Da piccola

23 giugno 2018 ore 06:57 segnala
Da piccola avevo paura dei piatti della banda musicale e dei fuochi d'artificio. Delle giostre che mi volevano per forza coraggiosa e dei cani che mi rincorrevano senza motivo.
Da ragazza stavo giornate intere con la testa sui libri. Adesso i libri me li metto io in testa perché mi fanno da tetto quando mi piove il mondo addosso e sotto quelle pagine rassicuranti e silenziose si sta davvero bene.I libri non hanno mani per puntarti il dito contro e fanno scegliere a te quali emozioni provare.
Ho ancora paure forti, come quella del mostro che da bambina ti mangiava il piede fuori dalle coperte e che penzolava dal letto. Ho la paura del vuoto e della vertigine quando so che non sono l'inizio di un volo che ho scelto di fare.So chiedere aiuto e farmi perdonare con parole semplici. A volte infantili. A volte fraintese e quindi sprecate. È un mondo in cui l'attenzione diventa in un lampo invadenza e bisogna andarci piano con gli occhi dolci e le coccole a profusione. Ma io oso quasi sempre la mia tenerezza perché trattenerla sarebbe come conservarsi un po' di mare in bocca. Ti rimane solo sale e scopri che il troppo non si può mai conservare.Mi piace fare da ostetrica alle anime spigolose che non sanno far nascere da sole i sorrisi più belli. Io li tiro fuori per darli alla luce e ogni volta è un piccolo miracolo.Mi sorprende la bontà di un uomo che ti conosce appena eppure ti ha già studiato perfettamente il cuore semplicemente ascoltando bene come ti fa respirare. Mi affascina la cultura, la bellezza mi commuove. Mi piace il mare d'inverno che si agita sulla spiaggia. Una spiaggia che della sua rabbia se ne frega altamente. E sui dispetti di onde agguerrite, ci mette sempre una pietra sopra, visto che ne ha tante. Mi piace scrivere sulla condensa dei vetri. Perchè lì le parole diventano liquide e scendono giù in gocce. Si muovono. Esistono davvero.
Mi piace il silenzio ma con quattro mani intrecciate e una sola passione .
Mi piace l'assenza di dolore, la cura, l'amore...
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Da piccola avevo paura dei piatti della banda musicale e dei fuochi d'artificio. Delle giostre che mi volevano per forza coraggiosa e dei cani che mi rincorrevano senza motivo. Da ragazza stavo giornate intere con la testa sui libri. Adesso i libri me li metto io in testa perché mi fanno da tetto...
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23/06/2018 06:57:30
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