All'Arena di Verona...un po' di storia,per chi piace!!

22 settembre 2011 ore 09:55 segnala
Che emozione:il 14settembre son partita alla volta della citta' dell'Amore eterno:VERONA!!
La citta' patrona della passione immortale tra Romeo e Giulietta,nella sua famosa Piazza Bra',accoglie la suggestiva e leggendaria Arena!
Da specificare che la struttura di detta magnificenza e' un anfiteatro,come indica la sua vera dicitura latina,"Amphiteatrum Veronae" ed e' a pianta ellittica aperta sulle stelle.
La terminologia di "anfiteatro" sta a significare letteralmente "doppio teatro", ma anche e soprattutto "spazio destinato agli spettatori che corre attorno all'arena" differenziandolo cosi' dal comune teatro che invece è semicircolare e dotato di una scena sul lato rettilineo.
Il termine Arena deriva dal nome della sabbia (detta "Harena")che veniva sparsa nella zona centrale dell'edificio dove avevano luogo gli spettacoli del tempo,chiamati col termine antico di "ludi romani".Questi "ludi" erano veri e propri combattimenti che avevano inizio all'alba e potevano protrarsi anche per svariati giorni.Questi "intrattenimenti" erano di due tipologie differenti:i "Munera" erano cruenti combattimenti tra gladiatori; i"Venationes" invece erano lotte tra gladiatori e animali. Come si immagina,da libri e films da noi tutti gia visti e rivisti,durante questi episodi veniva sparso molto sangue,che necessitava di essere assorbito proprio dalla sabbia che veniva usata a tal scopo.
La costruzione dell'Arena non faceva parte dell’originario progetto cittadino; la sua pianta si trova infatti a circa 80 metri di distanza dalle vecchie mura repubblicane; a quell’epoca, la citta' era tormentata dal susseguirsi di guerre civili, e certamente non avrebbe avuto senso edificare un teatro tanto imponente accanto alla cinta muraria della città; esso avrebbe infatti pesantemente danneggiato il sistema di difesa. Troppe,infatti,erano le persone che si recavano all'Arena;si pensa che la sua struttura all'epoca contenesse fin a 30.000 spettatori.
Dato questo problema,un tempo era stato conveniente,proprio come per gli stadi odierni, erigere tale imponente costruzione appena fuori la cinta di mura, per motivi di sicurezza e per favorire l’accesso della gente anche dal contado e dalle zone vicine,evitando che entrasse in città.
Finche' nel 265 d.c., la minaccia di orde di barbari, portò l’Imperatore Galieno a dover difendere la città di Verona e così l’Arena venne cinta da mura e inglobata nella città.
Nel 312 l'anfiteatro fece da scenario allo scontro tra Costantino e Massenzio. Costantino assediava Massenzio che si rifugiò a Verona,facendo dell'Arena il bastione del suo esercito,dato che era strutturalmente piu' imponente delle mura di Gallieno.
Costantino al termine della campagna ebbe comunque la meglio, ma è davvero grandioso immaginare lo scontro avvenuto proprio accanto all’Arena e quella battaglia nella notte in cui Costantino dovette conquistare la vittoria.
Sorgono altri indizi che confondono le idee sulla datazione dell'edificio,sembra infatti che durante la dinastia Flavia, Vespasiano (allora in guerra con Vitellio) avesse deciso di edificare un vallo e di creare un esteso fosso, l’Adigetto, in uso poi anche in epoca medievale, a sud di Verona al fine di sostituire l’ormai inutile cinta muraria della città, cinta resa non più funzionale dalla presenza dell’anfiteatro. Sembra quindi che nell’anno 69 d.c. l’ Arena fosse già esistente facendo oscillare la data della sua creazione tra il I°.e il III°secD.C.
Le dimensioni dell'anfiteatro veronese lo collocano al terzo posto tra i teatri italiani dopo il Colosseo ed il teatro di Capua antica.
Sembra che la sua pianta a ellisse sia stata disegnata sul terreno ad inizio opera,mentre creando una linea concentrica a quella dell’arena si sia poi creato l’esterno perimetro. Inizialmente l' Arena sorgeva su una piccola collinetta creata artificialmente, non a livello col manto stradale come è oggi. L'area e' in asse con il reticolo dell’urbe ed il suo orientamento è parallelo a quello della città; questo anche al fine di creare un collegamento del sistema fognario del teatro con quello della città oltre che per facilitare le vie di accesso al teatro.
Diverse cloache anulari sotterranee consentivano lo scolo delle acque nell'Adige.
Sotto il piano della platea si trovano, ma non sono visitabili, gallerie da sempre servite per il complesso funzionamento dell'anfitetaro:locali adibiti a preghiera per i gladiatori,magazzini per scenari e attrezzature,stanze "carceres" per contenere le gabbie con animali feroci come tigri,leoni,orsi,coccodrilli.
Attorno all'arena corre la cavea,ossia il blocco di gradinate al quale gli spettatori prendevano posto attraverso apposite porte,dette "vomitorie",poste a vari livelli,raggiungibili grazie ad un complesso sistema di scale e corridoi che, settore per settore,portavano su ingressi esterni differenti, per far sì che le diverse classi sociali potessero avere percorsi e locazione ben separati.Le gradinate terminavano esternamente con il "summa cavea",che era un muro che circondava tutto l'anfiteatro,con un anello di pietra con dei fori. In questi fori venivano posti dei pali che reggevano dei "velaria",grandi tele che servivano a fare ombra e proteggere dalla pioggia gli spettatori.
Dette tende venivano manovrate da personale specializzato, a volte ingaggiato fra i marinai esperti nell'arrampicarsi sugli alberi delle navi per manovrare le vele.
Da un lato era eretta la "pulvinar",una tribuna riservata alle autorità.
La struttura interna dell' Arena è rimasta quasi integra ed è formata da due ordini di 72 arcate bianche e rosa,le cui volte son realizzate in calcestruzzo e le sua mura costruite con sassi e mattoni.
Dell'anello esterno che costituiva il volto monumentale dell’Arena ora rimane solo la famosa “Ala”,con le sue altrettanto famose quattro arcate,costruita anch'essa con blocchi calcarei di Valpolicella dalla colorazione bianca e rosata,riportati recentemente all'antico splendore da grandi opere di pulitura!!
Alcune voci storiche han fatto nascere la "leggendaria" ipotesi che questo anello esterno nn sia addirittura mai stato costruito totalmente.I riquadri rosati sul pavimento che attornia il monumento starebbero a indicare la collocazione dei pilastri mancanti.
Cmq nelle testimonianze reali,pare che sino al secolo decimo,la struttura esterna si fosse ancora conservata;in seguito furono diversi i disastri che colpirono l'Arena nell'arco degli anni: l'inondazione dell'Adige del 589, il terremoto del 1116, il terremoto del 3 gennaio 1117 (quello che ha arrecato maggiori danni) e il terremoto del 1183 durante il quale la struttura subi' un crollo e deperimento dell’anello assieme ad altre sventure legate prevalentemente all’umana incuria.Molte pietre vennero trafugate per essere utilizzate in altri edifici pubblici durante .
Dalla fine del cinquecento la signoria veneta iniziò una fase di importanti opere di restauro e manutenzione dell' Arena di Verona. Allarmante fu il crollo di quattro arcate interne che furono subito ripristinate e che si possono riconoscere ancor oggi per il colore leggermente più chiaro.
L'Arena oggi conta 22.000 posti...e tra questi,mercoledi' scorso c'ero anch'io,seduta la' in uno scenario storico dei piu' romantici,ad attendere con ansia che si spegnessero le luci e il concerto del mio amatissimo Georgino avesse inizio!!!
Ma tutto questo lo raccontero' nel prossimo post....anche perche' ho avuto un incontro ravvicinato del tipo migliore:-)))
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22/09/2011 09:55:17
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Commenti

  1. uncuoregrandecosi 22 settembre 2011 ore 11:24
    bel post, molto interessante
    ciao buona giornata :bye
  2. io.pensierino50 22 settembre 2011 ore 11:47
    :rosa
  3. serenella21 22 settembre 2011 ore 17:54
    allora qnto ce lo racconti di questo incontro :mmm
    buona giornata :staff
  4. kimi.777 22 settembre 2011 ore 22:21
    :bye
  5. Antelao 23 settembre 2011 ore 15:20
    Molto interessante ed esauriente la tua descrizione. Diverse volte sono stato a Verona, ma non conoscevo tutte queste cose sulla celebre e splendida arena. Le porte "vomitorie" mi hanno assai colpito....



    UdM

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