Venezia,prima 'gabbietta'patologie cuore

01 maggio 2013 ore 18:28 segnala

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nuovo stent salva circolazione e scompare assorbito da organismo
VENEZIA, - E' una gabbietta di plastica cilindrica la 'quarta rivoluzione' nel trattamento dei pazienti con patologie coronariche, cioe' ostruzione delle arterie e rischio di infarto. Il nuovo ''stent'' infatti e' completamente riassorbibile dal corpo umano: scompare quando ha esaurito il suo compito di tenere aperta la coronaria per il tempo necessario affinche' non si richiuda. Nell'Ulss 12 di Venezia il primo impianto della nuova 'gabbietta' e' stato fatto all'ospedale dall'equipe di Cardiologia.

ANSA
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Telescopio Herschel ha'chiuso gli occhi'

01 maggio 2013 ore 18:26 segnala

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha raccontato l'universo nascosto e la nascita delle stelle.
ROMA, - Dopo quattro anni passati a osservare i segreti dell'universo nascosto, il telescopio Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha 'chiuso gli occhi'. E' andato in 'pensione' dopo aver esaurito, come previsto, la riserva di elio liquido necessaria per raffreddare gli strumenti del telescopio e portarli vicino allo zero assoluto, permettendo a Herschel di fare osservazioni altamente sensibili dell'Universo freddo, visibile nel lontano infrarosso, raccontando la nascita delle stelle.

Arriva l'app per misurare la felicita'

01 maggio 2013 ore 18:24 segnala

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, 30 APR - Quanto siamo felici oggi? Per saperlo bastera' consultare il nostro cellulare che ci rispondera' utilizzando una nuova applicazione creata negli Usa. Il primo test ha indicato che il giorno dell'attentato di Boston e' stato il piu' triste degli ultimi 5 anni. Un gruppo di ricercatori americani dell'Universita' del Vermont, in collaborazione con una societa' privata, ha messo a punto uno strumento che e' in grado di leggere istantaneamente milioni di 'tweet' e determinare l''umore' mondiale.
ANSA

La FISH scrive a Monti sull’ISEE

10 dicembre 2011 ore 13:45 segnala
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA.“Quell’articolo sull’ISEE si presta ad interpretazioni piuttosto pericolose, ma soprattutto fa perdere l’occasione di rivedere quello strumento in un’ottica di maggiore perequazione.”
Così commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH, l’articolo 5 del cosiddetto decreto “salva-Italia” (Decreto Legge 201/2011) che prevede una revisione dei criteri di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e ne profila una estensione alle agevolazioni fiscali e ai benefici assistenziali.

Il tema, molto sentito dalla FISH e dalle persone con disabilità, è quello della compartecipazione alla spesa sociale e dell’accesso ad alcune agevolazioni tariffarie.

I risparmi derivanti dalle nuove disposizioni, che saranno definite con successivi decreti, confluiranno sull’ormai esangue Fondo per le politiche sociali (finanziato con 69 milioni per il 2012 e 44 per il 2013) ma con un vincolo di destinazione: donne, giovani, famiglie numerose.

Oggi la FISH ha inviato una nota ufficiale a Monti e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, chiedendo di espungere quell’articolo del testo della Manovra.

“Riteniamo che il tema dell’ISEE meriti una più attenta riflessione e ampio confronto al fine di consentire una migliore equità – ribadisce Barbieri – ma anche una maggiore efficacia perequativa e redistributiva. Inoltre pensiamo che, nel vincolare i risparmi, sia opportuno porre l’accento anche sulla disabilità e sulla non autosufficienza, emergenze che incidono pesantemente sui singoli e sulle famiglie italiane.”

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.fishonlus.it

Veneto, “Meno 55% assegni di cura a persone non autosufficie

10 dicembre 2011 ore 13:43 segnala
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA. VENEZIA – “Si tratta di un colpo durissimo: le risorse per gli assegni di cura del 2011 alle persone non autosufficienti crollano in un solo anno da 28 a 12,5 milioni, pari ad un meno 55%. Alla vigilia del consiglio straordinario dedicato a questo settore, si conferma una volta di più la necessità che il governo regionale punti alla salvaguardia dei diritti di chi ha disperato bisogno di assistenza”.
Ad affermarlo, in un nota, è il consigliere regionale veneto del Pd, Claudio Sinigaglia, vice presidente della commissione sociosanitaria dove oggi è stato illustrato l’ultimo riparto riguardante il fondo per la non autosufficienza. “Constatiamo invece – afferma ancora – che questa Giunta, con in testa l’assessore Sernagiotto, procede su una strada che porterà al disastro sociale, visto che a pagare pesantemente le conseguenze di questa situazione saranno le famiglie che tengono in casa persone anziane che hanno necessità di aiuti ed assistenza, cosa che rappresentava una tipicità preziosa in Veneto. La conseguenza immediata, se non ci sarà un cambio di rotta deciso, sarà un aumento inevitabile della domanda in direzione delle case di riposo, con costi maggiori sulle famiglie stesse”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.agenparl.it

LATINA Accolta in una nuova scuola non vedente col cane

10 dicembre 2011 ore 13:40 segnala
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Accolta in una nuova scuola non vedente col cane allontanata “per allergia”.

LATINA – Alessandra, la studentessa non vedente che qualche giorno fa è stata respinta dal liceo scientifico Majorana, a Latina, per colpa della presenza del cane guida, è stata trasferita al liceo G.B Grassi. “Qui, potrà seguire le lezioni in compagnia di Lisa, il suo labrador, al riparo da discriminazioni”, dichiara Ilaria Ferri, direttore scientifico dell’Enpa, ente protezioni animali, che ha seguito da vicino l’intera vicenda.

“Esprimo gratitudine al dirigente scolastico del Grassi, il professor Gaspare Cecconi – aggiunge la Ferri -, ha mostrato di avere sensibilità e una grande considerazione per le necessità della nuova studentessa, ma anche un profondo rispetto per le leggi del nostro Paese. Le quali, lo ricordo, non pongono alcun limite alla libertà di accesso delle persone non vedenti accompagnate dal loro cane guida”. La storia sembra finita bene, ma per la ragazza è stato un vero e proprio calvario.

La preside dell’istituto aveva proibito alla studentessa di 17 anni, non vedente, di andare a scuola con il proprio labrador e portarlo in aula. Eppure il cane è indispensabile per la ragazza nei suoi spostamenti. Ciononostante, secondo il racconto dell’Enpa, la dirigente si sarebbe rifiutata di concederle questo permesso perché alcuni alunni e insegnanti avrebbero potuto avere problemi di allergia al pelo del cane e per via dello spazio ridotto delle aule.

Così facendo la dirigente ha però “violato la legge”, come sottolinea il legale di Alessandra, Roberto Mantovano. I cani guida hanno una legislazione speciale: sono autorizzati a salire nei mezzi, ed entrare in tutti gli edifici, pubblici. Per questo l’Enpa e gli avvocati della ragazza si sono rivolti al ministero dell’Istruzione. Il dirigente scolastico avrebbe permesso l’accesso del cane guida, infatti, solo fino al cortile della scuola; dove sarebbe dovuto rimanere fino alla fine delle lezioni della padrona. Ma questo creava gravissimi problemi alla ragazza, in classe senza la guida

I genitori di Alessandra hanno così intrapreso un’azione legale contro l’istituto che avrebbe negato “l’esercizio di quello che dovrebbe essere un diritto per i non vedenti”. Da parte sua, l’Enpa ha rincarato la dose: ha fatto arrivare alla dirigente scolastica una lettera-esposto e contemporaneamente si è rivolta al ministero dell’Istruzione, chiedendo quali provvedimenti saranno presi nei confronti della scuola del rifiuto.

“Meno male che esistono persone come il professor Cecconi del Grassi – aggiunge la Ferri – è di grande valore educativo promuovere tra gli studenti anche la corretta relazione uomo-animali. Al riguardo, abbiamo offerto piena disponibilità per organizzare attività didattiche finalizzate a incoraggiare tale rapporto”. “Nonostante tutto – conclude il direttore scientifico dell’Enpa – proviamo grande amarezza per il comportamento della dirigente scolastica dell’istituto Majorana, che ha leso i diritti della giovane costringendola a cambiare scuola e a salutare i suoi compagni di classe. Naturalmente speriamo questo comportamento sia sanzionato nel modo più opportuno”.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: roma.repubblica.it

L’Aquila, siglato accordo sindacale per la non autosufficien

17 novembre 2011 ore 11:41 segnala
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA.L’AQUILA – È stato siglato l’accordo sindacale relativo all’attuazione del piano locale per la non autosufficienza, annualità 2012.Lo comunica l’assessore alle politiche Sociali del Comune dell’Aquila, Stefania Pezzopane, che ha siglato il piano insieme alle organizzazioni sindacali di categoria, CGIL, CISL, UIL e UGL.

Il piano è rivolto ad anziani ultra sessantacinquenni e a disabili non autosufficienti e si prefigge lo scopo di alleggerire il carico assistenziale che grava sulle famiglie e di promuovere l’autodeterminazione delle persone non autosufficienti.

Con le risorse previste nel piano, il Comune interviene e sostiene 5 centri diurni per disabili (100mila euro), rimborsando ad esempio una parte dell’assistenza. Eroga assegni di cura per anziani e disabili (circa 180mila euro), sostiene progetti finalizzati alla domiciliarità e all’autonomia personale, garantisce il trasporto sociale per anziani (8mila euro) e il servizio di teleassistenza e telesoccorso per persone con una non autosufficienza fisica o psico fisica, compresi i malati terminali (oltre 20mila euro) e fornisce assistenza domiciliare per disabili (15mila euro)

“Nonostante l’aggravarsi della situazione locale in materia di servizi sociali, dovuta all’emergenza socio economica del post terremoto, la Regione ha destinato appena 227.000 euro- ha commentato l’assessore Pezzopane-. Una goccia nell’oceano rispetto alle reali esigenze.Pertanto il Comune dell’Aquila si è impegnato a mantenere le stesse risorse dell’anno scorso, pari a circa 100.000 euro, per evitare disagi agli utenti. Ma saremo costretti a reperire altre risorse per mantenere gli stessi livelli di assistenza.Il Comune deve poter rispondere al fabbisogno di circa mille disabili gravi e di oltre 13mila anziani, di cui oltre 3000 ultra 80ennni”.

AVELLINO. “Basta classi – ghetto per disabili”

17 novembre 2011 ore 11:39 segnala
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA. SANNIO – No alle classi – ghetto riservate ai disabili e più formazione per gli insegnanti. E’ quanto chiede la Fand (Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili) che denuncia l’esistenza di situazioni di grave difficoltà per gli alunni con disabilità.
Una problematica affrontata anche al tavolo ministeriale dal presidente provinciale della Fand, Mariano De Luca, componente del gruppo di lavoro presso il Miur: “Ci sono questioni urgenti – spiega De Luca – per assicurare l’integrazione scolastica. Prendiamo atto della emanazione del Decreto sulla formazione iniziale per gli insegnanti di sostegno, provvedimento che ha visto la nostra partecipazione attiva e che rappresenta l’avvio di un percorso, ma non possiamo non rilevare l’incongruenza di una scelta formativa che raggiunge solo una parte degli insegnanti. Al contrario, gli alunni con disabilità sono alunni di tutti i docenti della classe. Non è pensabile che dopo quarant’anni di storia dell’integrazione possano esserci percorsi “aggiuntivi” e che la formazione non sia ritenuta indispensabile per tutti colore che operano nelle classi italiane. Bisogna inoltre affrontare con attenzione l’aspetto legato al numero di alunni disabili per classe. In molte scuole – denuncia De Luca – ci sono classi che ospitano anche 5 alunni disabili.
Una situazione così complessa comporta che si attuino talvolta prassi non legali come la costituzione di gruppi formati unicamente o prevalentemente da alunni disabili, oppure da alunni disabili insieme ad alunni ritenuti scolasticamente fragili. Bisognerebbe stabilire tetti con parametri ben definiti, ad esempio: 2 alunni in classi con al massimo 20 studenti; 1 alunno in classi di 22 studenti al massimo; 1 alunno con condizione di gravità in classi di 20 alunni al massimo”.
Il rappresentante della Fand denuncia una ulteriore, incresciosa situazione: “A causa dell’eccessivo numero di alunni con disabilità nella stessa classe, in alcune scuole si verifica che gli alunni disabili sono condotti in spazi separati loro riservati. Tali spazi non sono altro che classi differenziali di fatto che negano il processo di integrazione. Il Ministero dovrebbe urgentemente richiamare i dirigenti al loro ruolo di responsabili del processo di integrazione, affinchè impediscano il perpetrarsi di simili situazioni”.
De Luca pone inoltre l’accento sull’istruzione domiciliare: “La normativa è chiara ma da parte delle istituzioni scolastiche giungono richieste come un pregresso di 30 giorni di ricovero ospedaliero per attivare il servizio di istruzione domiciliare, a fronte di casi veramente gravi e bisognosi di interventi presso il proprio domicilio. Chiediamo che alle Federazioni vengano forniti dati ufficiali in merito al numero degli alunni con disabilità e al numero effettivo degli insegnanti di sostegno in organico nell’anno in corso e in quello precedente”.

CELLULE STAMINALI E SCLEROSI MULTIPLA: AL VIA LO STUDIO GLOB

31 ottobre 2011 ore 14:20 segnala
Le staminali potrebbero bloccare la risposta immunitaria che causa la sclerosi multipla

L’Italia condurrà il primo maxi-studio globale per valutare l’efficacia delle cellule staminali adulte mesenchimali, prelevate dal midollo osseo, sulla sclerosi multipla.
Il trial clinico di fase II è stato illustrato ad Amsterdam in occasione del quinto meeting congiunto dei comitati europeo e americano per la ricerca e la cura della sclerosi multipla (Ectrims e Actrims). La sperimentazione coinvolgerà centri clinici europei e nordamenticani, per un totale di 160 pazienti, di cui circa 30 sono italiani. Lo studio sarà coordinato a livello mondiale dal ricercatore Antonio Uccelli, del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Genova e da Mark Freedman dell’Hospital Research Institute di Ottawa, in Canada.


Lo studio vuole dimostrare che le cellule staminali mesenchimali, una particolare tipologia di staminali adulte isolate dal midollo osseo, siano in grado di modificare in vivo la risposta immunitaria. Pare infatti che iniettando per via endovenosa queste cellule staminali sia possibile paralizzare i dendriti (cellule del sistema cerebrale) impedendo loro l’interazione con il sistema immunitario, e quindi impedendo l’aggressione alla mielina.


La valutazione dei risultati primari e secondari e dei risultati esplorativi sarà realizzata in un primo momento a livello nazionale dai singoli centri clinici, e poi a livello internazionale sulla base dei dati complessivi ottenuti dai risultati di tutti gli studi nazionali. Lo studio permetterà di assemblare i risultati ottenuti dai vari centri clinici fornendo una potenza statistica tale da poter trarre conclusioni sulla sicurezza e l’efficacia del trapianto di cellule staminali mesenchimali autologhe nella SM.

Per valutare la sicurezza dell’infusione delle cellule staminali mesenchimali, saranno valutati i tempi di insorgenza e di severità di eventi avversi in pazienti con SM trattati. Inoltre si valuterà l’efficacia del trattamento sperimentale con le cellule staminali mesenchimali in combinazione con i dati rilevati tramite l’attività di RM, l’attività clinica (incidenza di ricadute e progressione della disabilità) e la presenza di specifici indicatori immunologici.

Si tratta di una scoperta importante, che ha permesso di comprendere le potenzialità delle cellule mesenchimali e che ha dato speranza ai pazienti che non rispondono alle terapie attualmente disponibili. Ora non resta che attendere la dimostrazione della sicurezza e della non tossicità di questa particolare tipologia di staminali.

www.disabili.com
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
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Le staminali potrebbero bloccare la risposta immunitaria che causa la sclerosi multipla L’Italia condurrà il primo maxi-studio globale per valutare l’efficacia delle cellule staminali adulte...
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31/10/2011 14:20:35
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CULTURA ACCESSIBILE: AL MUSEO TATTILE OMERO SBARCA L’ARTE DE

31 ottobre 2011 ore 14:11 segnala
Sedici calchi di altrettante famose sculture saranno esposte fino al 30 aprile 2012

Sperimentare l’arte con i sensi. E’ questo l’obiettivo del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, specializzato nella promozione di un approccio tattile e multisensoriale all'arte, e impegnato nel sostegno di una cultura senza barriere.

E un ideale ponte con la Francia, e in particolare col celebre Louvre di Parigi, il Museo Omero l’ha costruito con l’approdo ad Ancona de Le mouvement sculpté - Il Movimento scolpito, mostra che ha già fatto il tutto esaurito nella sua tournee asiatica.
Il museo ospietrà quindi, fino al 30 aprile 2012 alcune copie al vero e rilievi in gesso e resina di celebri sculture che rappresentano alcuni tra i più importanti movimenti del corpo: lo sforzo, la danza, la corsa, il volo e la caduta.

I sedici lavori, prodotti nella sezione tattile del Louvre, si rifanno a epoche differenti, con particolare predilezione per il settecento francese, del quale sono state scelte opere di Cortot, Coustou, Lepautre, Stouf, Bousseau, Dumont, Houdon, Lorta, Feuchere, ma sono presenti anche riproduzioni dello Schiavo ribelle' di Michelangelo, Il Gladiatore Borghese' di Agasia e il Mercurio' di Giambologna. Grazie a didascalie e pannelli in in braille a caratteri ingranditi, i calchi potranno essere “letti” in maniera la più completa possibile.

La mostra, allestita dall’architetto Massimo Di Matteo, è inoltre arricchita dal primo nucleo della nuova sezione itinerante del Museo Omero, il cui completamento è previsto per l’inizio del prossimo anno.
A inizio 2012 infatti, la sezione offrirà la possibilità di “sperimentare” altre 24 opere, delle quali 14 riproduzioni da originali di arte antica, 8 opere originali di arte moderna-contemporanea e due modelli architettonici, tutti organizzati secondo temi e correlazioni. Tra i pezzi più significativi Busto di giovane di Felice Tagliaferri, Porta d'Oriente di Floriano Ippoliti, Ingranaggio di Umberto Mastroianni; tra i modelli il Partenone; tra le opere di arte classica Il volto del Mosè di Michelangelo e la Dama del Mazzolino di Andrea Verrocchio.

www.disabili.com
inserito da MICHELE PAPPACODA