amici

23 maggio 2009 ore 16:09 segnala
paolo è la persona che più di ogni altra assomiglia a quello che si può definire un amico, è invadente al punto giusto, sa quali discorsi evitare e capisce quando è meglio starmi alla larga.
in genere ogni conversazione comincia più o meno così:
< come va? >
< bene >
< vuoi dire che tu e tamara non vi siete scannati? >
< no, certo che abbiamo scazzato, dopo solo venti minuti lei se ne è andata mandandomi a cagare.  però ho beccato una moretta con un culetto... >
< vuoi dire che hai fatto lo stronzo come tuo solito, lei come si chiama? >
< silvia, ha degli splendidi capelli neri e fa dei lavoretti fantastici. se il buon giorno si vede dal mattino... >
< scommetto che è sposata >
< si ma tanto il marito è già cornuto... >
< però potevi evitare, almeno ieri sera. >
< tu lo sai come la penso, ogni lasciata è persa >
< tu piuttosto che avevi di tanto urgente da dirmi? >
< ah già, è che cercavo il modo migliore per dirtelo, sai non sono molto bravo in queste cose... niente, è che... te lo ricordi lorenzo? beh, ieri sera si è schiantato contro un pilone di un cavalcavia ed è morto, poveraccio >
< poveraccio un corno, era uno stronzo, e poi guidava sempre strafatto, sono contento che abbia stirato le zampe >
< vabbè dai, era un tipo difficile, ma cazzo siamo cresciuti insieme >
< difficile? era un'emerita testa di cazzo e il fatto che sia morto non lo redime automaticamente. apparte tutto quello che mi ha fatto personalmente prima che capissi quale immane ammasso di letame ci fosse dietro quel sorriso ebete, te la ricordi la storia del tumore? >
< ah si, di quando è andato in giro a raccontare alle ragazze che aveva un male incurabile e sarebbe morto di li a poco, solo per scoparsi cosa... come si chiamava, la biondina, cazzo... >
< ... sarah >
< eh si, sarah che gnocca... solo massimo è riuscito a farsela... >
< si ma se la tirava troppo, massimo per farsi una sveltina se l'è dovuta lavorare per mesi, a me è stata sempre sulle palle, e poi cazzo quanto chiaccherava... >
< vabbè comunque domani ci sono i funerali, tu che fai vieni? >
< l'unico funerale al quale mi costringeranno ad andare sarà il mio, e comunque se dovessi fare un'eccezione, sicuramente non la farei per quel demente. cioè cibarmi tutti quei discorsi su quanto ci mancherà la meravigliosa persona che era, sul paradiso, gli angeli, il giorno del giudizio e bla, bla, bla... lo sai che a me tutta st'ipocrisia dei preti e le chiese mi fanno venire l'acidità di stomaco, no? >
< certe volte mi domando se tu ce l'hai un cuore ... >
< certo che ce l'ho, ma non lo uso a sproposito >

benvenuti

22 maggio 2009 ore 22:41 segnala
io e lei, siamo al ristorante, ma la mia attenzione è rivolta ad una moretta niente male al tavolo di fronte, l'uomo che le siede accanto deve essere il suo compagno o marito o qualsiasi altra cosa abbiano deciso di essere, comunque lui sicuramente è cornuto.
come faccio a dirlo, semplice, lui ha la faccia da coglione (con i soldi), e lei ha lo sguardo di una che ha goduto come lui non sarebbe mai stato capace di farla godere.
la lei al tavolo con me, mi guarda negli occhi e mi chiede  a cosa sto pensando.
< che mi piacerebbe terribilmente tirare giu la tovaglia con tutto quello che c'è sopra, sbatterti a pancia sotto sul tavolo e prenderti da dietro, che i pantaloni del  cameriere sono sudici, che il vino che mi hai fatto ordinare non vale il prezzo che costa e che la moretta al tavolo di fronte è una troia> le dico io, senza nemmeno cambiare l'espressione annoiata sul mio volto.
< capisco che per qualche strano motivo tu abbia deciso di bere solo vino rosso nella tua vita, ma era meglio se ordinavamo quella bottiglia di  Müller Thurgau che ti avevo detto... >
< sei un maiale, e le tue battute non mi fanno ridere >
< non sto facendo del sarcasmo, mi hai fatto una domanda, ti ho risposto... >
< mi fai schifo, non mi farei toccare nemmeno con un dito da te >
< neanche un pompino veloce?  eri brava una volta, sembrava pure che ti piacesse un casino>
< falla finita, lo sai perchè sono qui... >
< allora potevi anche risparmiarti la fatica di venire... >
< stronzo! >
< puttana! >
< vaffanculo, non avrei mai dovuto illudermi, sei il solito stupido egoista ... > mi urla, allontanandosi stizzita in un gran rumore di tacchi e uno sventolio di giacche, borse e accessori vari.
si brava vattene, che la moretta sta andando in bagno, forse non tutto è perso, forse stasera un pompino ancora si puo rimediare...