CORSETTA

29 giugno 2010 ore 22:36 segnala

continuo ad esser in corsa - per non perdere nulla - per rincorrere quello che non ho - per capire quello che non so.

continuo a macinare passi e parole, consumo suole e persone - non so rassegnarmi a rallentare il passo, il ritmo

in affanno, qualche breve sosta per rifocillarmi e riequilibrare i sali - sale in zucca e sale per dare sapore -

so che devo andare - non guardare al fatto al detto - camminare veloce - arricchire il bagaglio - svuotare il peso

so che non ci si deve fermare - non è il tempo di corse bambine - piene di risate e non pensieri -

io corro e rincorro me e gli altri - corro per farmi seguire e per inseguire - corro in cerchio per prendermi la coda

corro ma anche cammino - ritrovo il passo - rallento e tutto è più semplice...mi fermo bevo ...è bella la vita.

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continuo ad esser in corsa - per non perdere nulla - per rincorrere quello che non ho - per capire quello che non so. continuo a macinare passi e parole, consumo suole e persone - non so rassegnarmi a rallentare il passo, il ritmo in affanno, qualche breve sosta per rifocillarmi e riequilibrare i s... (continua)
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29/06/2010 22:36:59
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cuore

13 aprile 2010 ore 20:38 segnala

Un cuore..

-

malfermo

-

sbeccato

-

rattoppato

 

Un cuore...

-

smunto

-

malcurato

-

inaridito

 

Sono bastate poche parole e semplici gesti

 

Un cuore

+

nuovo

+

palpitante

+

felice

...

il cuore del novello amor e del dimentico odio

MACELLO

13 febbraio 2010 ore 14:23 segnala
Pezzi
Un tanto al kg
Amore
Nessun peso
Coscia  ben ripulita
Testa vuota
Cestino
Niente grasso
Indigesto
Catene
Struttura alimentare
Per Cannibali.

sono inciampata nell'amore

08 febbraio 2010 ore 13:10 segnala

vibri..vibro

in un solo istante

in un solo racconto

in un'unica anima

senti ...sento

richiamo che non fu mai così dolce

parli ...parlo

ascolto il gioco e il sincrono delle parole

che prendono, affermano, struggono di desiderio

tempo che ci lascia sospesi in una gioia presente

tempo che ci lascia il tempo di camminare senza sbandamenti

che strana..che bella la vita quando ti presenta l amore..

cani

16 gennaio 2010 ore 22:13 segnala
Sono affamata.
Che banchetto fantasioso mi sono preparata.
Cuore e cervello.
Pezzetti prelibati che sfiniscono d'invidia chi  si è invitato a guardare.
Mangio lentamente, un tocchetto rosso porpora e uno di poltiglietta gelatinosa.
Invidia e rammarico per non poter gradire.
Dissolvenza di me.
Guardo i cani che farebbero festa con questi bocconcini
Ma a me piace rovinare i piani previsti.
Mi volevano tutta intera..i cani
Lascerò le ossa.
Solo brodetto allungato.
Io mi sbrano piuttosto che svendermi.
Faccio tutto da me.
Costernata per non avervi accontentati, cani.
Ma su, non ringhiate rabbiosi, anche con le ossa si può sopravvivere..
Con il mio corpo avete gozzovigliato senza permesso, con tenacia, per anni.
Vi avevo avvisato di fare scorta di me.
Tempo di carestia.
Cani.

mani

16 gennaio 2010 ore 21:20 segnala
Le unghie sono sbeccate e nere in punta,incredibile vederle così, le tue mani..
Le tue mani hanno la grazia di chi le sa muovere con consapevolezza, mani esili e piene di energia;
non callose, non nodose, mani bianche e affusolate, dita lunghe e flessibili, compiono piroette e salti sui tasti bianchi e neri.
Ora, le rivedo, sono lì immobili, abbandonate, tumefatte, non hanno più la compostezza e il rigore a cui le hai abituate.
Sono disarticolate e livide, io le ho riconosciute lo stesso.
Te le ho accarezzate a lungo, le ho tenute fra le mie, ho cercato di passarti il calore.
Vorrei ascoltare ancora una volta le tue melodie, ma si son perdute in mezzo alle parole annunciate con fare severo e tassativo: "sua moglie è stata vittima di un pazzo", ti ho potuto riconoscere solo da quelle, tutto ciò che rimane di te.
Ti ho sfilato gli anelli, che mi hanno permesso di riconoscere le tue mani con fermezza, ho cercato di sfilarteli con dolcezza per non procurarti altro danno, non  ho pianto, non ho detto una parola.
Torno a casa ora, vado a staccare i tasti, te li porto domani.

Corrente

16 gennaio 2010 ore 11:56 segnala
A volte la corrente si stacca, stanca di produrre l'irrequieta energia, che serve a smuovere le mie connesioni con la realtà.
Come Fantoccio, coi fili slegati, rimango immobile e muta di fronte all'incedere altrui.
Mi affloscio in qualche angolo, mantenendo una parvenza di forma.
Polvere sottile mi ricopre, dandomi quell'aria un poco offuscata, che sembra specchio dei sentimenti inespressi, che mi donano quello stato di grazia, in cui gli Altri si specchiano.
Percepiscono i vuoti e i pieni che non possono e non sanno colmare.
Guardo non guardata il mondo intorno e il senso.
Poi, autonomamente, mi riattivo un uno spreco di parole e gesti, per compensare la dissolvenza di me.

VORTICE

16 gennaio 2010 ore 11:27 segnala

urto contro gli spigoli della vita
si smussano gli angoli di anni
passati in bilico sulle montagne russe
degli umori in clessidra
cado e mi rialzo
imparo a fare capriole leggere
ho capito il meccanismo
raccolgo sorrisi
come quadrifogli sdentati
apro gli occhi su paesaggi e passaggi
si può sorridere anche di niente
faccio il rumore di chi vive

ANCOR NON SO..

13 gennaio 2010 ore 20:39 segnala

 

Ancor non so..

nella disarmonia e nel disincanto

rimango stupefatta

attonita

di fronte allo spreco di energia ed entusiasmo

sarebbe più semplice

ballare

ridere

cantare

io suono e canto e ballo

tu pensa

se seguire il ritmo e l'andatura

sarà una festa

sarà come sempre

 

 

vuoto a perdere

16 novembre 2009 ore 18:20 segnala

Stravolto il senso del senso

Perduto il luogo dei pensieri

Parole prive di contenuto e fantasia

Così ci siamo non parlati a lungo

Parlando a vanvera di noi

Silenzio che veste le pause di assenza

Forzati a cercare

Forzati a perdersi

Liberi tutti