E nessun media ne parla, perchè???

14 maggio 2017 ore 13:03 segnala


Dal 17 aprile più di 1.800 prigionieri politici palestinesi hanno iniziato uno Sciopero della fame a oltranza.
Lo Sciopero per la Dignità, che per numero dei partecipanti e durata, non ha eguali nella storia, sta andando avanti con coraggio e determinazione, nonostante tutte le manovre, le intimidazioni e la repressione delle autorità israeliane.
Le rivendicazioni dei prigionieri sono:
- Abolizione della detenzione amministrativa, arresto senza accusa nè processo
- Abolizione di tutte le forme di tortura, compreso l’isolamento.
- Fine dell'imprigionamento dei bambini e delle donne.
- Diritto di ricevere visite dei parenti, all’assistenza sanitaria, allo studio, etc.
- Rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali sui diritti umani dei prigionieri all'interno delle carceri.
Queste rivendicazioni si inseriscono all’interno della lotta di tutto il popolo palestinese per la fine dell’occupazione, delle violazioni e delle violenze che subisce da decenni.
Le vessazioni cui sono sottoposti i prigionieri in sciopero sono inaudite: trasferimenti in celle d’isolamento, barbecue davanti alle celle, offerte di cibo da parte dei medici, confisca di indumenti personali e coperte, incursioni delle unità speciali anche in piena notte, diniego dell'acqua in bottiglia, confisca del sale necessario per poter continuare lo sciopero, politica dell’alimentazione forzata, etc.
Ma tutti i tentativi di minare la volontà di lotta e dividere i prigionieri sono falliti. Il movimento di sciopero dei prigionieri prosegue unito!
Bisogna rompere il muro del silenzio intorno a questa lotta
I principali media non ne parlano, rendendosi complici del regime di occupazione e apartheid sionista. Il governo Gentiloni e le forze che lo sostengono sono proni ai voleri del governo di estrema destra di Netanyahu, che ha adottato la linea di bloccare ogni genere di informazione, perché la questione palestinese va rimossa e cancellata dal dibattito politico.
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14/05/2017 13:03:05
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Commenti

  1. Mcenry 14 maggio 2017 ore 13:10
    Hasta siempre
  2. semplicemente.1965 14 maggio 2017 ore 13:12
    Hasta la victoria!
  3. Mcenry 14 maggio 2017 ore 13:14
    Sono Erik , un abbraccio compagnera
  4. semplicemente.1965 14 maggio 2017 ore 13:16
    L'avevo capito, compagnero (leggendo la bacheca, ovvio, sei inconfondibile). Besos
  5. VirPaucisVerbo 15 maggio 2017 ore 11:17
    Nessuno ne parla per il semplice motivo che a nessuno di coloro che potrebbero farlo interessa.
    E' semplicemente uno dei tanti, troppi casi di sopraffazione che ci scivolano addosso, ignari ed ignoranti di tutto fuorché di quel che accade nel nostro piccolo particolarissimo giardino.
    Fa rabbia. Tanta rabbia. Ma almeno qualcuno che accende una luce su queste zone d'ombra c'è. E per questo ti ringrazio!
    Hasta siempre!
  6. semplicemente.1965 17 maggio 2017 ore 00:54
    caro vir, l'individualismo trionfa non solo per mancanza di empatia.I singoli sono ormai anestetizzati da una informazione distorta. Ognuno di noi dovrebbe fare controinformazione, cioè offrire ad altri quel pò di sapere in più che ha. Mi sono affacciata ai social soprattutto per questo motivo, insieme al fatto che amo terribilmente scrivere. Scrivo e mi libero dalla rabbia fino alla prossima volta. grazie :rose:
  7. semplicemente.1965 17 maggio 2017 ore 14:16
    uff, volevo offrirti io una rosa, una volta tanto, evidentemente qui nei blog i simboli son diversi!
  8. Elazar 21 maggio 2017 ore 16:18
    Elazar è un nome ebraico, infatti sono fuori dal coro , forse per avere vissuto molto da vicino gli slogan che scrivi. Israele è abituata a lottare per sopravvivere, affrontare il terrorismo, essere un baluardo ai furori islamici. Tra molti errori naturalmente, prosegue una strada dove la pace sarebbe stata possibile più e più volte se non sistematicamente minata da chi non la vuole. Vedrai se all'inizio dei prossimi negoziati richiesti da Abu Mazen non riprenderanno i missili Hezbollah. Ascolto e leggo tutto, cerco di farmene una ragione ma le morali occidentali che convivono con il ricco estremismo arabo non porteranno mai da nessuna parte. Più che l parole consiglio sempre qualche esperienza diretta, non è mai sbagliato guardare dietro le quinte, anche se lo spettacolo continuo. Non è solo questione di rabbia fino alla prossima volta, o di magliette stampate con i pittoreschi hasta la victoria e hasta siempre, è un invito a capire nell'immersione di una realtà che tende sempre più a diventare una sagra virtuale. Lechaim
  9. semplicemente.1965 26 maggio 2017 ore 17:23
    ciao Elazar, accetto le critiche se sono espresse in modo cortese e non offensivo. Per quanto riguarda il dopo le quinte ho in programma un viaggio in Libano a Beyrut per ricordare il massacro di Sabra e Chatila.
    Resto della mia idea, Istraele è uno stato che occupa illegalmente i territori palestinesi e che le stesse Nazioni Unite hanno condannato.

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