Sensibilmente

24 ottobre 2010 ore 01:04 segnala
In disparte
piangeva,
stordita dal soffrire
si perse
nel sentimento.
Tremule labbra
imprecavano parole
palpitate dal cuore.
Ammarai nella sua onda
bracciando
tra le sue ascese lacrime,
sferrai la presa nel suo viso
con una nobile carezza.
Improvvisamente
l'amore incompreso
svoltava calorosamente
in un comune
silenzio.

VINO

28 giugno 2010 ore 23:51 segnala
In gesto galante
riverso a mezzi sorsi
l'aroma di un vino.
Il suo divenire cosi da
lontano, attendo
il clonare del sangue,
pressiona con forza
la volubilità,
brindo le fatiche
di un ignoto artista
che mi dona
la sua passione.
Sorversive immagini
decanta la voce
che mi manca da vicino,
l'amore che mi racconta,
la brezza irreale
che gioca nel profondo
spirito.
L'importanza
di partire con..
CIN CIN ...Salute!

Un tempo

09 giugno 2010 ore 20:56 segnala
Un tempo parlai al mare
è tempo di andarci,
gli renderò sabbia
le parole versate
nel salato ignoto delle onde.
Un tempo respirai le alture
che sconfinavano il cielo,
è tempo di andarci,
ritroverò il mio
insegnamento paterno.
Un tempo avevo i giorni
in pugno,
è tempo che lasci andare
ciò che deve scorrere.

VITA

17 maggio 2010 ore 11:32 segnala
Scorre
la vita.
Loquace l'umano spirito,
si tinge con
il volto del cielo
scalpito
dalle braccia del vento.
Nebulosi pensieri
si incarnano nel tempo
forgiando esperienze,
temprando sogni.
Preziosa l'acqua,
pura come il dono
della creazione.
l'esistenza dell'immortale
destino.

Musicalmente sognando

13 maggio 2010 ore 11:35 segnala
E' notte.
Silenzio.
Rulla tamburo,
innesta il buio mio RE.
FA magia
dove cerco beatitudine.
Dolce piano
lievita armonia
LA dove si spiri un calore.
Angelica arpa
DO' il mio ritmico cuore.
SI' violino
tracciami il cammino.
Flauti e oboi
MI spartiscono
parole.
Musa orchestrale
SI FA astrale
mentre MI sogno.
All'ultima nota
schiudono gli occhi.
SI FA
luce applaudente
e mi inchino
al SOL del buongiorno.

La sposa

03 maggio 2010 ore 20:46 segnala
Alzata
dall'emozione.
Casta e pura
in nunziate promesse
sbucava l'arciere
graziando
il centro
della mia sagoma.
Ostinato non capire
perisce in cenere
quella
mancata confidenza.
Dai gradini
plateali sorrisi e lodi
alla beata impavida.
Dal cielo
riso e onori
in cori festosi.
Lontano......
il sale
del riso amaro
sul mio viso.

Infanzia

14 aprile 2010 ore 18:31 segnala
Di fantasie
nascono
e periscono.
Ancora
rantolano
in quel cortile
dove nacque il gioco,
soppresso
e sommerso
dalla piena
in pietre.

Realtà

12 aprile 2010 ore 18:24 segnala
Che cosa è reale e che cosa non lo è?

Dinanzi a una prospettiva altamente tematica e discutibile sotto i vari aspetti spirituali, scientifici e religiosi nulla non ci impone di cogliere alternative al di fuori di uno standard educazionale e l'insegnamento collettivo.
La realtà è un fattore che si ambienta nell'influente soggettivo per determinare verità e concrete esperienze che impongono una ordinanza  e basilare orientamento verso una solida conoscenza.
La verità o una esperienza concreta non viene misurata nell'invidualismo, l'individuo singolare è un ignoto paragone in confronto a un rapporto di massa, essa rappresenta un'unica direzione sulla coscienza generalizzata, l'istruzione convenzionale diventa una maggioranza ,uno strumento per  assemblare i vari principi del giusto e del sbagliato.
In base a questi adeguamenti la realtà è come un circolo vizioso, un mirato addestramento lineato attraverso un concetto statico su quello che vediamo,che tocchiamo e trasmettiamo.
La realtà è vita, la vita nasconde una realtà che in altri ambiti non  hanno una riconoscenza globale ma bensì dissociati dal criterio istituzionale che limita il diritto e il dovere di conoscere.

Svegliarsi nella consueta abitudine, nella propria stanza, nulla si è mosso, nulla e cambiato mentre un attimo prima, in un'altra dimensione non esistevamo, tutto girava  e si animava in altre stanze,in altri luoghi, in altri colori, in altri linguaggi.
Che cosa è reale quello che gli occhi vedono? Oppure la mente che crea il soggettivo?
Quello che affrontiamo realmente è un giorno che inizia come tanti altri, antico ciclo destinato ad essere il presente, il passato, fasi temporali che nello stesso modo perpetuano la nostra esistenza; quello che siamo, quello che eravamo e quello che saremo.
 
Quello che sono mi rende reale,
attento, consapevole.
Quello che sono stato mi rende inesistente,
superato, istruito.
Quello che sarò mi rende irreale, immaginario.

Cielo azzurro per raggiungere la profondità nel pensiero, vagando nella trasparenza della quiete , particolari della vita circostante che nel suo candore risaltante risvegliano le radici ardose e vibranti nel continuo cammino che si distogliono in infinite direzioni.
Circostanziare attorno a noi l'elemento emozione e divulgare  un linguaggio mentale cercando la solidificazione di un messaggio esterno,universale, che mette in luce il nostro destino.
Specchiarsi nella senzazione e sentirne il contatto attraverso una condizione prospettica, cercando l'essere che siamo, dove andiamo e che cosa ci attenderà.

Azzurro cielo
immenso acquerello
ritorni fiero nell'essere sereno
il tempo che mi dai
nell'immortale silenzio
circondato dal tuo ego
mi riporti in luce
la mia indole umana.

Il segreto della felicità, ispirata in una ricerca continua,unica ragione, l'unico mezzo che ci appare con evidenza per la conquista dell'equilibrio, un espediente che infonde una ostinata credenza ma brutalmente selettiva che favorisce solo la legge del più forte mentre la debolezza soccombe nella continua fertile piaga ,dando a continue conseguenze irriparabili.
La felicità è intravista come il divino, la divinità è una sorta di potere dell'immortalità.
L'immortale non è presente fisiolocicamente ma vive dopo la vita lasciando tra i mortali  un erede mediatico insegnamento, diffondendo una vera e propia stirpe illuminante ed enigmatica.
Che cosa è reale la felicità prima o dopo la morte?

La strada degli eroi
finisce con la morte
ma  il loro cammino
generano pensieri presenti.

La felicità è una catena spezzabile,tenerla salda necessita molta forza, l'istinto da una estremità e la fede dall'altra, difficile stabilire una entità dominante in entrambi i lati.
La bellezza di un'alba richiama un istinto primordiale, l'inizio  di un ciclo ripetitivo.
Attraverso la bellezza di una luce variante, mistica di colori e sfumature vive attirano melodie tra i primi canti dei volatili, fraseggi che sembrano descrivere ed accompagnare una realtà che emerge delicatamente, in attesa di essere osservata, una sinfonia che sembra cullare un risveglio felice.
L'istinto di cantare percuote un piccolo senso di attrazione felice ma nello stesso modo scatena altri istinti , l'istinto di uccidere in fede per assicurarsi una felice conquista.
La felicità è amore, l'amore è vita.
L'amore è un contesto di perfezione tra la vita e la morte, è pura quando nasce, si consolida quando cresce, diventa temeraria,spietata e assassina quando matura,ci fa convivere in due frequenti direzioni, quella della prigionia e quella della liberazione.
L'amore non ha indicazioni sulle basi di qualche esercizio, persuade nel nostro credo, nel nostro intelletto.
L'amore sarà sempre un principio attivo, incalcolabile, inspiegabile dentro nel mistero della vita.
Che cosa è piu reale la conquista della felicità o togliere la felicità?

La felicità è un frutto che  
si può cogliere nel peccato.
Se vuoi amare qualcosa più grande di te,
impara ad amare nella sua semplicità.

Un cesto pieno di mele, nella sua vasta varietà  di colori e aromi favoriscono una vastissima scelta. Ritratti memorabili ne hanno rappresentato attraverso l'arte il simbolo della natura sia viva che morta descrivendo l'eccentricità  della vita .
Ma nel cogliere nel cesto una mela o qualsiasi altro frutto avviene spesso un criterio che spartisce il senso morale dell'individuo che nel momento in cui  nella tentazione sceglie di estrarre nel cesto mostra il suo velo interiore.
Non si distrae,nel poco tempo si concentra nella scelta, non scompone  il cesto per cercare  in profondità, cerca con gli occhi nella superficie la mela che più gli attrae, il colore più vistoso , uniforme,senza nessuna impurità o degradazione, cerca con il tatto l'attuale stato maturo e la sua consistenza in grandezza  e cosi via mela dopo mela fino all'ultima.
L''ultima mela che nel momento appare invecchiata, la buccia tutta sgregolata, ruvida e dall'aspetto poco invitabile non rassicura la fedeltà del gusto, viene scartata senza porre nessuna possibilità di confronto.
Ma un individuo su dieci non si impone nella facoltà di scegliere attraverso delle regole ma bensi' si sottrae alla superficialità delle apparenze e coglie l'ultima mela scoprendo che nonostante l'aspetto sconfortante è la migliore mela dell'intero cesto,la più dolce, la più gustosa e saporita tanto da riuscire a scolpire nella mente tutto il presagio naturale della vita della mela.
Scoprirne questa illustre sorpresa raffiorano pensieri che sostano brevemente nel tempo offrendo un insegnamento alternativo di una realtà che concepisce elementari processi della conoscenza ma che si emargina nell'indifferenza dinamica e in continuo sviluppo sovrapponendosi ai pochi spazi che essa dispone.
Che cosa è più reale sortire l'aspetto della vecchiaia? Oppure quello che si scopre dentro la vecchiaia?

Crea nel pensiero
l'immagine di me,
a pelle sono solo fattori
ma se mi pensi
ascolterai la mia anima.

La realtà siamo noi,ognuno con il suo mondo, moderno o primitivo, conserviamo e progettiamo pensieri attraverso la prima fase fotografica e ne elaboriamo  attraverso relativi principi di insegnamento e ne valutiamo nel modo piu conservatorio senza acquisire e confrontare le diversità che possono delucidare aspetti che ci potrebbero cambiare,far crescere in una giusta direzione,alimentare senzazioni ed emozioni e crearne una sorgente di comunicazione, rischiare e ricominciare nella determinazione di cercare qualcosa più grande di noi, amare sapendo di soffrire,vivere sapendo che si può morire, vincere e perdere nella consapevolezza che non sarà mai l'ultima battaglia.
La realtà la viviamo in modo comune in questo immenso cerchio, ma darne un  senso ognuno si serve delle propie esperienze.
Il senso della vita è questo "viverla" e la vita è "esperienza " La conoscenza è un principio di nuove esperienze.

Esperimentati
in ogni luogo
in ogni sentimento.
Vivi
per far vivere
tutto quello che c'è
attorno a te.
Semina le tue
paure
e ti difenderai
come un soldato.
Vivi
avrai in cambio
l'esperienza.
Insegna
e pur sempre
un'esperienza.

Zuccherino

09 aprile 2010 ore 14:23 segnala
Zuccherino
svanito.
Caffè amaro
in questo quotidiano.
Il tuo marchio
assente
nella mia dispensa,
merce rara
nell' illustre povertà
di questo mercato.
In questa inteminabile
guerra di sentimenti,
nella resa incondizionata
sopravviviamo,
disegnando fiabe
nel cupido destino.
In immaginari
momenti di gloria
germogliano leggende
che ne rimaranno
solo i nostri lamenti.
Un solo giorno
senza lo zuccherino
rende insopportabile
questo imbevibile caffè.

Nel terrazzo

07 aprile 2010 ore 22:23 segnala
IN QUELL'ARIA
NITIDA,
SANA TRASPARENZA
TRA FORME E LUCI,
CERCAVO IL MIO VOLTO
SCRUTANDO OVUNQUE
L'IRRANGGIUNGIBILITA'.
LONTANO
L' OPPOSTO SGUARDO
POSATO SU DI ME,
MI VEDO NELL'OMBRA,
IN QUELL'ARMONIA SOLITARIA
NESSUNA VOCE
NESSUNA CAREZZA
NESSUN BACIO MI AVVOLGE,
INERME CON LE MIE OMBRE
SPARSE OVUNQUE
RESPIRO NELL'IMMENSITA''
UN SEGNO D'AMORE