Il Cappello di Armand

03 maggio 2020 ore 11:03 segnala
Oliver Pimps, Margherite e il cappello di Armand
La guerra tra Oliver Pimps e Margherite, per decidere chi comanda in sa, continua con gravi perdite su tutti i fronti. Per esempio questa sera Armand ha seguito i consigli di Margherite su come vestirsi. Ma Oliver Pimps è in agguato e inutilmente Armand cerca di svicolare.
“Oliver Pimps, ho promesso a Margherite una sera a teatro. Questa è la sera. Faremo tardi, non aspettarci sveglio.”
Oliver Pimps non risponde, ma fissa a occhi sbarrati un punto sulla testa di Armand. Margherite intuisce che la tempesta è in arrivo e si prepara a tener dritto il timone. Armand conosce quello sguardo severo di Oliver Pimps e gli a l’occhiolino in cerca di comprensione.
“Ragazzo mio, questo cappello è un regalo della mia Margherite. E’ il tipo di cappello che noi mettiamo per andare a teatro da queste parti.”
Oliver Pimps si fa bianco in volto e non riesce a credere che Armand possa andare a teatro con un cappello da alpino con tanto di piuma di fagiano. Ma non basta mai, povero Oliver Pimps, la signora contessa Margherite gli mostra il dito medio ben teso.
Oliver Pimps non disse una parola. In silenzio prese la porta, scese in giardino e si nascose tra le fronde di un folto albero.
Preferisco di no
“Vieni subito giù da quell’albero, Oliver Pimps.”
“Preferisco di no.”
Oliver Pimps se ne sta appollaiato tra le fronde della grande quercia da tre giorni e tre notti. Armand ha mandato più volte Josephine a minacciarlo.
“Ti taglieremo i viveri, vieni giù.”
Josephine, ogni sera riempie di cibi buoni il cestinello, che lui cala vuoto dall’alto. A mezzanotte Oliver Pimps scende dall’albero per cambiarsi la camicia e rifare la piega ai pantaloni, un gentleman è sempre in ordine, poi risale tra i rami e le foglie. L’offesa e il disonore hanno fatto di lui in un esiliato dalla società. Josephine cerca il punto debole.
“Pimps, la contessa Margherite e io ti concediamo di lavare e stirare le nostre mutande. Vieni giù.”
Non si muove fronda o foglia. Josephine prova l’affondo.
“Ehi lassù, chi è Lady Gwendoline?”
La quercia trema che pare strappare le radici. Josephine mostra una lettera.
“Abbiamo ricevuto una lettera di questa lady che annuncia il suo arrivo. Stai a sentire.”
‘Mia cara Margherite, la tua richiesta di aiuto mi ha sconvolta e piacevolmente sorpresa. Certamente metto a disposizione la mia esperienza per riportare le buone maniere nella tua casa.’
Lady Gwendoline Breakingbottom è una della tante cugine di Margherite, nel ramo inglese dei Dupont Soleil, nota in famiglia per il suo lato allegro e spensierato. Qualche anno addietro, aveva risvegliato gli istinti oscuri di Oliver Pimps il gelido, che si trovava al servizio di Lord Breakingbottom. Il nostro uomo si era tramutato in un viscido e perverso individuo. Durante la notte si impadroniva delle scarpette di Lady Gwendoline, lasciate fuori della porta per essere lucidate, tra l’indignazione e lo sgomento delle cameriere. La sadica milady lo teneva in pugno. Infatti, un giorno lo aveva fatto chiamare.
“Oliver Pimps, non mi fido delle cameriere. Non vorresti lavarmi tu stesso queste mutandine di pizzo di Fiandra?“
E così lui era caduto nella trappola della diabolica milady che gli porgeva le sue mutande. Poi prima dell’alba era sgaiattolato fuori a appendere il suo frivolo bucato, per farlo asciugare in un angolo segreto del giardino. Solo uno sventato apprendista perverso può illudersi di non essere scoperto dalle cameriere, dovunque egli appenda il bucato.
Naturalmente Oliver Pimps aveva perso autorità e rispetto con le cameriere, e ogni giorno potevate assistere a una dolorosa e penosa scena di questo genere:
“Molly, hai lucidato le posate d’argento dei Breakingbottom in modo deplorevole.”
“Che ne diresti di andare a lavarmi le mutande, Oliver Pimps?”
Lui aveva lasciato in lacrime la casa dei Breakingbottom e da quei giorni tristi e infelici tremava al pensiero che da una carrozza potesse scendere Lady Gwendoline e riconoscerlo.
E lei ora era qui e condotta da Josephine gli ordinava di scendere dalla quercia.
“Scendi giù, maialotto.”
Lui si era stretto con disperazione a un ramo. Lei gli parlava voce alta ai piedi della grande quercia in modo distratto:
“Il thè che mi è stato servito aveva un sottofondo e di cipolla. Temo che la cameriera si incontri col garzone che porta frutta e verdura. E’ questa l’ospitalità dei Dupont Soleil? Vuoi smetterla di giocare al condor e farmi servire una decente tazza di thè?”
Oliver Pimps tra le fronde si limitò a sollevare le sopracciglia, ma Lady Gwendoline sollevò le gonne e mostrò le trine.
“Ehi, che ne dici di giocare alla piccola lavandaia? “
Oliver Pimps è di nuovo coi piedi a terra. Dalla finestra dello studio Armand ha seguito la scena con grande soddisfazione, Lady Gwendoline è un diavolo. Lui, Armand, ora aveva un vero maggiordomo inglese e quei miserabili nobilucci del Circolo degli Scacchi avrebbero bevuto l’amaro calice.

(Purtroppo ho perso il contatto con la damigella del derriere. Come sarà adesso?)
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« immagine » Oliver Pimps, Margherite e il cappello di Armand La guerra tra Oliver Pimps e Margherite, per decidere chi comanda in sa, continua con gravi perdite su tutti i fronti. Per esempio questa sera Armand ha seguito i consigli di Margherite su come vestirsi. Ma Oliver Pimps è in agguato e in...
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03/05/2020 11:03:03
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Commenti

  1. leggendolamano 03 maggio 2020 ore 12:06
    Divertente spero non te lo bannino per la copertina sarebbe un peccato
  2. sapodillaJohnGerard 05 maggio 2020 ore 18:18
    https://www.amazon.it/Vittima-Sconosciuta-Racconti-Gialli-Neri/dp/1496007042
  3. sapodillaJohnGerard 08 maggio 2020 ore 22:04
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