Tu sai chi sei.

28 dicembre 2011 ore 01:20 segnala
Tu sai chi sei,e dato che tu sai.. fallo vedere a tutti,dillo a chiunque, fallo sapere cosi tanto e a tale punto che tutti sappiano chi hanno davanti.. perchè tu non sia solo un apparizione,ne una cazzata,ne un falso o un gretto,ne ipocrità ne stò.. c...o
ma che egli sappiano che sei uno eguale agli altri se pur unico,pur sempre Uomo.. e quindi per quanto perfetto tu sia.. sei fallibile.. ma Uomo.
Chiedi rispetto e fatti rispettare per quello che veramente sei.. cammina a testa alta sei figlio di questa terra.. come tutti gli altri.. quindi come tutti ti spetta di vivere rispettando e rispettandoti.. amando e facendoti amare.. ogni carezza ogni schiaffo o ogni gioia o ogni dolore.. è una goccia di pioggia che nutre l'immenso mare..
dell'universo dove nulla si crea e nulla si distrugge.. ma dove tutto si trasforma..
..CAUSA EFFETTO..
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Tu sai chi sei,e dato che tu sai.. fallo vedere a tutti,dillo a chiunque, fallo sapere cosi tanto e a tale punto che tutti sappiano chi hanno davanti.. perchè tu non sia solo un apparizione,ne una...
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28/12/2011 01:20:27
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Ogni Anno Muoiono " Dei " Bambini !!!

26 agosto 2009 ore 05:28 segnala
26.000 Ventiseimila ogni giorno, una strage continua: è questo il numero dei bambini che muoiono nel mondo prima di arrivare ai cinque anni d'età. E le cause sono facilmente prevenibili, dalle malattie infettive alla diarrea, dalla fame alle scarse condizioni igieniche. La fotografia illustrata oggi nell'ultimo rapporto mondiale sulla condizione dell'infanzia presenta zone d'ombra soprattutto nell'Africa subsahariana e nell'Asia meridionale, dove si verificano l'80 per cento dei decessi infantili: percentuale lontana anni luce dalla condizione dei paesi occidentali.

Il rapporto dell'agenzia Onu per i bambini è dedicato quest'anno al diritto alla salute, per "nascere e crescere sani" e traccia un quadro che lascia ancora molto a desiderare rispetto al quarto obiettivo di sviluppo del millennio, che prevede la riduzione di due terzi della mortalità infantile nel mondo entro il 2015.

Passi avanti ne sono stati fatti, ricorda l'agenzia: nel 2006 per la prima volta le morti sono scese sotto quota 10 milioni, mentre nel 1960 erano bel il doppo, 20 milioni. Ma ancora 9.7 milioni di piccoli non sopravvivono a causa delle guerre, dei disastri naturali, dell'Aids, o ancora per le condizioni di miseria in cui sono costretti a vivere e per la mancanza di strutture medico-sanitarie adeguate.

Un bambino su quattro nel mondo è sottopeso; percentuale che nei paesi meno sviluppati arriva ad uno ogni tre; cinque milioni di bambini sotto i cinque anni d'età muoiono di malnutrizione o fame. L'allarme dell'Unicef e di molte altre associazioni mondiali, non risparmia poi le madri, la cui condizione non è certo incoraggante: mezzo milione di donne ogni anno muoiono per complicazioni di parto o di gravidanza. E il rischio aumenta per le più giovani: le ragazze sotto i 15 anni di età hanno cinque volte più possibilità di morire rispetto alle ventenni durante il parto. La maglia nera, sotto questo aspetto, tocca al Niger, dove le donne hanno una possibilità su sette di morire dando alla luce il proprio bambino; seguono Sierra Leone e Afghanistan (una su otto), mentre all'altro estremo della classifica ci sono l'Argentina (una possibilità su 530), la Tunisia (una su 500) e la Giordania (una su 450).

Fra i paesi in via di sviluppo le condizioni dei bambini, invece, sono nettamente migliorate a Cuba (sette morti ogni mille nati vivi), in Sri Lanka (13) e Siria (14). Va male invece in Sierra Leone (270), Angola (260) e Afghanistan (257), lontanissime dall'Occidente, in cui svettano Svezia e Singapore, al 189esimo posto nella classifica mondiale per la mortalità infantile che vede l'Italia al 175esimo posto.

Ma di cosa muoiono i bambini? Complicazioni neo-natali (36 per cento), polmonite (19 per cento), diarrea (17 per cento), malaria (8 per cento), morbillo (4 per cento), Aids (3 per cento). La situazione non è identica fra i paesi in via di sviluppo: dove sono stati fatti interventi, i risultati si sono avuti. Paesi poveri con enormi difficoltà come Mozambico, Malawi, Eritrea ed Etiopia sono infatti riusciti a ridurre la mortalità dei più piccoli del 40 per cento dal 1990 ad oggi. E a fare la differenza sono spesso le piccole cose: misure salvavita semplici ed economicamente sostenibili come l'allattamento al seno esclusivo e le vaccinazioni, l'uso di zanzariere con insetticidi, gli integratori di vitamina A. Tutti questi accorgimenti hanno contribuito negli ultimi anni a ridurre il tasso dei decessi.

Con qualche investimento in più, di modesta entità, si potrebbe migliorare di molto: l'agenzia stima che un pacchetto minimo per l'Africa subsahariana porterebbe ad un calo del 30 per cento dei decessi fra i più piccoli, e del 15 per cento per le madri, con un costo di 2-3 dollari in più a persona rispetto ai programmi già adottati. Percentuali che salirebbero al 60 per cento per mamma e bambino con un investimento ulteriore di 12-15 dollari pro capite.

Save the Children - Save The World <(O)>

26 agosto 2009 ore 05:10 segnala

                                                        TU PUOI SALVARMI !!!

 

fermati.. pensa.. agisci..

26 agosto 2009 ore 04:57 segnala

Save the Children, a not-for-profit organisation committed to working for children’s rights in both Australia and internationally, is holding a

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