stupido racconto

06 luglio 2018 ore 12:01 segnala
A volte si è ciechi , come non capire che quegli spicchi di luna eran solo appesi al soffitto , di fuori la felce abbandonata ora ha ricci come capelli di donna , stirati mentre scendono dai bordi del vaso , il suo colore intenso ringrazia i miei occhi , io ringrazio ogni sua punta , ogni sua foglia ora rinata, nel frattempo la gattina ha tre colori che ne descrivono la vita , scarna e smunta vive d'amore , due minuti di carezze poi scompare , più in là ci sono cani che s'arrampicano sugli alberi , non per istinto ne per fame , nessuna necessità ne curiosità , solo per saggiare l'acqua del fosso , prima di saltare ; comunque si potrebbe pensare che si fossero innamorati guardandosi da due finestre , l'una di fronte all'altra , era una forma d'amore senza le parole , poi costruirono un muro e gli occhi dei due non poterono guardarsi più , basta scendere e vedersi di sotto , disse qualcuno , non importa l'amore è finito , dissero loro , o qualcuno di loro , infine spesso una sola parola riassume tutto quanto , non è giusto ma succede così.
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A volte si è ciechi , come non capire che quegli spicchi di luna eran solo appesi al soffitto , di fuori la felce abbandonata ora ha ricci come capelli di donna , stirati mentre scendono dai bordi del vaso , il suo colore intenso ringrazia i miei occhi , io ringrazio ogni sua punta , ogni sua...
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06/07/2018 12:01:49
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