Il mestiere d vivere-Frammenti della mia vita trascorsa

03 novembre 2018 ore 13:30 segnala
Cesare Pavese


Un giovane di diciannove anni si è ucciso con un colpo di rivoltella.
I giornali hanno commentato ch'era un gesto tragico.
Un mio compagno, che gli piace viaggiare e combattere la vita a denaro e sangue freddo, ha detto "Era un debole".
"Un po' di buongusto!" si lasciò scappare uno snobista.
I lavoratori seri avran detto "Un vile!".
"Poteva almeno uccidersi d'amore insieme a una donna, ché così i giornali avrebbero parlato in un articoletto speciale della figura del protagonista" è stato il mio pensiero segreto, ma non ho osato dirlo a nessuno.
M'immagino poi che qualche vergine esaltata e anche qualche non vergine abbia pensato "Oh morire con lui!".
Quelli, infine, che non ne han saputo nulla non ne han certo né detto né pensato nulla.
Così tutti hanno commentato secondo la loro natura e chiunque può notare che ciascuno ha detto né più né meno di quel che poteva dire. Nessuno avrebbe potuto parlare diverso. Tutti hanno avuto ragione, ma, appunto per questo anche lui l'ha avuta.
E ciascuno può sforzarsi di capire che la cosa non poteva andare diversamente per il semplice motivo che è andata così...


Ognuno pensa e agisce in accordo con la propria natura, presa nell'intreccio dei momenti, delle situazioni, delle esperienze, che a loro volta vengono filtrati attraverso il proprio stampo personale.
Inutile affannarsi, inutile pretendere di aver ragione o dire che gli altri hanno torto. Giudicare è un atto sterile, e poi chi può dire di conoscere veramente tutte le profondità delle motivazioni, dei pensieri, dei gesti, fossero anche le nostre.
E un'altra pagina è stata letta, commentata, e presto o tardi verrà dimenticata.
Ciao Cesare, ciao ragazzo di diciannove anni, ciao a chi legge, ciao.
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Cesare Pavese Un giovane di diciannove anni si è ucciso con un colpo di rivoltella. I giornali hanno commentato ch'era un gesto tragico. Un mio compagno, che gli piace viaggiare e combattere la vita a denaro e sangue freddo, ha detto "Era un debole". "Un po' di buongusto!" si lasciò scappare uno...
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03/11/2018 13:30:03
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Commenti

  1. SirThomasC.VonKuhn 12 novembre 2018 ore 22:54
    Come le ho già detto privatamente non eliminerò l'errore di battitura dal mio post per rispetto al suo intervento. : ).

    I suoi post ed il suo blog sono molto belli.

    Ho notato una finezza, sicuramente da lei voluta, in questo scritto in particolare: il "che" polivalente, tipico della poesia - racconto del periodo pieno di Pavese.
    "Un mio compagno, che gli piace viaggiare e combattere la vita a denaro e sangue freddo".

    Bellissimo.

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