Gelato biscotto senza gelatiera

08 maggio 2015 ore 19:13 segnala
Ingredienti per 12 gelato biscotto

24 biscotti tipo Rigoli
250 ml di panna per dolci
1 cucchiaio di zucchero a velo
pellicola trasparente
pirofila o vassoio con bordi alti rettangolare
gocce di cioccolato fondente per renderli ancora più golosi

Procedimento:

Gelato biscotto senza gelatiera

Montare la panna aggiungendo lo zucchero a velo con lo sbattitore elettrico o planetaria
Rivestire con pellicola trasparente o carta forno la pirofila o il vassoio (io ho utilizzato un foglio di alluminio). Adagiare i biscotti (vedi foto).
Farcire, con cautela, con uno strato abbondante di panna, livellarlo, cospargere di gocce di cioccolato fondente e ricoprire con un altro strato di biscotti. Chiudere il tutto con pellicola trasparente.
In freezer per almeno 3 ore.
Prima di servire togliere la pellicola e con un coltello separare i biscotti. Conservare in freezer.
Semplici e buoni.


Buon appetito
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Ingredienti per 12 gelato biscotto 24 biscotti tipo Rigoli 250 ml di panna per dolci 1 cucchiaio di zucchero a velo pellicola trasparente pirofila o vassoio con bordi alti rettangolare gocce di cioccolato fondente per renderli ancora più golosi Procedimento: Gelato biscotto senza gelatiera...
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TU....SEI LA MIA PERSONA

28 marzo 2015 ore 14:04 segnala
Quando ti dico “tu sei la mia persona” forse non capisci. Non sto parlando di anime gemelle. No. Parlo di qualcuno che ti sconvolge. Non ti sceglie. E non lo scegli. Arriva. Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno. Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne accorga. Un amore che quasi combatti. Che non vuoi provare. E gli metti i bastoni tra le ruote. Lo allontani, lo maltratti e alla fine lo ritrovi ancora lì. Davanti a te intatto, senza un graffio. Lì che ti guarda e aspetta che tu capisca.

Parlo di qualcuno con cui il tempo non esiste. Che ti lascia senza respiro e che te lo toglie quando si allontana da te.

Diventa un’esigenza fisica. Una dipendenza.

Per certi versi una malattia. Veleno e antidoto allo stesso tempo.

Parlo di qualcuno che è i tuoi pensieri. I tuoi gesti. I tuoi respiri.

Parlo di qualcuno che è te. Di qualcuno che se lo guardi in silenzio ci vedi quello che sei tu. E che a volte ti fa paura perché è come guardarsi ad uno specchio, perché ti fa riflettere, perché capisci che devi cambiare, devi essere migliore di come sei. Perchè e la tua persona. E se salvi lei, salvi te stessa.
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Quando ti dico “tu sei la mia persona” forse non capisci. Non sto parlando di anime gemelle. No. Parlo di qualcuno che ti sconvolge. Non ti sceglie. E non lo scegli. Arriva. Di qualcuno che entra nella tua vita e di cui poi non puoi più fare a meno. Parlo di un amore che cresce senza che tu te ne...
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Un difetto nella donna

06 dicembre 2013 ore 10:06 segnala
DEDICATA A TUTTE LE DONNE CHE COMBATTONO OGNI GIORNO CONTRO UNA VITA INGIUSTA..



Quando Dio creò la donna, era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.

Apparve un angelo e gli chiese: "Come mai ci metti tanto tempo con questa ?"

E il Signore rispose: "Hai visto il mio Progetto per lei?"

"Deve essere completamente lavabile ma non deve essere di plastica; avere più di 200 parti muovibili, tutte sostituibili; essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi; avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente; avere un bacio che possa curare un ginocchio sbucciato o un cuore spezzato. E fará tutto solamente con due mani".

L'angelo si meravigliò:

"Solamente due mani...: impossibile! E poi questo è solamente il modello base? E' troppo lavoro per un giorno! Aspetta fino a domani per terminarla".

"No, lo farò adesso" rispose il Signore.
"Sono così vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore... Ella si cura da sola quando è ammalata E può lavorare 18 ore al giorno".

L'angelo si avvicinò di più e toccò la donna.

"Però l'hai fatta così delicata, Signore" disse l'angelo.

"E' delicata - ribatté Dio - però l'ho fatta anche robusta. Non hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere".

"Sarà capace di pensare?" chiese l'angelo.

Dio rispose: "Non solo sará capace di pensare, ma pure di ragionare e di trattare".

L'angelo allora notó qualcosa e allungando la mano toccó la guancia della donna...
"Signore, pare che questo modello abbia una perdita..."

"Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose. Non c'é nessuna perdita...: è una lacrima" lo corresse il Signore.

"A che cosa serve la lacrima?" chiese l'angelo.

E Dio disse: "Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza e il suo orgoglio".

Ciò impressionó molto l'angelo: "Signore, hai pensato a tutto. La donna é veramente meravigliosa!".

"Lo é" disse il Signore.
"Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini. Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose".

"Lottano per ciò in cui credono. Si ribellano all'ingiustizia. Non accettano un 'no' per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Amano incondizionatamente".

Non ci sono dubbi: nella donna c'è un solo difetto: è che si dimentica quanto vale.
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DEDICATA A TUTTE LE DONNE CHE COMBATTONO OGNI GIORNO CONTRO UNA VITA INGIUSTA.. « immagine » Quando Dio creò la donna, era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari. Apparve un angelo e gli chiese: "Come mai ci metti tanto tempo con questa ?" E il Signore rispose: "Hai...
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Le posizioni da provare se il tuo lui ha il pene piccolo

10 novembre 2013 ore 13:52 segnala
Come riuscire ad avere un rapporto sessuale soddisfacente se lui ha un pene piccolo? Quali sono le migliori posizioni sessuali da adottare, per sperimentare il massimo del piacere anche se il partner non è particolarmente dotato?
Come si dice sempre più spesso, non è ladimensione del pene a contare, ma come lo si usa. Secondo gli esperti: "Un pene più piccolo permette di concentrarsi di più sull'angolatura, sull'agilità e le possibilità di variare l'atto sessuale". Un pene piccolo, poi, permette unapenetrazione meno invasiva, che aiuta lastimolazione del punto G, che non è posizionato troppo profondamente nell'organo sessuale femminile.

1. La Super G, che è poi la posizione pecorina, è una delle posizioni ideali, se il partner ha il pene piccolo.
Questa posizione dà al tuo lui una sensazione di controllo della spinta, ma anche tu puoi fare la tua parte. Se stringi le gambe questo può restringere lo spazio di penetrazione, dando un senso di maggior intensità e profondità.

2. In adorazione: Sembra solo una variazione della Super G, o pecorina che dir si voglia, ma l'inarcamento della schiena è il segreto della posizione di Adorazione, che fa una gran differenza.
La posizione è sempre a quattro zampe, ma in questo caso bisogna inarcare la schiena e spingere verso il partner dietro di te.
Come aggiunta al piacere, il partner può accarezzarti il seno da dietro, e tu puoi sentire il suo petto contro la schiena e il sedere.

3. Il Ventilatore: Nella posizione del Ventilatore, tu sei appoggiata su una sedia o un tavolo con le braccia. Il partner ti penetra da dietro, controllando il movimento, e al tempo stesso ti accarezza il seno o il clitoride.
La penetrazione profonda è assicurata, così come la stimolazione della vagina e del punto G.

4. La Montagna Magica: Nella posizione della Montagna magica la cosa più importante sono i cuscini.
Scherzi a parte, sono comunque molto utili, perché in questa posizione ti accovacci contro una pila alta di cuscini, in modo che il partner dietro di te possa salire e penetrarti alla sua altezza.
Poggiando il suo peso su di te, il partner ti assicurerà una penetrazione profonda, che aumenterà di intensità se stringi le gambe durante la penetrazione.

5. La Sfinge: Nella posizione della Sfinge sei sdraiata sullo stomaco, ma con il busto sollevato e il peso sugli avambracci. Una gamba è piegata sotto di te, l'altra è distesa.
Il partner, dietro di te, ha così un accesso facilitato per la penetrazione. Le sue spinte e il suo peso spostato su di te creano un movimento pelvico che aumenta il piacere della penetrazione.
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Come riuscire ad avere un rapporto sessuale soddisfacente se lui ha un pene piccolo? Quali sono le migliori posizioni sessuali da adottare, per sperimentare il massimo del piacere anche se il partner non è particolarmente dotato? Come si dice sempre più spesso, non è ladimensione del pene a...
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QUANDO FINISCE UNA STORIA

22 ottobre 2013 ore 13:10 segnala
Quando finisce una storia importante, restano domande e un’infinità di perché senza risposta. ” Magari se avessi fatto così al posto di cosà…Se avessi detto questa e non quella frase…Se solo fossi riuscito a essere più deciso…” e cose del genere. Quando finisce una storia, c’è tanto dolore, che rimane a farci compagnia per un tempo che sembra interminabile, ci sembra che la gioia e il ridere, non
saranno più una cosa possibile per noi. Scorrono lacrime copiose e le notti si fanno insonni, l’ inappetenza è seduta a tavola con noi ed è l’unica che si alimenta. Non si ha voglia di parlare, di scherzare, di uscire… tutto è fastidio come se ormai, niente e nessuno fosse più importante. Si vorrebbe riavvolgere il nastro della nostra vita fino a quel punto che pensiamo, sia stato determinante a contribuire alla fine del rapporto…ma non è così, non servirebbe a nulla anche se si potesse fare. Dobbiamo solo farcene una ragione, era così che doveva andare, forse per farci conoscere altre persone e prendere strade differenti da ciò che pensavamo o forse perché in quel momento tutto era finito e si doveva chiudere quel capitolo in quel momento, per poi magari riaprirlo a distanza di mesi,o forse anche di anni…tutto è possibile. Ed è così che un giorno, all’improvviso, senza un perché ci svegliamo da questo torpore di malessere e scopriamo che il cuore non sanguina più. I perché non hanno più importanza. L’immagine della persona amata è ancora presente in noi, ma il ricordo non provoca più nessun dolore. La nostra anima ha provveduto a cicatrizzare il tutto, ad estirpare ogni rancore ed ogni negatività. Lei ci conosce meglio del nostro cervello e del suo ragionamento illogico. L’anima ragiona con la logica dell’amore e della vita e sa, che quello che è successo è avvenuto per una precisa motivazione a noi sconosciuta, ma che ci verrà svelata con il tempo e le risposte arriveranno.
L’anima…ha occhi che noi non abbiamo.


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Quando finisce una storia importante, restano domande e un’infinità di perché senza risposta. ” Magari se avessi fatto così al posto di cosà…Se avessi detto questa e non quella frase…Se solo fossi riuscito a essere più deciso…” e cose del genere. Quando finisce una storia, c’è tanto dolore, che...
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IMPARA AD AMARTI DI PIU'...AD AMARTI DAVVERO

12 settembre 2012 ore 20:18 segnala
MI E' STATA DEDICATA E IO LA GIRO A VOI NELLA SPERANZA CHE VI FACCIA DEL BENE ANCHE SE PER ME E' ANCORA DIFFICILE ...... :cuore


Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad
amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!
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MI E' STATA DEDICATA E IO LA GIRO A VOI NELLA SPERANZA CHE VI FACCIA DEL BENE ANCHE SE PER ME E' ANCORA DIFFICILE ...... :cuore Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia...
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DESIDERI SESSUALI REALIZZATI ....

18 agosto 2012 ore 13:18 segnala



A volte basta poco per fare in modo che i nostri desideri sessuali si avverino, anzi, tutti i giorni vengono esauditi ma noi siamo troppo ciechi per accorgercene.
I nostri desideri ed i vostri sono gli stessi?
Provate a rispodere a queste domande.
Ti piace che ti sfiorino? Che ti accarezzino? Che ti palpino? Che ti facciano sudare? Ti piace il respiro di un altro accanto a te? Che ti respirino sulla nuca e/o sul viso? Ti piace adottare nuove posizioni? Arrivare fino in fondo? O solo all'ingresso? Ti piace entrare, uscire? Ti diverte entrare indifferentemente davanti o dietro? Cominciare da freddi e finire tutti caldi e sudati?
Siiiii???
Bene, allora. . .
Prendi l'autobus!!! Il trasporto pubblico rende reali tutte le tue fantasie!!!
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« immagine » A volte basta poco per fare in modo che i nostri desideri sessuali si avverino, anzi, tutti i giorni vengono esauditi ma noi siamo troppo ciechi per accorgercene. I nostri desideri ed i vostri sono gli stessi? Provate a rispodere a queste domande. Ti piace che ti sfiorino? Che ti ac...
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LE DONNE…ECCO COSA VEDONO QUANDO SI GUARDANO ALLO SPECCHIO

15 agosto 2012 ore 20:24 segnala





A tre anni Lei si guarda e vede una Regina .

A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.

A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”)

A vent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,

con i capelli troppolisci/troppoarricciati”, ma decide che uscirà di casa lo stesso.

A trent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppobassa/troppoalta,

con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma decide che non ha tempo di risistemarsi

e che uscirà di casa lo stesso.

A quarant’anni Lei si guarda e si vede

Troppobassa/troppoalta, con i capelli troppolisci/troppoarriciati” ma dice:

“almeno sono pulita”, ed esce di casa lo stesso

A cinquant’anni Lei si guarda e si vede “esistere” e se ne va dovunque abbia voglia di andare.

A sessant’anni Lei si guarda e ricorda tutte le persone che non possono più nemmeno

guardarsi allo specchio. Esce di casa e conquista il mondo.

A settant’anni Lei si guarda e vede saggezza, capacità di ridere e saper vivere,

esce e si gode la vita.
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« immagine » A tre anni Lei si guarda e vede una Regina . A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola. A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”) A vent’anni Lei si guarda e si vede “troppograssa/troppomagra – troppoba...
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