la memoria ovvero morti di serie A e morti di serie B

27 gennaio 2015 ore 14:34 segnala


Quel 27 gennaio c'era la neve quando l'Armata rossa entrò nel campo di Aushvitz, e tutto era immobile e silenzio. Gli internati stavano inerti, svuotati di carne e ossa, morti gli uni e vivi gli altri.

Mucchi di scarpe, di borse, di occhiali e anche di capelli impacchettati pronti per essere spediti. Le piccole cose parlano dell'orrore più delle roboanti affermazioni.

La shoah è stata la più grande ferita inferta alla civiltà occidentale, il suo modo di uccidere fu pianificato a tavolino freddamente, cinicamente come una vera e propria industria della morte,
Questo metodo e il fatto che sia successo in Europa e nella civilissima Germania, la patria di tanti grandi filosofi, è l'orrore che fa di questo genocidio quello che unico viene ricordato rispetto tanti altri genocidi compiuti e subito dimenticati.

Eppure sarebbe necessario ricordare le migliaia di donne e di bambini palestinesi arsi vivi da bombe al fosforo sganciate dalla altrettanto "civilissima" Israele.

Sarebbe giusto non dimenticare la tragedia del popolo curdo gasato sulle montagne dal governo turco e ancora quella del popolo armeno, del popolo argentino torturato e gettato dagli aerei del dittatore Videla e di quello cileno, e poi ancora quella dei giapponesi che continuano a morire per le bombe atomiche sganciate dai civilissimi USA.
Sarebbe giusto ricordare le migliaia di vittime del comunismo reale e le foibe slave.

La memorira dell'Olocausto sarebbe cosa sacrosanta se ricordata come il paradigma della brutalità umana, della ferocia incomprensibile se non con la banalità del male che proprio una filosofa ebrea A. Harendt spiegava.

La storia ci mostra che banalità del male è ancora tra noi, tra chi obbedisce senza dubbi e non sa dire un no , tra chi ripete senza riflettere le frasi lette sui media, tra chi non si sente coinvolto, tra chi si sente assolto, tra chi divide i morti in categorie A e B.
b451b078-ab0a-4b43-a610-ae3d58273fb4
« immagine » Quel 27 gennaio c'era la neve quando l'Armata rossa entrò nel campo di Aushvitz, e tutto era immobile e silenzio. Gli internati stavano inerti, svuotati di carne e ossa, morti gli uni e vivi gli altri. Mucchi di scarpe, di borse, di occhiali e anche di capelli impacchettati pronti p...
Post
27/01/2015 14:34:21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    8

Commenti

  1. antioco1 06 marzo 2015 ore 12:03
    complimenti per il blog SAF saluto anarchico che vuol dire Salute Amore e Fraternita ciao Ale
  2. semplicemente.1965 06 marzo 2015 ore 13:38
    Ciao Ale! E grazie sia per la risposta che per la visita!
  3. Don.DiegoDellaBega 11 giugno 2015 ore 15:32
    Ogni giorno la homepage di Google commemora (attraverso il cosiddetto Doodle) qualche anniversario di importanza storica o culturale.
    Il 6 Agosto scorso commemorava il 94° anniversario della nascita di Anna Castelli Ferrieri. Purtroppo non so chi fosse questa signora.
    So invece cosa accadde il 6 (e il 9) Agosto del 1945, in un Giappone ormai sull'orlo della resa: 180.000 persone (pressoché tutte civili) furono liquefatte in modo "asettico" da 2 bombe atomiche sganciate da una nazione che ancora oggi vuole mostrarsi paladina di civiltà e che non perde mai occasione di insegnare la morale al mondo.
    Sono 70 anni che gli USA hanno amnesie estive su questo tema, ma io continuerò, ogni Agosto, a mettere il mio sassolino in memoria queste persone.
  4. semplicemente.1965 21 luglio 2015 ore 15:33
    @DonDiegoDellaBega (che nick lungo che hai!) leggo solo ora il tuo commento,sorry.
    Grazie pr il tuo intervento.
    In effetti il genocidio del popolo giapponese è stato rimosso, anzi mostruosamente giustificato da alcuni come passo indispensabile per la fine della seconda guerra mondiale proprio perchè compiuto dagl USA, che tutti vogliono farci apparire come campione della democrazia.
    Gli USA hanno sulla coscienza non solo questa ma anche altre nefandezze chedi cui pochi hanno notizia: l'invasione di Grenada, piccola isola caraibica difrontea Cuba con l'assassinio del suo leadader, comunista oviamente.
    Ancora la caduta e uccisione di Allende (voleva nazionalizzare imprese i cui profitti andavano agli americani) e l'ascesa del criminale Pinochet, cui anche il papa Woitila ebbe il coraggio di stringere la mano (che dio se esiste lo perdoni).
    E poi ancora il supporto dato a tutte le dittature dell'America latina, che con squadroni della morte ammazzavano e torturavano gli oppositori e sacerdoti (Oscar Romero) .....la storia degli USA è una scia di sangue .
    I media son stati e sono servi ben pagati per tacere e far sparire quel sangue.
    Solo Cuba si salvò ma le fecero sputare sangue con l'embargo economico, riducendola alla semi povertà.

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.