lasciare andare.....

03 gennaio 2016 ore 22:12 segnala





Quando in un rapporto si rompe qualcosa, si pensa subito a riparare quella spaccatura. Questo è quello che ti hanno sempre detto, non è vero?
Ma, cosa succede se riparare non è la soluzione giusta? E se fosse meglio lasciare andare quella persona, specialmente se non vuole più far parte della tua vita, magari per andare incontro ad un rapporto migliore e più gratificante?
Lasciare andare le persone a cui vogliamo bene può essere molto difficile, cerchiamo così disperatamente di aggrapparci alle cose anche quando non fanno più parte della nostra vita.
Perdere le persone a cui vogliamo bene è una parte naturale del nostro percorso, ma il più delle volte non pensiamo a noi e ci concentriamo su di loro, facciamo di tutto per rinsaldare un rapporto, anche quando in risposta, riceviamo solo rifiuto.
Sei consapevole che comportandoti in questo modo, non stai riconoscendo il tuo valore?
Ogni amicizia, ogni rapporto rappresentano una crescita. Invece di tenere il lutto per le persone che non sono più presenti nella tua vita, celebra quelle che ti stanno vicino, che credono in te e che hanno imparato a mettere da parte il loro orgoglio. E tu fai altrettanto con loro.
La perdita può essere uno dei sentimenti più dolorosi da sopportare ma nel corso del tempo, il dolore diminuisce e gli occhi si aprono al fatto che non abbiamo effettivamente più bisogno di quella persona.
Potrebbe non sembrare al momento, ma anche se credi di aver perso qualcosa di buono nella tua vita, sarà molto facile che presto ti attirerai un rapporto ancora migliore del precedente.
Noi, come individui, abbiamo la capacità mentale di giudicare chi ha un impatto positivo sulla nostra vita, il che significa che qualcuno può essere definito solo come una perdita se lo consapevolizziamo.
Indipendentemente dalle circostanze, tutto accade per una ragione. Anche se potrebbe non sembrare al momento, c’è una spiegazione sul motivo per cui quella persona non è più nella nostra vita.
Potrebbe portare tristezza, dolore e rimpianto, ma ogni perdita ci porta ad un viaggio che ci rende più forti.
Raccogliere i pezzi, piantando un sorriso sui nostri volti e trovare conforto nel fatto che le cose andranno meglio è il primo passo verso l’apprendimento per essere veramente felici da soli. Quindi, a cosa ci serve sprecare tempo ed energie per persone che ci fanno rimanere su un punto morto?
Se qualcuno arricchisce le tue esperienze e plasma le tue memorie, è degno del tuo tempo. E se questo non succede? Così sia. Devi smettere di cercare di forzare le cose perché hai paura di rimanere solo. Devi smettere di aggrapparti alle cose solo perché non hai ricordo di te stesso senza quella persona. Tu sei tu, indipendentemente da chi ti sta vicino.
E devi smettere di preoccuparti e continuare a pensare che le cose alla fine andranno a posto. Se le cose non vanno bene, non è la fine.
Se qualcuno non ci tratta come ci meritiamo, non dovremmo accettare il suo comportamento solo perché è quello che pensiamo di meritarci. Noi non dobbiamo mai accontentarci.
Alcune persone hanno una malsana abitudine di fare del male a quelle più vicine a loro, ma possiamo scegliere di non cadere vittima di questo, e noi altrettanto, dobbiamo essere coerenti con le parole che diciamo, sempre.
I nostri corpi assorbono le vibrazioni, e se qualcosa di profondo dentro di noi ci dice che qualcosa non va su una situazione o su una persona, dobbiamo fidarci. Agendo sull’istinto e sull’intuizione invece che sulle emozioni di persuasione. Questo è il modo migliore per decidere chi può rimanere e chi deve andare.
Mentre è difficile accettare che non tutti coloro che entrano nella nostra vita sono destinati a rimanerci, noi come esseri umani siamo predisposti per incontrare nuove persone, per esplorare, scoprire, per crescere, e tutto questo non può essere frenato da persone che non hanno la nostra stessa capacità.
Così, quando sentiamo che stiamo cadendo a pezzi, abbiamo bisogno di ricordare a noi stessi come quella persona ci ha fatto sentire. Non quando eravamo ingenuamente contenuti, ma quando eravamo dolorosamente tristi e amaramente confusi.
La vita è troppo breve per essere vissuta con tristezza, rabbia, rammarico, sensi di colpa e tutte quelle credenze e convinzioni limitanti che ci portiamo dietro. Abbiamo bisogno di imparare a circondarci di persone che ci fanno crescere, che ci fanno stare bene, che ci amano per quelli che siamo, senza il bisogno di indossare inutili maschere. Ma se questo non avviene, sarebbe meglio lasciarli andare.
Non devi sentirti in colpa quando allontani una persona “tossica”dalla tua vita.
Nessuno ha il diritto di infettarci con negatività e dubbi. Verrà un punto nella vita in cui ti stancherai di dover provare a te stesso di essere in grado di sistemare sempre le cose.
Questo non è rinunciare; è rendersi conto che ci meritiamo di più.






Il primo passo per ottenere dalla vita le cose che volete, è decidere cosa volete.

* Ben Stein *
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« immagine » « video » Quando in un rapporto si rompe qualcosa, si pensa subito a riparare quella spaccatura. Questo è quello che ti hanno sempre detto, non è vero? Ma, cosa succede se riparare non è la soluzione giusta? E se fosse meglio lasciare andare quella persona, specialmente se non vu...
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mi sono persa....

21 ottobre 2015 ore 23:22 segnala







Tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo perderci e sparire. Dovremmo vagare senza meta, e alleggerire finalmente quello zaino. Dovremmo restare in silenzio un giorno intero, spalancando la bocca solo per lo stupore di un paesaggio mozzafiato mai visto prima o per gustare un sapore inatteso di cui ignoravamo l’esistenza. Dovremmo non aver paura della solitudine, ma considerarla la nostra migliore amica, l’amica del cuore, quella fedele, che non ci tradirebbe mai. E poi decidere. Decidere se fare ritorno o rimanere fuori dal tempo, per sempre.... (tratto dal web)

Ciò di cui ho veramente bisogno è di chiarire nella mia mente ciò che devo fare, non ciò che devo conoscere, pur considerando che il conoscere deve precedere ogni azione.
La cosa importante è capire a che cosa sono destinato, scorgere ciò che la Divinità vuole che io faccia; il punto è trovare la verità che è vera per me, trovare l'idea per la quale sono pronto a vivere e morire.
Soren Kierkegaard
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« immagine » « video » Tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo perderci e sparire. Dovremmo vagare senza meta, e alleggerire finalmente quello zaino. Dovremmo restare in silenzio un giorno intero, spalancando la bocca solo per lo stupore di un paesaggio mozzafiato mai visto prima o per...
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saggezza nel vivere

13 maggio 2015 ore 22:43 segnala





Il dolore è inevitabile, la sofferenza opzionale.
Tenendo in considerazione che le persone possono essere ferite solo da quello a cui viene dato importanza, evitare la sofferenza inutile può consistere semplicemente nel fare un passo indietro, distaccarsi emotivamente e vedere le cose da un’altra prospettiva.
Richiede impegno e tempo, ma vale la pena realizzare questo apprendimento.
Come guida per tale proposito, un’altra frase buddista ci dà una pista per iniziare: “Tutto ciò che siamo è il risultato di quello che abbiamo pensato; è basato su nostri pensieri ed è fatto dei nostri pensieri”
Sii felice perché qualsiasi luogo è qui e qualsiasi momento è adesso. Siamo soliti pensare al passato oppure essere eccessivamente preoccupati per il futuro.
Questo ci porta a non vivere il momento presente mentre le nostre vite vanno avanti senza che ne siamo coscienti,
Il buddismo ci insegna il “qui” ed “ora”.
Dobbiamo imparare, quindi, ad essere pienamente presenti, a godere di qualsiasi momento come se fosse l’unico.
-Prenditi cura del tuo corpo così come della tua mente, perché tutto è una cosa sola.
Per raggiungere un vero stato di benessere, è imprescindibile che mente e corpo siano in equilibrio tra loro.
Ci concentriamo troppo sull’aspetto fisico, ma, al contrario, l’aspetto interiore ci aiuterà a sentirci più soddisfatti e coscienti del qui e dell’adesso, fornendo una maggiore pienezza emotiva.
Molto meglio mettersi le pantofole che ricoprire di tappeti tutto il mondo.
Per trovare la nostra pace interiore, dobbiamo essere coscienti dei nostri potenziali personali ed imparare a saperli dosare, così come per quanto riguarda i nostri mezzi.
In questo modo, vivremo un’autentica crescita ed evoluzione-Non affliggere gli altri con ciò che causa dolore a te stesso.
Si tratta di una delle massime del buddismo che ci permette di eliminare quasi tutte le leggi e dettami morali della società attuale.
Con un significato simile a quello della frase “non fare agli altri ciò che non vorresti venga fatto a te stesso“, questa quinta riflessione va molto oltre poiché consiste in una profonda conoscenza di noi stessi e in una grande empatia nei confronti degli altri e con gli altri.
-Non è più ricco colui che possiede di più, ma colui che necessita di meno. Il nostro desiderio di possedere di più, sia sul piano materiale sia su quello emotivo, è la principale fonte di tutte le nostre preoccupazioni o disperazioni.
Questa massima si basa sull’imparare a vivere con poco e saper accettare tutto quello che la vita ci offre in un determinato momento.
Questo ci permetterà di vivere una vita più equilibrata, di ridurre lo stress e moltissime tensioni interne.
Il fatto di desiderare più cose spesso indica solo mancanza di sicurezza, il sentirsi soli e l’aver bisogno di riempire questi vuoti.
Sentirci bene con noi stessi permette di mettere da parte la necessità di non dover dimostrare nulla.
-Per comprendere tutto, è necessario dimenticare tutto. Da bambini impariamo di continuo.
La nostra mappa mentale non è ancora disegnata, cosa che ci rende aperti a “tutto” e ci rende in grado di capire qualsiasi cosa.
Non sappiamo giudicare.
Tuttavia, man mano che cresciamo, la nostra mente si riempie di condizionamenti e norme sociali che ci dicono come dobbiamo essere, come devono essere le cose, come dobbiamo comportarci e persino cosa dobbiamo pensare.
Diventiamo incoscienti di noi stessi e perdiamo il senso della nostra vita.
Per cambiare e vedere le cose da una prospettiva più sana per noi, dobbiamo imparare a distaccarci dalle credenze, dalle abitudini e dalle idee che non provengono dal nostro cuore. Per riuscirci, questa frase buddista aiuterà ad iniziare il processo: “Nel cielo non c’è distinzione tra est e ovest, sono le persone a creare queste distinzioni nella propria mente per poi pensare che siano vere"
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questo amore

26 aprile 2015 ore 22:37 segnala




Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse:
”Come si fa ad imparare ad amare?”
“Beh”, rispose il saggio, ”potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:
1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi.
2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
6) Esercitarsi a perdonare.
7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
8 ) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
11) Evitare amicizie chiuse e possessive.
12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente.”
Il discepolo con uno sguardo perplesso disse:
“Sono regole belle ma difficili da vivere!”
“Perché, chi ti ha detto che amare è facile?”, rispose il saggio.
“Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato”.
Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio!
“Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?” disse il discepolo.
“Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura.” Rispose il saggio.
(Anonimo)
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« immagine » « video » Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse: ”Come si fa ad imparare ad amare?” “Beh”, rispose il saggio, ”potresti iniziare a mettere in pratica queste regole: 1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi. 2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no. 3) ...
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donne...

08 marzo 2015 ore 14:07 segnala


Sorridi donna, sorridi sempre alla vita, anche se lei non ti sorride.
Sorridi agli amori finiti, sorridi ai tuoi dolori, sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino, faro per naviganti sperduti. Il tuo sorriso sarà:
un bacio di mamma
un battito d’ali
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini


Sono Donna
Sono donna piena di Luce che il tuo maschilismo continua a nascondere e non vedere.
Sono musa inspiratrice collegata al modo sovrasensibile in cui tu ti sei perso.
Effondo nell’umanità bellezza, creatività perché Donna chiaroveggente con tendenza verso il buono e il bello.
Non mi lascio accantonare, disprezzare o moralmente violentata, perché ho dei valori che so apprezzare.
Non mi lascio scadere socialmente e non subisco la supremazia maschile continuando a restare in contatto con il mio divino.
Continuo il mio cammino di autoconoscenza, riaffioro e risveglio le mie antiche qualità femminili perché tu, uomo, devi riconoscere la donna come forza e speranza accogliendo i miei contenuti femminili, dandogli una forma.
* Badram


La Donna Matura
. Non domina, tocca
. Essa non provoca, è provocatoria
. Non è intelligente, è saggia
. Non insinua, mostra sottilmente il cammino
. Non ha fretta, attende il momento giusto
. Non fa , fluisce
. Non vola, fluttua
. Non si preoccupa della quantità, preferisce la qualità
. Non vede, osserva
. Non cammina, passeggia
. Non è pretenziosa, semplicemente ama gustare
. Non giudica, analizza
. Non consola, riscalda il cuore
. Non cerca, risveglia i sensi
. Non incatena, libera
. Non ammalia, incanta
. Non è esigente, è selettiva
. Non splende, è illuminata
. Non gli piace essere guardata, preferisce essere ascoltata
. Non indovina, percepisce
. Non parla di sesso, lei è una maestra nell'arte dell'amore
. Non è facile, è flessibile
. Non comanda, gestisce
. Non rinasce, è in fioritura costante
. Ed infine la Donna Matura è un insieme di tutte le bellezze possibili poichè è una Donna.

Renacer Humano
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« immagine » Sorridi donna, sorridi sempre alla vita, anche se lei non ti sorride. Sorridi agli amori finiti, sorridi ai tuoi dolori, sorridi comunque. Il tuo sorriso sarà luce per il tuo cammino, faro per naviganti sperduti. Il tuo sorriso sarà: un bacio di mamma un battito d’ali un raggio di so...
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alla ricerca della felicità

08 febbraio 2015 ore 11:10 segnala





Le persone felici fanno molte cose proprio come le persone infelici.
Ma ci sono tre cose che non fanno.
1. Non si fissano. Non restano incantate come capita spesso alle persone infelici. Non si fissano su aspetti che le rendono insicure. Non ripensano a questioni della vita e delle relazioni che confonderebbero e/o spaventerebbero chiunque. Naturalmente a tutti capita di scivolare in qualche ricordo spiacevole o di lasciarsi trascinare dalle preoccupazioni, ma gli infelici si fissano su ciò che non possono cambiare e non mollano la presa. Quindi, qual è la prima lezione che possiamo imparare dalle persone felici?
Le persone felici assumono il controllo del proprio focus. Non si espongono ad informazioni deprimenti, svalorizzanti e/o violente. Sono delle sentinelle della propria mente.
C’è poi un’altra cosa che le persone felici non fanno.
2. Non danno tutto per scontato. Dare per scontata la vita e le persone intorno a noi è un’abitudine che intristisce. Tra l’altro è il modo più veloce per impoverire le relazioni con le persone che amiamo. In fondo, se pensi che una persona ti appartiene o che una cosa ti è dovuta, non hai alcun motivo per essere grato. In parole semplici, più tutto sembra scontato, più perde di valore, più si diventa ingrati. D’altro canto, c’è chi mette un pò di pepe su questo sentimento.
Le persone felici aggiungono un senso di meraviglia all’espressione della loro gratitudine. Ecco due cose che possiamo imparare anche noi. Guardano le cose familiari come se fossero sconosciute e quelle sconosciute come se fossero familiari. Perciò manifestano sinceramente una sensazione di meraviglia mentre esprimono un sentimento di riconoscenza. Chiunque ha un pò di esperienza sa che nulla è veramente scontato. Ma bisogna ricordarlo.
3. Non fanno resistenza. Autorizzano il mondo ad essere così com’è. Non si allarmano quando perdono il focus, né si deprimono per l’ingratitudine altrui o per aver dato per scontato qualcosa. Le persone felici autorizzano se stesse a perdere il focus perchè non rincorrono un’ideale di perfezione. In altre parole, da una parte, non danno potere a ciò che esce dal loro controllo, dall’altra costruiscono una relazione creativa con il mondo circostante. Per questo motivo possiamo considerarli come dei tessitori di sogni.

Qual è il regalo che riceviamo dai tessitori di sogni?
Cosa può fare chi è abituato a combattere con la realtà ed opporre resistenza a ciò che non gli piace?
Inizia a guardare le cose e le situazioni ed autorizza ogni cosa ad essere così com’è, fluisci con la vita.
Guarda il tuo corpo, il tuo conto in banca, le tue relazioni e – senza aggiungere alcun giudizio ripeti: “ti autorizzo ad essere così come sei”.
Questa pratica è il primo passo per conquistare la propria autorità. In seguito, quando si desidera spostare il focus su un eventuale cambiamento, avverrà più facilmente partendo da questa posizione di autorità. Se senti di essere bloccato e/o fissato su un capitolo della tua vita professionale o personale, ecco tre cose che puoi fare fin da oggi. Cambia focus, sii grato, ed autorizza il mondo ad essere così com’è.
Maurizio Tucci (tratto dal web)
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« immagine » « video » Le persone felici fanno molte cose proprio come le persone infelici. Ma ci sono tre cose che non fanno. 1. Non si fissano. Non restano incantate come capita spesso alle persone infelici. Non si fissano su aspetti che le rendono insicure. Non ripensano a questioni della ...
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io speriamo che me la cavo con un sorriso

18 gennaio 2015 ore 16:07 segnala






Grazie a chi è passato di qui oggi.
A chi si è fatto un'affacciatina, a chi ha gradito un post e ha voluto dirlo, a chi ha riso
o sorriso per uno scherzo. Grazie a chi mi legge e chi si unisce per sorridere un po con ironia.
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« immagine » « immagine » « video » Grazie a chi è passato di qui oggi. A chi si è fatto un'affacciatina, a chi ha gradito un post e ha voluto dirlo, a chi ha riso o sorriso per uno scherzo. Grazie a chi mi legge e chi si unisce per sorridere un po con ironia.
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A Mamma Schiavona

18 gennaio 2015 ore 12:07 segnala




Candelora deriva dal latino festum candelarum e va messa in relazione con l'usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione.
I ceri vengono conservati nelle abitazioni dei fedeli per essere riutilizzati, come accadeva in passato, per ingraziarsi le divinità pagane, durante calamità metereologiche, oppure nell'assistenza di una persona gravemente malata, o nel caso di epidemie, o nell'attesa del ritorno di qualcuno momentaneamente assente, o infine, come accade attualmente, in segno di devozione cristiana.

La festa della candelora si celebra il 2 febbraio ed è una ricorrenza millenaria, la festa della luce.
Per tradizione per devozione si sale a Montevergine al santuario della madonna chiamata Mamma Schiavona.
I «femminielli» per la Madonna di Montevergine hanno particolare devozione.
La motivazione di questa grande e profonda fede affonda le radici in una storia antica. Dove oggi sorge il Santuario, sorgeva un tempo il tempio dedicato alla dea Cibele, i cui sacerdoti erano evirati, avevano lunghi capelli e occhi truccati e ballavano come dervisci rotanti. Il ballo e il canto devozionale tutti ha una valenza, tant’è che da sempre come per le alte Madonne campane si canta «a distesa» come preghiera e si balla, nel piazzale antistante il santuario, la tammurriate. Ciò avviene anche il 12 settembre nel giorno di Santa Maria, quando la Juta a Montevergine (Av) impegna molti devoti in una lunga notte di cammino danze e canti.


Pertanto occorre dire ...uomo maschio e donna femmina...oppure uomo buddista o donna cattolica....o di qualsiasi connotazione

siamo prima persone ...poi ognuno ha le sue caratteristiche che rende unici rispetto agli altri.

riconoscere l’ essere persona.... è il molto significativo poichè una persona è portatore di diritti, di doveri, di valori, di sentimenti , di caratteristiche fisiche e morali.....le connotazioni sessuali sono importanti come le altre...anche diversificare in base a tutte le proprie caratteristiche....o scelte di genere.

A me piace considerare persone ogni alito della vita umana ovviamente con tutte le sue caratteristiche uniche ed irripetibili.
Il rispetto dell’altro, del diverso da noi….prima di ogni cosa.
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« immagine » « video » Candelora deriva dal latino festum candelarum e va messa in relazione con l'usanza di benedire le candele, prima di accenderle e portarle nella processione. I ceri vengono conservati nelle abitazioni dei fedeli per essere riutilizzati, come accadeva in passato, per ingr...
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I love India

14 gennaio 2015 ore 22:12 segnala





























India nei miei ricordi atavici,
corri tra vie,vortici e pendici,
aria vissuta e terra battuta,
grande emozione di tutto imbevuta,
nel silenzio il cammino rischiara,
lo scampanellio di suoni dichiara,
notte di lumi ed incensi accesi,
divini i tuoi sogni da sempre distesi,
nettare nel cuore dai mille colori,
tra odori in mente ed un mare fiori.
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14/01/2015 22:12:18
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il libro della vita

07 novembre 2014 ore 22:30 segnala





L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI
Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l'idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce
visibili, ci troviamo allora, senza rischio d'errore, di fronte a una personalità indimenticabile.

l'amore si costruisce dentro...proprio come un albero...
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« immagine » « video » L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l'idea che la dirige è di una generosità ...
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