Un martello demolitore.

03 dicembre 2017 ore 11:10 segnala


A volte ci costruiamo grandi storie d'amore che possono andare avanti anche anni...il guaio è che ci crediamo davvero, non importa quanto possano sembrare pazze o inverosimili, non importa se ci fanno soffrire , ce le portiamo addosso e questo ci fa sentire anche felici qualche volta e ci basta, ci accontentiamo...però poi, un giorno... per caso, accade qualcosa che fa rompere quello che sembrava un "idillio" o un tesoro prezioso e si rimane incredule senza capire come sia potuto accadere a noi....sembrava una storia favolosa, sembrava amore, ed invece quella favolosa storia non ce l'hai più addosso e fa male, fa tanto male, stai male, pensi di non meritare un simile dolore, tu lo amavi e volevi solo essere riamata....peccato.

Il dolore fisico, morale, psicologico di un tradimento non è descrivibile, è un martello che ti colpisce incessantemente, notte, giorno. Un tradimento cosi non si può superare anche amando tanto...è come ricevere un pugno in pieno volto, ti senti defraudata, ferita e terribilmente sola....e vorresti urlare, urlare,urlare....
Devi imparare ad essere forte e, non sai mai quanto riuscirai ad esserlo quando quella è l'unica scelta che hai.
A quel punto, avverti un'esigenza di scrivere... Prendi appunti sui fogli bianchi che ti capitano sottomano e inizi a vomitarci sopra tutti quei pensieri che ti lacerano la mente, e che iniziano a farti marcire l'anima. Ho bisogno di quei fogli bianchi per riflettere, confrontarmi con me stessa.




V.L.

Brandelli di Desideri Mancati

02 dicembre 2017 ore 09:28 segnala


Di solito i nuovi inizi mi rendono felice, penso e gioisco di tutto cio' che posso assaporare, vivere, respirare,.... ballo muovendomi al ritmo di una musica che sprigiono da dentro. La componente notturna di solito mi aiuta a scrivere per non morire dentro, mi procura una gioia immensa ma anche dolore, quel dolore che mi fa sentire viva.
Purtroppo però qualcuno ha spento quella musica e mi sono ritrovata vuota.
Ma, ultimamente questa stanza mi fa sentire una ampolla vuota, apaticamente vuota...
Essa per adesso, non mi fa gioire, non mi fa respirare, non mi provoca dolore
quindi ho strappato i miei sogni, ne ho fatto un caleidoscopo che si è ritrovato ad essere inutile, l'ho rotto, l'ho gettato, dal dirupo dei desideri mancati.
Ora è giunta l'ora di liberare i polsi dalle catene che li avvolgono, catene che nessuno riesce a vedere ma che come lame mi lacerano l'anima. Vorrei prendere a pugni quel mio cuore già martoriato ma mi manca la forza ecco perchè rivesto i pugni con una lieve carezza, non sopporterebbe altre ferite. Dove sono le belle parole, dove sono le promesse, dove sono gli occhi sinceri...Sono rimaste solo ombre nere come la pece che offuscano il sole che ormai è diventato solo un ricordo. Forse non sono neanche ombre, forse è il caos che mi deturpa la mente rubandomi l'ossigeno. Ho bisogno d'aria. Di respiro dentro respiro. Di pelle dentro pelle. Di parole dolci come carezze dimenticate sul cuore., ho bisogno di onestà, ho bisogno di sincerità.
Non ho altro per me che brandelli a forma di coriandoli sprofondati nell'abisso del mio muto sentire.
Quella ampolla vuota di fiducia, di amore, è libera anche della sofferenza Ho perso il mio sentire. Posso solo graffiare qualcosa di inesistente, ho disegnato la mia solitudine interiore, ad occhi chiusi, sull' orlo di un precipizio dove bendata, "vedo" il vento.
Devo rinascere, devo ritrovare la mia melodia.
Fino ad allora,tutte "le stanze" reasteranno chiuse.

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« immagine » Di solito i nuovi inizi mi rendono felice, penso e gioisco di tutto cio' che posso assaporare, vivere, respirare,.... ballo muovendomi al ritmo di una musica che sprigiono da dentro. La componente notturna di solito mi aiuta a scrivere per non morire dentro, mi procura una gioia imme...
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Quei giorni....

30 novembre 2017 ore 21:16 segnala


Iincappata in una sorta di torpore, la mia mente ha cominciato a ragionare in una sola direzione proseguendo su una strada tortuosa ma inevitabile con la speranza di trovare alla fine la felicità assoluta.
Sono salita su treni senza conoscere la destinazione, ho abbattuto muri che diventavano sempre più alti, ho scalato vette insormontabili sempre in cerca di una felicità che si è rivelata essere effimera, fasulla, bugiarda, fino a quando la stanchezza ha preso il sopravvento.
Qualcuno mi ha aiutata a trovare una via d'uscita proponendomi una terapia intensiva;
la mente voleva elaborare quella frase ma le parole che la componevano rimbombavano......
In quei giorni non sentivo ma sognavo e il sogno era sempre lo stesso:
Mia madre che mi porgeva una chiave e mi esortava a risalire una rampa di scale alla fine della quale c'era una luce che illuminava una porta chiusa;
sorretta da lei cominciavo a salire le scale mentre lei continuava ad esortarmi a salire ripetendomi che è importante donare il sangue ma senza lasciarsi salassare da e per una sola persona,"
Sono arrivata in cima alla scala e la chiave è nella serratura, certo, la debolezza è tanta ancora ma sono riuscita a fare il primo giro nella toppa.....ne mancano tanti ma so con certezza che quella porta si aprirà e ritroverò me stessa,
Sarò lì ad aspettarmi pronta a riabbracciarmi e a ricordare che la felicità è proprio dietro quella porta che ci ostiniamo a tenere chiusa e che il viaggio per tornare a casa necessita di una sola fermata.
V.L.


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Iincappata in una sorta di torpore, la mia mente ha cominciato a ragionare in una sola direzione proseguendo su una strada tortuosa ma inevitabile con la speranza di trovare alla fine la felicità assoluta. Sono salita su treni senza conoscere la destinazione, ho abbattuto muri che diventavano...
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La nota stonata della sinfonia.

30 novembre 2017 ore 08:27 segnala


Se solo splendesse il sole, se solo fosse primavera perchè credo che nelle giornate di sole la vita ti sboccia dentro con più insistenza,obbligandoti a sgretolare rottami di tristezza.... rincorrendo la felicità.
Io, dal canto mio, la felicità l'ho ricercata con ostinazione dentro di lui.
Ho scavato all'interno della sua anima solo per accorgermi che il suo è un cuore impoverito
Eppure quando lo conobbi mi spiazzò completamente, regalandomi attimi di gioia e teneri sogni.
E poi la storia è annegata, e di lui mi resta il ricordo di un individuo disattento che mi ha svuotata, trattandomi come un oggetto di poco valore.
E'difficile accettare ciò che di un sogno aveva solo l'apparenza.
Noi donne cerchiamo quell'amore che ci è mancato in famiglia, e lo cerchiamo in persone che invece di arricchirci, ci sventrano.
Alla fine,perdonare noi stesse diventa impossibile, sei esausta di elemosinare amore, reagisci con un violento lunghissimo silenzio.,,,,
C'è sempre un momento in cui il sipario cala.
Per me quel momento è sopraggiunto quel giorno,...già, quel giorno quando mi sarebbero bastate le sue mani che non mollavano le mie.

Si, quel giorno avevo bisogno di una trasfusione d'amore.

V.L.





Aspettando la neve
E quando mi parlerà
di un cielo scuro, di un paesaggio bianco,
ricorderò stelle che non ho visto, che lei guardava,
e neve che nevicava nel suo cielo.....

.....Non ti ritrovo più laggiù nella distanza.
Invano potrei cercarti
là dove il mio pensiero tante volte
andò a sorprendere il tuo sonno,
o il tuo riso, o il tuo gioco.
Non sono più lì, che con te li hai portati
Tieni la mia anima tutta sospesa sopra il gran vuoto.....

Pedro Salinas



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Se solo splendesse il sole, se solo fosse primavera perchè credo che nelle giornate di sole la vita ti sboccia dentro con più insistenza,obbligandoti a sgretolare rottami di tristezza.... rincorrendo la felicità. Io, dal canto mio, la felicità l'ho ricercata con ostinazione dentro di lui. Ho...
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Un' altra giornata di quelle......

29 novembre 2017 ore 09:22 segnala


dove senti la necessità di isolarti per dare spazio a quei pensieri che ti strappano alla realtà quasi a volerla scrutare ed esaminare da un altra prospettiva.
E' in queste giornate che calo l'interruttore della mia esistenza e metto in pausa tutto ciò che sono, le mie vicende, la mia storia.
Fermare il tempo, fermare il dolore, fermare l'incapacità di dare un senso a quello che ti circonda.
E rifletto da quel posto a me sconosciuto dove mi rintano....
rifletto sul fatto che ci autoconvinciamo che solo attraverso il dolore assaporiamo la felicità... ma non è vero neanche questo, la felicità esiste nell'amore o forse no, perchè oggi non basta più neanche amarsi.
Di cosa dobbiamo accontentarci. quand'è che ci sentiamo appagati?
Forse il vero appagamento sta nel silenzio.
O l'appagamento consiste nel peccare in maniera consapevole e amarci veramente proprio in virtù del fatto che pecchiamo.

Mi manca qualcuno o qualcosa, no, mi manca l'uomo e la sua verità, mi manca tutto quello che me lo fa ricordare...mi mancano i silenzi che mi parlano di lui, mi manca il suo non esserci.
Mi sento menomata.......
Quest’uomo che manca, continuo a cercarlo ogni giorno, nelle persone che mi sono vicine.
A tratti avverto la sua presenza, ma non è la stessa cosa, sarà per questo che mi rendo conto d'esser diventata insignificante, mediocre e limitata nei rapporti con gli altri.
Non ho più nulla da condividere... specialmente i miei voli.

Pensieri senza controllo

28 novembre 2017 ore 22:08 segnala


L’amore fa paura. Amare significa infatti esporsi al rischio di ferite e delusioni. Ma è proprio questa incontrollabilità dell’amore l’essenza che può portare a vette celestiali.
Non puoi reprimere dentro di te i tuoi sentimenti e le tue passioni. Prima o poi emergeranno comunque, quindi tanto vale assecondarli fin da subito.
Prima o poi le barriere verso l’amore si attenueranno e si aprirà qualche spiraglio attraverso il quale qualcuno potrebbe perfino ottenere il privilegio di entrare nella stanza più nascosta a profonda del mio cuore, e conoscermi così davvero.
Non so quale sia il segreto, magari mantendo quell'aria aria semplice e curata, lasciando intravedere quel lato passionale e un po’ ribelle,
Potrebbe essere la giusta miscela per ottenere un autentico filtro d’amore.
Potrebbe essere il mio nuovo sogno: intense emozioni e attimi fugaci che si imprimeranno nella memoria inalterabili al passare del tempo.
La giornata si è spenta.. di essa resteranno i riflessi nei miei pensieri a volte senza controllo.
Poggiando a terra solo le punte dei piedi, con prudenza per non far rumore,
vado a trovar rifugio nella mia tanto amata solitudine;
solo lei può camminare ancora sul mio cuore.......con passo felpato...lascerò che mi apra il passaggio per entrare nel mio sogno.
V.L.
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L’amore fa paura. Amare significa infatti esporsi al rischio di ferite e delusioni. Ma è proprio questa incontrollabilità dell’amore l’essenza che può portare a vette celestiali. Non puoi reprimere dentro di te i tuoi sentimenti e le tue passioni. Prima o poi emergeranno comunque, quindi tanto vale...
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Risveglio con forte carica emotiva

28 novembre 2017 ore 09:26 segnala


Mi sono svegliata stamattina con la convinzione che il vento per esistere ha bisogno dell'aquilone per cui......il vento lo creiamo noi soffiando da sopra le nuvole.
Assurdo?
Pensate un attimo,.... a cosa servirebbe altrimenti il vento?
Certo sarebbe sprecato se soffiasse solo su un mondo tanto malvagio e miserabile… Eppure, lo ripeto e lo giuro,.... c’è qualcosa di grandioso e armonioso nel vento, specie quando gioca con gli alberi trasformandoli in strumenti a fiato.
Eppure, spesso al vento si associano le tempeste e, quando pensiamo alla tempesta, (almeno a me) vengono in mente quelle persone fatte di vento, quelle che ti entrano dentro, lasciano i pensieri in tempesta e appena si allontanano annaspi perchè ti manca l'aria.
Pensi a quel tipo di vento che inventava danze ribelli ma al contempo sinuose,
a quel vento che riusciva a sfiorarti il viso e le morbide labbra in maniera impalpabile.
Vorrei essere Vento,
forte.. inarrestabile.. libera..
soffiare via i problemi della ragione
avvolgere nel suo vortice tutte le emozioni
Vorrei.......
Mi accontento di passeggiare nel vento,
senza pensare


V.L.


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« immagine » Mi sono svegliata stamattina con la convinzione che il vento per esistere ha bisogno dell'aquilone per cui......il vento lo creiamo noi soffiando da sopra le nuvole. Assurdo? Pensate un attimo,.... a cosa servirebbe altrimenti il vento? Certo sarebbe sprecato se soffiasse solo su un ...
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Vorrei essere una farfalla...

27 novembre 2017 ore 21:08 segnala


.....l'intensità di una vita danzata in un unico giorno.......
....assaporando un mondo fatto di colori e leggiadria.
Non cercano risposte... non servono domande....
A loro basta "sentire" il bello del creato.
Ci emozionano perchè pur sapendo che vivranno un solo giorno... vivono!
Noi invece siamo semrpe alla ricerca di qualcosa senza riuscire a trovare le cose semplici come affetti sinceri e genuini , stentiamo a provare emozioni vere e autentiche,
Siamo molto bravi a deludere e ferire ma quando si tratta di emozionare, in quel caso ci dimentichiamo come si fa
Siamo bravi a piantare paletti nel cuore, a pugnalare alle spalle e a ferire continuamente ma non riusciamo più ad amare.
Talvolta amiamo male, in maniera distorta ferendo l’altro;
sembra quasi che l’unica emozione oggi sia la sofferenza;
l’agonia è lenta e spiacevole quando una lama fredda ti attraversa il corpo da parte a parte senza chiedere permesso, senza chiedere scusa, senza essere autorizzata

Un battito d'ali per voi.

V.L

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« immagine » .....l'intensità di una vita danzata in un unico giorno....... ....assaporando un mondo fatto di colori e leggiadria. Non cercano risposte... non servono domande.... A loro basta "sentire" il bello del creato. Ci emozionano perchè pur sapendo che vivranno un solo giorno... vivono! No...
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Mi friggono le dita....

27 novembre 2017 ore 10:04 segnala


....ho tante di quelle parole che cercano di spingere per uscire!!!
Immagina un flusso di energia che parte dai polsi, si irradia al palmo e poi in 10 rigagnoli rugosi e infine alle unghie rosicchiate ma smaltate.

L'energia è lì che preme, che spintona che vuole respirare, vedere la luce, vivere il mondo e farsi conoscere dal mondo.

Ne ho tanta, spesso incompresa e derisa, perchè sono fuori dai canoni, perchè non vesto l'abito buono e non cammino lungo il percorso, perchè quando sei conformata e con il sorriso giusto non disturbi, non stridi, sei come una carta da parati da quattro soldi ma che non stona.
Anni fa avevo comperato un kit di sorrisi ed espressioni, insieme mi avevano dato anche "le pose giuste" e le "frasi corrette".
Ho provato ad usarlo con scarso successo che alla fine l'ho messo in soffitta insieme al manuale della madre perfetta.
Di perfetto non ho nulla, piuttosto ho tutto di perfettibile e ci provo ogni santo giorno perchè essere come me è un peso spesso spropositato, soprattutto quando vivi in un contesto dove i kit si sprecano e i manuali pure.

Non sono meglio ma nemmeno tu lo sei. Non sono un esempio ma permettimi, nemmeno tu puoi stare in vetrina perchè la puzza di mediocre supponenza sbuca più dai tuoi abiti che dai miei...magari io tanfo di semplice istinto che è scomodo si, ma non luccica vanamente.

E a proposito di dito puntato... attenzione! non puntarlo troppo, prima o poi trovi qualcuno che te lo spezza e poi te lo ficca... in tasca.

Con affetto, spropositato affetto.


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....ho tante di quelle parole che cercano di spingere per uscire!!! Immagina un flusso di energia che parte dai polsi, si irradia al palmo e poi in 10 rigagnoli rugosi e infine alle unghie rosicchiate ma smaltate. L'energia è lì che preme, che spintona che vuole respirare, vedere la luce, vivere...
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Il Mio Angelo Custode.

26 novembre 2017 ore 09:16 segnala


Non lo trovo più...
mi serviva per parlare, per sapere come agire,
per trovare il mio equilibrio.
Ora ho paura... dicono che le cinture di sicurezza aiutano ma, dove sono?
Qualcuno me le ha sottratte.
L'equilibrio tranquillizza ma ultimamente mi sono resa conto che la pazzia è più interessante.
Dove sei?
Io intanto resto qui in silenzio,
quel silenzio che si veste di parole non dette,
di sogni frantumati,
di sensi che non si accendono più,
di una passione che non scalda più,
passione che rendeva la pelle morbida e dolce
in attesa di carezze, di mani curiose.....
A volte mi sembra di percepirlo, gli parlo...... non risponde...
forse viene solo per rubarmi la marmellata.



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« immagine » Non lo trovo più... mi serviva per parlare, per sapere come agire, per trovare il mio equilibrio. Ora ho paura... dicono che le cinture di sicurezza aiutano ma, dove sono? Qualcuno me le ha sottratte. L'equilibrio tranquillizza ma ultimamente mi sono resa conto che la pazzia è più in...
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