L'INFERMIERE COME PROTAGONISTA ROMANTICO

09 novembre 2010 ore 11:34 segnala

I demoni inquieti e irrequieti della vita inducono l’anima a vivere in modo travagliato la propria ultima esistenza, la stimolano e la incitano a esternare tutto ciò che ha dentro sé , tutto ciò che è rappresentabile è irrazionale, di vero e di dubbio. Userò nel mio lavoro tutti i mezzi per rappresentare ciò che l’anima Ama e Teme; La Morte , in immagini, parole e Sentimenti.
Tutto legato in un gioco di luci e ombre che esplora il campo dei sentimenti del Infermiere e del Paziente ponendosi nella prospettiva Romantica accogliendone a pieno i suoi concetti.
Nella prospettiva Romantica, il Sentimento appare come una facoltà propria dell’uomo che, rifiutando l’idea illuministica della ragione, offre la possibilità di conoscere ciò che, pur sfuggendo a un’analisi razionale, non è estraneo all’esperienza umana e, anzi, costituisce il proprium di tutti e di ciascuno, la Morte

Il Romanticismo ha fatto del tema della morte uno dei suoi temi più ricorrenti, come espressione di una nuova sensibilità. e viene considerata come uno dei segni della rivoluzione del sentimento: un mutamento profondo della natura, dell’intensità e degli oggetti del sentimento affettivo.
Credo che soffrire sia voce del verbo Amare, perciò anche se non ricambiati dalla Vita bisogna tenere costante il sentimento di essa fino alla morte e mai tornare indietro sui propri passi, perché ciò risulterebbe una finzione di amore, prendersi gioco dei propri sentimenti, delle proprie emozioni, e danneggiare invano il proprio IO e il proprio corpo.
In tale prospettiva, la sensibilità Romantica pone al Infermiere il problema della possibilità di conoscere “analizzare” esprimere verso una persona in fine vita l’emozioni i sentimenti e le paure che a dentro di sé riferiti al idealizzazione della morte in relazione al cammino che si sta intraprendendo insieme alla persona assistita .per questo si rende necessario un viaggio interiore .
Un viaggio che porterà a riconoscere in noi stessi l’intimo essere del “Protagonista Romantico” colui che sa rilassarsi nel silenzio della morte perché a capito il mistero del morire per poter così donarsi pianamente alla vita cosi da farsi guida e interprete della in questo ultimo tratto di vita del paziente.
Il mio lavoro a come Obiettivo quello far riscoprire il Protagonista Romantico proprio del essere Infermiere, colui che a permesso alla Morte di occupare il suo spazio naturale nella vita, e per premio a ricevuto la possibilità di aprirsi alla bellezza della vita

La mia IDEA ROMANTICA

09 novembre 2010 ore 11:28 segnala

Rivoluzione del sentimento rispetto alla ragione e l’esaltazione delle passioni.
Il nome del movimento deriva dal termine inglese Romantic, usato in Inghilterra a partire da metà Seicento per indicare spregiativamente gli elementi fantastici e grossolanamente irreali dei romanzi che andavano per la maggiore, passato nel secolo successivo in Francia, con Rousseau soprattutto , a designare la sensazioni indefinite suscitate da un paesaggio pittoresco;approdato in fine sul finire del Settecento in Germania , dove , con accezione positiva, lo si usò come sinonimo di Poetico, indicando con esso un nuovo atteggiamento estetico e spirituale apertamente polemico nei confronti del Illuminismo.
Dopo queste trasformazioni d’uso e significato,nei primi anni del Diciannovesimo Secolo il termine Romantico si diffuse in tutta Europa, indicando il movimento letterario e di pensiero fondato su una sensibilità che, pur tra mille differenze, si pose in opposizione ai canoni illuministici di ragione ondine e razionalità .
Si fece portavoce della volontà di rinnovamento volto alla riscoperta di caratteri come: amore,odio,passione, paura .
Esaltando la libertà creatrice, il sentimento e l’irrazionalismo come suoi punti fermi.


Romanticizzare significa dare all’ordinario un senso superiore,
al quotidiano un ‘ apparenza di mistero , al finito una sembianza d’infinito.
Significa rivendicazione del sentimento contro la fredda ragione.
Del cuore contro il Cervello.


4.02 Il Perché Della Mia Visione Romantica
Perche e la chiave che mi porta a una consapevolezza del finalismo della vita tramite l'esaltazione del sentimento. Il Romanticismo propone la riscoperta del sentimento, dell'emozione travolgente. Esalta l’animo come sede interna, profonda, misteriosa di tutte le pulsioni spirituali, affettive, sentimentali , emozionali.
La riscoperta di questi elementi mi permette di poter riconquistare la bellezza della vita ,che grava dal peso della morte mi metterebbe nell'impossibilità di una piena felicità, rendendomi prigioniero la stessa vita.
L’accogliere della visione Romantica quindi,mi permette di reintegrare la Morte nella mia Vita,come naturale che sia.
4.03 il mio significato della morte
Nella Morte nulla, dal punto di vista del comune sentire, sembra avere senso.
La Morte chiede , prima ancora di essere capita , di essere accolta. Chi subisce i colpi della “passione” malattia, chiede solo di essere sollevato dal fardello della sorte avversa. La pienezza dell’ amore nel assistere il prossimo sta nel sapere che il Morente esiste, non come uno fra i tanti , non come esemplare della categoria sociale ben definita degli “sventurati”, ma in quanto Uomo, in tutto per tutto,come noi ,che un giorno fu colpito e segnato dalla malattia , e che ora si trova di fronte all’ ultimo tratto di un percorso che lo conduce a fine vita disarmato e solo e necessita di una guida. Ciò che suscita paura non è tanto la Morte, ma la sua rappresentazione mentale, l’idea anticipatrice. Il problema per l’ Uomo non è tanto la morte quanto la coscienza della Morte e tale percezione muta, proprio come con il dolore , con il modello di società, di cultura , di religione e, i generale, di concezione della vita. L’evento della Morte è integrato in un contesto sociale e culturale che è soggetto ad una trasformazione continua. Nelle società contemporanee, la vita si difende dalla Morte, rimuovendole, fino ad ignorarla. Ma la Morte non si può cancellare, si può solo farla apparire nel naturale percorso di vita che l’uomo compie.





4.04 L’ Infermiere Romantico
L’infermiere grazie alla sua visione Romantica della morte è uno degli interpreti della consapevolezza della vita e ella sofferenza e della Morte.
Un infermiere è consapevole del dono prezioso della vita non si permette uno spreco del suo tempo unico, breve e irripetibile sulla terra. Per questo è un “Guerriero”, che fa di ogni atto una sfida.
La sfida di aiutare una persona nella vita fino in fondo in ogni istante. La sfida di vivere il suo momento nel modo più impeccabile che il potere gli permette.
L’Infermiere gode e assapora il valore di ogni attimo prezioso, perché sa con certezza che la morte lo spia e che all'appuntamento che ha con lei non ci sarà modo di mancare. Poiché la morte può toccarlo in qualsiasi momento, un “Guerriero”(infermiere) si dà per morto in anticipo. Considera ogni azione come "il suo ultimo atto sulla terra" e cerca di fare in modo che tale atto sia il meglio di se stesso.
Naturalmente, le azioni di un infermiere che assiste un'altra persona alla luce della sua morte imminente sta dando il meglio di se stesso in ogni suo atto,dando cosi un potere speciale alla sua assistenza.
La sua assistenza possiede una forza e un sapore che non si possono comparare con le noiose ripetizioni di un Assistenza basata superficiale perche la morte non gli appartiene. È per questo che il L’infermiere fa della sua coscienza della morte la chiave di volta di tutta la sua conoscenza e di tutta la sua lotta. Così, invece di basarsi sui valori vuoti e astratti di chi crea e che non morirà mai, si basa sull'unica cosa veramente sicura che esiste nella vita: la morte.