L'album delle foto immaginarie

06 giugno 2018 ore 23:15 segnala
Quando sarò morto
chi si ricorderà del mio volto?

Forse rimarranno delle foto
ma quelle non sono me
non sono il mio vero volto
sono solo foto
espressioni immobili
prospettive morte
attimi che descrivono piccole frazioni.
E se qualcuno le vedrà
penserà che quello sono io.

Allora meglio che rimanga nulla
un nome senza volto
un vuoto senza nome
e se proprio qualcuno volesse dire qualcosa
che dica:
colui che rifiutò il mondo
che la vita più che viverla
l'ha immaginata
e quando andava bene ha scritto
cosa non importa
era una finzione.

Ed è vero
ho finto di vivere
non sapevo come fare
così ho finto
per non morire ho finto
e in questo sono stato bravo
nessuno se n'è accorto
a volte
perfino io me ne sono dimenticato
e c'ho creduto veramente.
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Quando sarò morto chi si ricorderà del mio volto? Forse rimarranno delle foto ma quelle non sono me non sono il mio vero volto sono solo foto espressioni immobili prospettive morte attimi che descrivono piccole frazioni. E se qualcuno le vedrà penserà che quello sono io. Allora meglio che rimanga...
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06/06/2018 23:15:18
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Commenti

  1. EtruscanLady 07 giugno 2018 ore 08:36
    Un testo bellissimo quanto triste e soprattutto veritiero. Mi ha fatto pensare molto quella frase : “ “Che la vita più che viverla l'ha immaginata” .
    La vita, io così come te l'ho vissuta davvero, ma ciò che mi ha aiutata a viverla è stata proprio l'immaginazione, e non è stato affatto facile in alcune circostanze dover fingere.
  2. scolpireilvento 08 giugno 2018 ore 15:11
    Keats scrisse: non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore e della verità dell'immaginazione

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