Forse.....

19 giugno 2020 ore 11:00 segnala


Inspiro profondamente, come da abitudine, il mio veleno, non so se più o meno tossico di quello che ho nella testa e, distrattamente, mi guardo intorno.

Son quasi sulle strisce, mi fermo. Ad attraversare è una giovane coppia, Lei con mossi capelli rossi, occhi verdi, leggermente ripiegata sotto il peso dello zaino.

Lui, il più alto dei due, con una ormai rara faccia da bravo ragazzo. La tiene per mano, si tengono per mano. Sembrano innamorati.

Emanano serenità e mi strappano un sorriso.

Poi attraversano due anziani, lentamente, non senza difficoltà. Anche loro si tengono per mano. Sono innamorati.

Li lascio passare, osservandoli e forse, forse penso....... che per il mondo c'è ancora qualche speranza!

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« immagine » Inspiro profondamente, come da abitudine, il mio veleno non so se più o meno tossico di quello che ho nella testa e distrattamente mi guardo intorno. Son quasi sulle strisce, mi fermo. Ad attraversare è una giovane coppia, Lei con mossi capelli rossi, occhi verdi, leggermente ripieg...
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Mi Pento

15 giugno 2020 ore 13:39 segnala


Mi pento sai, mi pento e mi duolgo ogniqualvolta faccio o non faccio qualcosa che avrei potuto fare o non fare anche con Te.
Se solo fossi stato un po' più sincero con me stesso, sarei potuto esserlo stato anche con Te, e con gli altri, con tutto il mondo che avevamo intorno e a cui abbiamo permesso di schiacciarci.
Mi pento per ogni rosa che non ti ho regalato credendolo un fiore presuntuoso e l'ho sostituita con altro.
Mi pento per ogni volta che non ho camminato con Te per mano, per ogni volta che non ti ho baciata in pubblico o che non ho fatto la medesima cosa dicendoti "Ti Amo". Perché io ti amavo, ti amo ancora e mai nessuna potrò amare come Te.
Si fanno un sacco di cazzate ma purtroppo ce ne rendiamo conto sempre troppo tardi, oppure lo facciamo ma ce ne freghiamo. Ed io di cazzate ne ho fatte abbastanza, lo so. Eppure mi hai logorato, ci siamo logorati e con il tempo ho dimenticato il male che mi hai fatto ma non quello che io ho fatto a Te.
Soffro ogni volta che entro in quella che era la nostra casa, ogni volta che vedo, prendo od uso un oggetto che tu hai usato, comprato, amato, quelli che sei stata costretta a scegliere. Dentro di me piango per avertelo "strappato", per averti strappato una vita felice, per non essere riuscito a dartela, per non poter più prendermi cura di Te. Mai avrei pensato ad una vita senza di Te.
Mi pento per ogni volta che non ho urlato, per ogni volta che ho pianto dentro e non fuori, per non aver espresso il mio disagio e il mio dolore, per aver fatto quel che Tu volevi senza troppo replicare, segnando così la nostra fine, la mia esplosione.
Mi duolgo per ogni volta che non ho preso a letto di più di quello che Tu non volessi donarmi, per non averti obbligata a capire cosa avresti voluto, che poteva esserci di più. E ci siamo inariditi. E ciò ha fatto di me il malato di sesso che ero diventato.
Ricordo e piango ancora ricordandolo il giorno in cui la nostra casa è diventata, per contratto, la mia. Ricordo lo strazio. Io che piangevo di fronte al notaio, lo stesso che solo 25 anni prima aveva sancito la nostra unione. Ricordo la consegna del tuo mazzo di chiavi, formalmente nelle mie mani, ma arrivate pesantemente nello stomaco. Mai versate così tante lacrime.
Ancora oggi, nonostante gli anni passati e le nostre nuove vite, ancora ne soffro.
Soffro quando vedo la tua auto che è stata la nostra e soffro quando leggo i messaggi di auguri che mi mandi, ancora adesso che sei la prima ad augurarmi "Buon Compleanno".
Credevo di poter cancellare il passato ma non ci riesco. Hai fatto di me un uomo migliore e poi uno peggiore, che non sa far altro che tradire. Alla ricerca di che poi? Forse del sesso che cancelli ogni mio altro amore, o forse solo che cancelli il ricordo di Te.
Ma non funziona, lo so.
Vivo una vita che non ha un senso, lo ha perso quel giorno in cui ci siamo voltati le spalle.


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« immagine » Mi pento sai, mi pento e mi duolgo ogniqualvolta faccio o non faccio qualcosa che avrei potuto fare o non fare anche con Te. Se solo fossi stato un po' più sincero con me stesso, sarei potuto esserlo stato anche con Te, e con gli altri, con tutto il mondo che avevamo intorno e a cui ...
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Sei Felice?

22 aprile 2020 ore 11:18 segnala


Se qualcuno mi chiedesse, se Lei mi chiedesse, "Sei felice"?, la mia risposta tarderebbe ad arrivare e comunque non sarebbe del tutto sincera. Io risponderei "sono sereno" e, come ho detto, sarebbe comunque una bugia. Ho perso la serenità molto tempo addietro ormai e per quel che riguarda la felicità.... beh, lasciamo perdere va. Quella la si vive a sprazzi quando ve bene ed è molto, moooolto rara. Ma siccome non so far altro che lamentarmi in ciò che scrivo, soprassiedo.
Intanto la radio passa "Ogni volta" di Vasco, come ad aumentare il carico, come ad aggiungere sofferenza.
La ascolto e penso all'unica persona che abbia mai veramente amato, l'unica che mi abbia mai amato veramente, quella con cui ci siamo distrutti.
La vita è strana, che ci volete fare, ci fa dimenticare il brutto a dispetto del bello e ..... e non posso far altro che sentire che mi manca il bello che sapeva darmi, mi manca il suo sorriso dai denti storti, mi manca ed ancora, dopo tanti anni, mi chiedo perché è dovuta finire così!


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« immagine » Se qualcuno mi chiedesse, se Lei mi chiedesse, "Sei felice"?, la mia risposta tarderebbe ad arrivare e comunque non sarebbe del tutto sincera. Io risponderei "sono sereno" e, come ho detto, sarebbe comunque una bugia. Ho perso la serenità molto tempo addietro ormai e per quel che rig...
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Buon Compleanno Sand

25 marzo 2020 ore 17:39 segnala


Buon compleanno Sand.

Singolare. Alcune sfumature sono veramente singolari.

Vivere in corsa, incrocio di destini.
Poi incontri uno Stop, un segnale che dice "fermati".

Ti guardi attorno e ti rendi conto che ai lati della strada c'è e c'era tutto un altro mondo: quanto ne hai gettato via? Cosa è rimasto?

Buon compleanno Sand.

Hai vissuto senza vivere, hai rottamato vite ed il primo messaggio dice Buon compleanno.

Ho vissuto a mille all'ora, ho vissuto immobile, poi di nuovo via di corsa ed alla fine, stanco, ho rallentato.

Finalmente mi son guardato attorno!
E cosa è rimasto, cosa c'è, CHI è rimasto?

Forse abbiamo rallentato insieme, forse ci siamo tamponati e siamo scesi a litigare o solo per un Cid.

C'era tutto un mondo intorno, c'era e forse c'è, eppure........ non riesco a capirci un cazzo!

Buon Compleanno Sand!

Burattino..... con codice a barre!!!

23 gennaio 2020 ore 17:50 segnala


Mi guardo allo specchio ma per una volta non voglio parlare della mia faccia di cazzo, ne voglio pensare alla mia anima che è se stessa solo quando è sbronza, di cosa poco importa.

Osservo la mia triste divisa. Oh, no, non fraintendetemi, la mia divisa in realtà è una bella divisa, bello il colore, ottima la qualità, tutto ottimamente griffato, una divisa importante, ma.... ma.... ma è comunque una divisa.

Ed io ho sempre odiato le divise, mi son sempre ribellato, ho sempre cercato di strapparmele di dosso, siano esse state di stoffa o morali. E adesso?

Adesso la indosso pure io, quella riflessa nello specchio e poi l'altra, quella che lo specchio non riflette ma che alla mia anima non si può nascondere.

Allora giro la testa, distolgo lo sguardo, chiudo gli occhi, la mente, i pensieri ma.... a nulla serve.... ormai.

Ormai ho la mia bella etichetta, con tanto di codice a barre!!!!!

Che tristezza!

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« immagine » Mi guardo allo specchio ma per una volta non voglio parlare della mia faccia di cazzo, non voglio pensare alla mia anima che è se stessa solo quando è sbronza, di cosa poco importa. Mi guardo allo specchio ed osservo la mia triste divisa. Oh, no, non fraintendetemi, la mia divisa in...
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E' uno di quei giorni

14 gennaio 2020 ore 11:21 segnala


"E' uno di quei giorni", si, uno di quelli che fanno male.
Quando si ha il tempo di pensare, riflettere .... ahimè, sarebbe meglio non averne ...
Perché tutto torna addosso, tutto pesa, ricordi, rimorsi, rimpianti, decisioni da prendere, cose da fare ..... rinvii.
Quanto è il male che si è fatto, che facciamo? E quello ricevuto?
Cose in sospeso, cose mai dette .... tutto fa male.
Ti chiedi come starà Lei, come staranno Loro, la persona che hai amato, le persone che ti hanno accompagnato.
Ogni giorno, immersi nei propri doveri, consumiamo la nostra stupida esistenza, ad occhi chiusi, a testa bassa .... ed è una fortuna. Eh si, una fortuna, perché quando invece si ha il modo di fermarsi, di pensare .... eh, beh, allora ..... allora ci si rende conto di quanto veramente si possa essere piccoli ed insignificanti.
Perdonatemi per il male che vi ho fatto e che vi farò mio malgrado.

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....... è ancora qui!

07 ottobre 2019 ore 11:58 segnala


È un rituale, un movimento automatico quello che porta l'accendino a dar fuoco alla sigaretta, l'occhio non vede ma la mano sa perfettamente dove fermarsi.

La cicca adesso è accesa, la mente lo è già da un po', con i pensieri che si perdono dietro ricordi scatenati dalle canzoni che si susseguono alla radio.

Guido e non mi accorgo di guidare, anche questo alla fine è un insieme di movimenti automatici. Quante volte avete ormai raggiunto un posto guidando ma senza in realtà rendervene conto, come se qualcuno lo avesse fatto per voi.

Ed è un po' come nella vita in fondo, no? Vi trovate invecchiati, il tempo è passato, è cambiato il contorno, molte persone non ci sono più e non vi rendete conto di come ci siete arrivati. I vostri sogni, le speranze, le poche certezze dove è finito il tutto?

E mentre penso a tutto ciò sono anche io giunto a destinazione, una destinazione che non mi piace, luoghi che non mi piacciono, vita che mi soffoca. Ancora.

Ancora, già, ancora.

Spengo l'auto dopo aver parcheggiato, mi guardo intorno, nascondo il viso tra le mani chiudendo forte gli occhi.

Poi li riapro e
e il mondo che non voglio è ancora qui!


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« immagine » È un rituale, un movimento automatico quello che porta l'accendino a dar fuoco alla sigaretta, l'occhio non vede ma la mano sa perfettamente dove fermarsi. La cicca adesso è accesa, la mente lo è già da un po', con i pensieri che si perdono dietro ricordi scatenati dalle canzoni che...
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Con gli occhi in lacrime

08 luglio 2019 ore 13:16 segnala


Ne avessi mai azzeccata una! Cerco di pensare, mi interrogo, ricordo ma alla fine non riesco a dirne una, una giusta che abbia fatto.
Ho distrutto sempre quel che faticosamente ho creato, si, perché in fondo, io non mi ritengo sfortunato, no, ma le cose ottenute ho quasi sempre sudato per averle, lottato per conquistarle.

E poi? E poi le ho distrutte. Perse.

Quel che non sono mai riuscito ad avere in fondo però è la serenità, la felicità.

Ma sono mai stato io veramente felice? Si? E se si, quanto mi sono in realtà solo creduto di esserlo? Quanto mi sono solo accontentato?

Oppresso. Sono sempre stato oppresso da qualcosa. Mia madre, i doveri, i sensi di colpa, il desiderio di non far soffrire gli altri.

Cosa ha portato tutto ciò? Semplice.... la mia sofferenza, la mia eterna insoddisfazione, il mio essere "persona cattiva" mio malgrado.

Sto male, ancora una volta. Mi sento soffocare, vinto dai mille pensieri. Vinto dal dolore altrui.

Ricordo loro e vedo l'ombra che ne è rimasta, penso a lei, con gli occhi in lacrime mentre sceglie pezzi di vita ed è costretta a lasciarne altri, penso ad un sacco di cose.

E poi penso a me, alle mie spine, alle mie ferite, mai così dolorose come quelle che ho inferto e vorrei piangere, piangere tanto, tanto, come quel giorno in cui fu sancito l'addio: lei che posa le sue chiavi nelle mie mani ed io che inizio a singhiozzare da quel momento sino alla fine dell'atto.

Dio quanto vorrei morire oggi.....

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« immagine » Ne avessi mai azzeccata una! Cerco di pensare, mi interrogo, ricordo ma alla fine non riesco a dirne una, una giusta che abbia fatto. Ho distrutto sempre quel che faticosamente ho creato, si, perché in fondo, io non mi ritengo sfortunato, no, ma le cose ottenute ho quasi sempre suda...
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Vittima?

10 giugno 2019 ore 13:56 segnala


L'ho cercata, trovata e adesso che ce l'ho, non mi piace più.

Ah, e dove sta la novità?

Eh, la novità! La novità non c'é. Lo so. Si, lo so, ma che ci posso fare?

Ancora una volta soffocato. Dalla presente, dal passato, dalle sigarette, dai pensieri, dalla vita, dal lavoro: dal quotidiano!

Oh Sand Sand, sei sempre lo stesso, ti nascondi, ti trasformi, muori e poi rinasci, si, ma rinasci sempre uguale, mai migliore. Forse peggiore.

Oh Sand, Sand, cosa mai possiamo fare con te, tu che ti senti vittima ma alla fine sei carnefice ?

Sand, lo sai, come qualcuno ha profetizzato, dovrai morire solo, ripiegato su te stesso!

È ciò che meriti, vittima che vittima non sei!


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Rimorso

04 giugno 2019 ore 16:25 segnala


Rimorso, che brutta parola, che sgradevole sensazione. Non è così?

Rimorso per qualcosa che abbiamo o non abbiamo fatto, che potevamo fare, forse...... ma non l'abbiamo fatto, no.

Paura? Indolenza? Svogliatezza? Cosa importa in fondo, quel che conta è quella sensazione che ora ci fa star male, soffrire, forse al pari di chi ha sofferto per nostra colpa.

Quante volte vi sarete detti "la prossima volta, si, la prossima volta sarà diverso", e magari ci siete riusciti a far si che così fosse...... o forse no.

Ti prende lo stomaco, la gola, la testa, fisico e mente, non puoi pensare ad altro.

Ma in fondo è comodo, no? In fondo non è solo una scusa per permettere a noi stessi di sopravvivere fregandocene di ciò che avremmo potuto fare?

In fondo non è un po' come peccare per poi pentirsi, confessare e con qualche preghiera esser perdonati, espiare e alleggerire la coscienza?

Non è come far del male con consapevolezza per poi puntualmente chiedere scusa?
Eh, si, si, un po' lo è.

Eppure, a volte, non si può fare altrimenti, inevitabilmente facciamo, con consapevolezza, qualcosa di sbagliato, di cui avremo rimorso, rimorso che spesso va a braccetto con "rimpianto".

Eh si, rimpianto, ma questa è un'altra storia, ne parleremo poi.

Nel frattempo....... buon rimorso a tutti!

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« immagine » Rimorso, che brutta parola, che sgradevole sensazione. Non è così? Rimorso per qualcosa che abbiamo o non abbiamo fatto, che potevamo fare, forse...... ma non l'abbiamo fatto, no. Paura? Indolenza? Svogliatezza? Cosa importa in fondo, quel che conta è quella sensazione che ora ci ...
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