morte .Continuiamo a farci sentire , continuiamo a
non mollare , a sperare soprattutto in pene più severe , perchè un domani i
nostri figli , ragazze ma anche ragazzi non debbano avere piu' paura di uscire e trovare un Orco ad aspettarli per violentarli .


Ricordare per sperare in un Domani diverso , più umano, più vero , più pulito.




https://video.repubblica.it/dossier/e-morta-franca-rame/franca-rame-quando-racconto-a-celentano--lo-stupro/129922/128439
0a5bfb40-641b-499c-8abb-e5f58e2b1390
« immagine » C’è una radio che suona... ma solo dopo un po’ la sento. Solo dopo un po’ mi rendo conto che c’è qualcuno che canta. Sì, è una radio. Musica leggera: cielo stelle cuore amore... amore... Ho un ginocchio, uno solo, piantato nella schiena... come se chi mi sta dietro tenesse l’...
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19/07/2018 09:06:28
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Commenti

  1. klimo05 19 luglio 2018 ore 11:20
    triste,quanto bellissimo.
    Buona giornata,Giulia
    Enrico :rosa
  2. s.hela 19 luglio 2018 ore 13:21
    @klimo05
    A me ha fatto venire i brividi sia leggerla che sentirla nel video dove ne ho messo il link per visionare.

    Peccato non ci sia più , con lei è andata via una grande Donna .

    Grazie del pensiero Enrico , una buona giornata.

    Giulia :fiore
  3. LYsander48 19 luglio 2018 ore 13:40
    Rabbia e tristezza. Ma perché un essere umano si comporta in modo cosi orrendo? meglio non commentare.
    Buona giornata. :rosa
  4. klimo05 19 luglio 2018 ore 20:32
    Ho visto il video,Franca Rame e' stata una grandissima Donna,violentata da osceni esseri per le idee politiche.
    Purtroppo capitano anche questi scempi,secondo me hai fatto bene a farne un post.
    Queste cose si devono sapere e in tanti non sanno nemmeno chi fosse.
    Figurati Giulia,per me questo e' un gran bel post.
    Enrico :bye
  5. s.hela 20 luglio 2018 ore 09:16
    @LYsander48
    Penso che nessuno possa saperlo , purtroppo.

    Grazie del pensiero un buon fine settimana.

    Giulia :rosa
  6. s.hela 20 luglio 2018 ore 09:20
    @klimo05
    Grazie ancora Enrico per i tuoi pensieri , da Donna quale sono se c'e' anche una piu' piccola possibilità' di far conoscere momenti di vita vissuta , in questo caso di Franca Rame , ma il post vuole essere un pensiero per tutte quelle Donne che ad oggi vengono stuprate e non si dice , o peggio uccise da bestie assetate di violenza contro chi li ha generati.

    Un capitolo doloroso da sempre purtroppo .

    Un caro saluto per un sereno weekend.

    Giulia :rosa :bye
  7. LYsander48 20 luglio 2018 ore 10:06
    Buon fine settimana anche a te . :ok
  8. klimo05 20 luglio 2018 ore 10:47
    Se il senso era di ricordare le violenze che,purtroppo le donne subiscono tuttora,sei riuscita nell'intento,per questo lo ritengo un gran bel post.
    Un caro saluto a te e buon weekend.
    Enrico :rosa :bye :fiore
  9. s.hela 20 luglio 2018 ore 18:50
    @LYsander48
    @klimo05
    Grazie ad entrambi per i vostri gentili pensieri.

    Rinnovo buon weekend
    :bye :fiore
    Giulia
  10. EtruscanLady 22 luglio 2018 ore 11:30
    Una grande attrice, una grande donna che, armata di coraggio ha saputo mettere la propria anima ed il proprio dolore di fronte al mondo intero. Un urlo di protesta nei confronti di chi crede di essere padrone di un corpo che nonostante lo stupro, parola questa di una infamità inaudita, chi l'ha compiuto o chi lo compie in fondo sa bene di non avere avuto niente di niente e di avere lasciato solamente strazio e frustrazione a coloro che l'hanno subìto o che lo subiscono. Purtroppo sono fatti che spesso si sentono insieme a quelle donne che invece non hanno il coraggio di denunciare.
    Buona Domenica Giulia :rosa
  11. s.hela 23 luglio 2018 ore 21:57
    @EtruscanLady
    Si Anna , bellissimo il tuo commento , grazie dal profondo del Cuore .

    Purtroppo ogni giorno accade qualcosa alle Donne , non fermiamo la
    nostra voce per noi e per tutte le Donne .

    Bentornata , felice di leggerti.
    Un abbraccio con affetto

    Giulia :rosa :bacio :batarosa
  12. Contemax66 03 agosto 2018 ore 02:58
    Quando l'uomo non è piu uomo . e non è più ragione ma l'oscuro... la natura l'abbandona, perchè non c'è motivo alla distruzione e all'annientamento dell'anima. Non è uomo... ma esiste.. non si capisce .. è il male assoluto.. il vuoto dell'anima.
    L'unica cosa non accettarlo mai. Resistere, perchè si nutre del dolore e debolezze. perchè non esiste cio' che non vive e solo morte...

    (...)max
  13. s.hela 03 agosto 2018 ore 08:12
    @Contemax66
    Grazie caro Max per il tuo prezioso pensiero .

    Un abbraccio con stima.

    Giulia :rosa :bacio

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