Le Memorie di Margherite Dupont Soleil

02 agosto 2020 ore 19:01 segnala
Come si conviene a ogni convento di monachelle anche appena decente, il convento di Narcassonne ha un confessore. E chi potrebbe essere il fortunato se non il nostro buon frà Rosmarino. Ora se pensate che confessare le brave sorelle sia un passatempo vario e divertente, ebbene vi sbagliate. I peccatucci sono sempre gli stessi. Ecco per esempio sorella Arancia.
“Buongiorno, frà Rosmarino.”
“San Cirillo, ti protegge, sorella. Che mi hai combinato dall’ultima volta?”
“Che peccati volete che faccia qui a Narcassonne, una poverina come me? Quando sono di turno a fare la spesa, convinco l’ortolano a allungare il conto. E poi devo sopporre i suoi tormentila prova del peccato di sodomia.. E sorella no mi fate vedere le albicocche. E sorella non mi fate vedere il meloncino. D’altre parte io devo risparmiare qualche soldarello per la dote, se mai passasse qualcuno a portarmi via.”
Frà Rosmarino sbuffa più che mantice a attizzare un fuoco freddo e suor Arancia si sposta verso i pettegolezzi.
“Frà Rosmarini, nessuno sa quanto sia svergognata la nostra Superiora. Un giorno suor Limoncina va da lei a chiedere un paio di calzette nuove, perché le escono gli alluci dai buchi. E Superiora dice che siamo povere e che prenda ago e filo per chiudere i buchi. E suor Limoncina le dice che quando lei Superiora si compra le mutande di pizzo nero, per mostrarsi al signor Armand, non siamo povere. E madre Superiora la minacci a di mandarla in un convento di montagna dove si godrà il fresco in una celletta umida e intanto si prende subito dodici frustate sul culo. Ma questo è niente a confronto della verifica col cetriolino.”
“Cetriolino, sorella?”
“Proprio cetriolino. Ogni tre mesi noi sorelle siamo convocate da Madre Superiora per la prova del peccato di sodomia. Lei tenta di penetrarci con un cetriolino, i culetti che resistono alla penetrazione sono approvati come vergini. Inutilmente le abbiamo fatto notare che fin dal tempo del Beato Giocondo questa prova non ha il riconoscimento della gerarchia, lei Superiora dice che nel frattempo la scienza ha fatto progressi e quel che sta bene a lei, sta bene a tutte. Sappiamo tutte che la prova è truccata, ma dobbiamo subire. La sventurata cha ha mancato di ubbidienza, si sente il cetriolino spinto dentro e inutili sono i suoi lamenti. Madre Superiora la minaccia di confessare il nome del peccatore a cui ha ceduto, che altrimenti sarà trasferia nel convento delle Calzettine Crudeli, dove avrà carote e cetriolini a colazione. La sventurata si getta in ginocchio, bacia a Superiora i piedi, le ginocchia e tutto il resto..........
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02/08/2020 19:01:24
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