Pausa........

29 luglio 2012 ore 22:58 segnala

Mi siedo alla maniera degli antichi egizi
con i palmi delle mani dolcemente stese sulle gambe
e il busto eretto e naturale
un minareto verso il cielo
cerco di rilassarmi e abbandonarmi
tanto da non avere più tensioni o affanni
come se stessi entrando in pieno sonno
ma con i sensi sempre più
coscienti e svegli
e un grande beneficio ne riceve il corpo il cuore e la mia mente
che ai suoi pensieri spesso mi incatena, mi incatena.....

Franco Battiato "ricerca del terzo"
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« immagine » Mi siedo alla maniera degli antichi egizi con i palmi delle mani dolcemente stese sulle gambe e il busto eretto e naturale un minareto verso il cielo cerco di rilassarmi e abbandonarmi tanto da non avere più tensioni o affanni come se stessi entrando in pieno sonno ma con i sensi semp...
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La medicina per la mente

18 luglio 2012 ore 12:42 segnala

La meditazione è la medicina per la mente, osservare per qualche minuto al giorno con tranquillo distacco i pensieri che l'affollano e le passioni che la travagliano è l'elisir che guarisce i mali della nostra psiche, gli attaccamenti, i conflitti e le avversioni, le idee distorte e dannose che ostacolano la felicità cui tutti abbiamo diritto.
Gotama Buddha in un insegnamento sul dolore ebbe a dire:
Dukka (il dolore) è, essere divisi da ciò che ci piace. Dukka è essere uniti a ciò che non amiamo. Dukka è desiderare ciò che non abbiamo
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Il tempo eletto...

15 luglio 2012 ore 12:53 segnala
Il tempo eletto è quello che sottraggo al sonno la mattina presto per sedermi composto in un luogo appartato. E' quel tempo in cui chiudendo gli occhi si accende lo sguardo interiore.
Il tempo eletto è quello in cui osservo la mente, la sua vastità, come un mare mosso, quasi mai calmo. Il tempo in cui guardo con distacco le correnti, i venti e le onde impetuose delle passioni e dei pensieri.
Il tempo eletto è il tempo in cui affiora alla consapevolezza, la calma imperturbabile e la profonda saggezza che sono la vera essenza della mente.
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Il tempo eletto è quello che sottraggo al sonno la mattina presto per sedermi composto in un luogo appartato. E' quel tempo in cui chiudendo gli occhi si accende lo sguardo interiore. Il tempo eletto è quello in cui osservo la mente, la sua vastità, come un mare mosso, quasi mai calmo. Il tempo in...
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Intanto....

14 luglio 2012 ore 12:29 segnala
....e intanto io mi siedo, al suono della campana si ripete il rito millenario eppure ogni volta nuovo della meditazione, questo meraviglioso viaggio interiore che percorre sempre itinerari diversi. Ad occhi chiusi, col corpo eretto ma rilassato lascio che ogni cosa si allenti, le preoccupazioni ed i progetti, le aspettative e i desideri, poco a poco la mente si svuota di ogni peso e restano solo i pensieri vuoti. Non c'è ansia, non c'è paura né euforia, tutto è calmo e fermo, pian piano scompare ogni cosa, il luogo in cui sono e i rumori intorno e persino la dimensione di me stesso, la sensazione del corpo. Con lucida calma osservo l'incessante movimento della mente ma non vedo frenesia in questo, non partecipo ai suoi giochi, non provo sofferenza ai pensieri dolorosi, non provo gusto ai pensieri piacevoli. In questo istante sono solo il testimone neutrale e tranquillo di ciò che accade e qui ed ora tutto va come deve andare.
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....e intanto io mi siedo, al suono della campana si ripete il rito millenario eppure ogni volta nuovo della meditazione, questo meraviglioso viaggio interiore che percorre sempre itinerari diversi. Ad occhi chiusi, col corpo eretto ma rilassato lascio che ogni cosa si allenti, le preoccupazioni ed...
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Niente di nuovo sotto il cielo....

12 luglio 2012 ore 23:07 segnala
Chi ha seguito il programma tv "Super Quark" in onda in questo momento, avrà potuto assistere ad un interessante conversazione fra Piero Angela ed il fisico Paco Lanciani, in cui a proposito del Bosone o "Particella di Dio" si dimostrava attraverso esempi pratici una scoperta alla quale è giunta oggi la scienza, cioè il fatto che l'universo è costituito praticamente di vuoto. La materia stessa è vuota o meglio è costituita di energia, vale a dire un elemento estremamente sottile che non ha peso o volume. Ad un cero punto Angela ha detto che in pratica ognuno di noi è fatto di vuoto e così quello che ci circonda.
Questa profonda intuizione era stata già esposta dal Buddha con il principio di Suniàta (la vacuità). In un suo discorso il Buddha dichiara
Monaci vi è un non nato, non divenuto, non fatto e non composto. Se non ci fosse o monaci, questo non nato, non divenuto, non fatto e non composto, non ci sarebbe modo di sfuggire da ciò che è nato, divenuto, fatto e composto. Ma, monaci, poiché vi è un non nato, non divenuto, non fatto e non composto, si può quindi, trovare scampo da ciò che è nato, divenuto, fatto e composto
( Canone Buddhista, Itivuttaka ed. UTET
E ancora, in un altra occasione il Beato così ebbe a dire
O Sariputra, la forma è vacuità e la vacuità è forma; la vacuità non differisce dalla forma, la forma non differisce dalla vacuità; qualsivoglia cosa sia forma, quella è vacuità, qualsivoglia cosa sia vacuità, quella è forma.
(Sutra del Cuore della Perfezione di Saggezza, Hridaya Prajanaparamita Sutra)
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Chi ha seguito il programma tv "Super Quark" in onda in questo momento, avrà potuto assistere ad un interessante conversazione fra Piero Angela ed il fisico Paco Lanciani, in cui a proposito del Bosone o "Particella di Dio" si dimostrava attraverso esempi pratici una scoperta alla quale è giunta...
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Un uomo straordinario....2

12 luglio 2012 ore 22:23 segnala


....Dopo l'intuizione circa la "Giusta via di mezzo" Siddharta decide di lasciare le pratiche ascetiche seguite fino a quel momento e di intraprendere una nuova ricerca spirituale, fondata sulla indagine interiore e sulla osservazione della mente. E' un fatto di straordinaria importanza e una vera rivoluzione che cambierà per sempre l'approccio dell'essere umano alla spiritualità indipendentemente dalle convinzioni religiose di ognuno. Si allontana dai suoi compagni e accetta una ciotola di riso bollito nel latte che gli offre una giovane contadina, rompe così l'austero digiuno e la mortificazione del corpo che si era imposto fino ad allora. Si reca poi presso la città di Gaya e medita sotto un albero Pypal detto in seguito albero del Risveglio (Bodhi), concentrando la mente sulle sue nuove intuizioni fino ad ottenere la "Anuttara, Samyak, Sam-Bodhi" (la Suprema, Giusta, Perfetta Illuminazione). Dopo questa incredibile esperienza egli è diventato il Buddha (il risvegliato), il Tathagata (Colui che è giunto dalla verità), il Sugata (il Ben Andato). Nel Sutra del Loto della Legge Meravigliosa è lo stesso Buddha che descrive tutto ciò con le seguenti parole
La prima volta che sedetti nel luogo dell'illuminazione contemplai l'albero e vi camminai intorno, per un tempo pari a tre volte sette giorni considerai le cose in tal maniera. La saggezza che ho ottenuto, pensai è sottile, meravigliosa e suprema...
E si domanda se è il caso di propagare questa saggezza agli altri esseri umani o tenerla per se stesso, alla fine decide di propagare la nuova dottrina, sempre nel Sutra del Loto il Buddha riporta queste parole
Dopo aver riflettuto in tal modo sulla questione, mi avviai subito verso Varanasi. I segni dell'estinzione presenti in tutti i fenomeni non possono essere spiegati a parole; perciò adoperai il potere degli espedienti per predicare ai cinque asceti (suoi compagni di prima). Io definii ciò "mettere in moto la ruota della Legge (Dharma)"...

E' nato l'insegnamento buddhista che nei secoli successivi si propagherà dall'India alla Cina, al Tibet e al Giappone prima, all'intera Asia poi e infine in tutto il mondo. Shakyamuni Buddha, giungerà alla fine della sua vita terrena nel 478a.c. dopo aver predicato per quarantacinque anni, durante l'insegnamento non lasciò scritta una sola parola, tutti i suoi sermoni furono trascritti solo dopo la sua dipartita in un concilio dell'ordine dei monaci che si tenne alcuni anni più tardi e grazie alla straordinaria memoria di due fra i monaci a lui più vicini, Ananda e Mahakasyapa che ricordavano i discorsi (Sutra) che avevano ascoltato
note biografiche tratte da "Canone Buddhista, discorsi brevi, ed. UTET
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« immagine » ....Dopo l'intuizione circa la "Giusta via di mezzo" Siddharta decide di lasciare le pratiche ascetiche seguite fino a quel momento e di intraprendere una nuova ricerca spirituale, fondata sulla indagine interiore e sulla osservazione della mente. E' un fatto di straordinaria importa...
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Un uomo straordinario....

12 luglio 2012 ore 20:17 segnala


Siddharta Gotama nasce nel 558a.c. nei pressi della città di kapilavastu, nell'India settentrionale, capitale del regno degli shakya di cui il padre Suddhodana era il re, la madre Maya morì pochi giorni dopo il parto e il piccolo principe fu allevato dalla zia Prajapati (che in seguito diverrà una eminente monaca buddhista). A tempo debito, secondo la tradizione il neonato venne presentato alla corte e sottoposto al vaticinio dei veggenti, il più importante dei quali, l'asceta Asita, pronosticò per il fanciullo un destino di re universale o di Buddha perfettamente illuminato.
Il re Suddhodana allarmato da tale predizione decide di far crescere il bambino in una reggia separata da tutto il resto perché venga educato come un monarca destinato a governare il mondo. Siddharta cresce nel lusso e giunto il momento prende in moglie una giovane nobile Shakya, Yasodhara dalla quale avrà un figlio chiamato Rahula, (entrambi poi diverranno discepoli del Buddha entrando nell'ordine dei monaci/che). Ma Gotama non è felice della propria vita e desidera conoscere ciò che c'è al di là delle mura del palazzo, così per quattro volte consecutive fugge dalla reggia e incontra, come narrano le scritture buddhiste, prima un malato, poi un vecchio, un funerale e infine un asceta errante. Questi incontri cambieranno per sempre la sua vita e, mi permetto di dire, quella di tutta l'umanità, di lì a poco il futuro sovrano degli Shakya abbandona tutto per dedicarsi ad una vita ascetica alla ricerca della soluzione ai mali dell'uomo, malattia- sofferenza, vecchiaia e morte.
Sotto la guida di famosi maestri spirituali per sei anni intraprende un difficile e rigoroso cammino di meditazione, rinuncia e digiuno (sembra molto estremo). ma nonostante lo sforzo, il giovane esceta non riesce a trovare la pace interiore che tanto brama. Un giorno mentre è assorto in meditazione sulla riva di un fiume, sente in un barca di passaggio, un liutaio che istruisce il suo allievo sull'arte di accordare lo strumento "se la corda è troppo tesa, si spezzerà al primo tocco. Se è troppo lenta il liuto darà un suono stridente".
E' il segnale che Siddharta aspettava! Egli comprende che la verità si trova fra un ascesi troppo rigorosa e una vita dedita solo ai piaceri. Nasce in quel momento la "Giusta via di mezzo", inizia il millenario cammino della dottrina buddhista....(continua)

Tutto ha inizio.......

11 luglio 2012 ore 18:31 segnala
( i versi della Legge), è forse il testo più studiato e commentato fra quelli della vasta letteratura buddhista. Costituisce uno dei pilastri del Canone buddhista o Canone Pali, chiamato così perché scritto in lingua Pali un idioma dell'India dell'epoca del Buddha. In esso sono riportati una serie di brevi ed efficaci insegnamenti in cui Shakyamuni, cioè il saggio (muni) degli Shakya(il suo popolo) è uno degli appellativi del Buddha, espone la sua dottrina o Dharma (Dhamma in Pali).
La potenza di queste brevi lezioni di saggezza è tutta racchiusa nelle strofe iniziali dei Dhammapada
Gli elementi della realtà hanno la mente come principio, hanno la mente come elemento essenziale e sono costituiti di mente. chi parli oppure operi con mente corrotta, lui segue la sventura come la ruota segue il piede Gli elementi della realtà hanno... (come sopra)... Chi parli oppure operi con mente serena, lui segue la felicità come l'ombra che non si diparte.

Una meditazione attenta sul significato di queste parole apre nuovi orizzonti alle nostre menti, ci invita a guardare la cosi detta realtà che ci circonda con occhi diversi e ci sprona ad indagare con entusiasmo dentro noi stessi.

citaz. da "Canone buddhista, discorsi brevi" ed. UTET a cura di Pio Filippani-Ronconi
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« immagine » I Dhammapada( i versi della Legge), è forse il testo più studiato e commentato fra quelli della vasta letteratura buddhista. Costituisce uno dei pilastri del Canone buddhista o Canone Pali, chiamato così perché scritto in lingua Pali un idioma dell'India dell'epoca del Buddha. In esso ...
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Questo mondo, questo tempo....

11 luglio 2012 ore 17:40 segnala

Certamente quello che stiamo vivendo è un momento di grande difficoltà, da un punto di vista materiale, economico e sociale, ma credo anche e forse di più sotto l'aspetto interiore, morale e spirituale. E' altrettanto certo che un epoca come questa rappresenta una occasione propizia per volgere l'attenzione dentro se stessi e cercare le risposte ai nostri interrogativi più profondi. Chi siamo, quale è il senso dell'esistenza e quale la nostra vera essenza.
Il buddhismo si sforza di dare soluzione al malessere esistenziale che accompagna la vita degli uomini da sempre e che in fasi cruciali come quella attuale affiora con maggiore drammaticità. Conoscere gli insegnamenti buddhisti attraverso le stesse parole del Buddha e dei suoi discepoli più diretti, è sicuramente un valido stimolo per intraprendere quel meraviglioso viaggio interiore alla scoperta della più genuina identità dell'essere umano. Lo scopo di questo blog è quello di condividere preziose "perle di saggezza" tratte direttamente dai più antichi testi buddhisti, nella speranza che possano giungere al cuore e alla mente di chi è pronto a riceverle.
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« immagine » Certamente quello che stiamo vivendo è un momento di grande difficoltà, da un punto di vista materiale, economico e sociale, ma credo anche e forse di più sotto l'aspetto interiore, morale e spirituale. E' altrettanto certo che un epoca come questa rappresenta una occasione propizia p...
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