Mi piace pensare

19 agosto 2016 ore 12:22 segnala
che ognuno di noi ha nella stanza dell'anima due cassetti speciali:il cassetto dei sogni e il cassetto dei rimpianti.
Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni,ci piace sfogliarli,assaporarli,proiettarli mille volte nella mente,con il passare degli anni,il gesto di aprire quel cassetto diventa meno familiare,come se una ruggine sottile bloccasse i nostri gesti.
I sogni mai guardati impallidiscono,diventano trasparenti fino ad essere invisibili.
Il cassetto dei sogni si svuota piano piano,e piano piano spesso,senza che ce ne rendiamo conto,si riempe il cassetto dei rimpianti.
Capita poi che un giorno,per un colpo di vento,un incontro,un sorriso,il cassetto dei sogni si riapre d'improvviso,portando con violenza dolorosa l'eco dei sogni non vissuti,delle carezze non date,delle parole perdute.
Per ragioni misteriose,quel cassetto si riapre intorno ai 40 anni per le donne e i 50 anni per gli uomini.
Forse perché in quei momenti,si trova finalmente il tempo di fermarsi e di fare un bilancio della propria vita.
Forse perché un evento esterno mette in discussione le nostre certezze anche di futuro.
Per esempio,quando la malattia o la morte di una persona cara ci obbliga a riconoscere l'assoluta brevità della vita effimera come un sospiro,o quando una nostra crisi esistenziale si veste dei colori dell'innamoramento.
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che ognuno di noi ha nella stanza dell'anima due cassetti speciali:il cassetto dei sogni e il cassetto dei rimpianti. Nella giovinezza apriamo spesso il cassetto dei sogni,ci piace sfogliarli,assaporarli,proiettarli mille volte nella mente,con il passare degli anni,il gesto di aprire quel cassetto...
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19/08/2016 12:22:54
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